Perso nel bosco di notte? Ecco come orientarsi osservando l'Orsa Maggiore e le stelle
Imparare a riconoscere Stella Polare, Orsa Maggiore e costellazioni stagionali può aiutare a orientarsi di notte, soprattutto lontano dalle luci urbane, trasformando il cielo in una bussola naturale semplice e affidabile.

Perdersi in un bosco non è sicuramente una circostanza frequente. Tuttavia, ad alcuni è successo e ad altri potrebbe succedere. In questo articolo vogliamo fornire uno strumento che potrebbe essere utilissimo in tale circostanza.
Spiegheremo come utilizzare la stella Polare per orientarsi e come riuscire facilmente ad individuarla.
La stella Polare ed il Polo Nord
La Stella Polare con la sua magnitudine pari a circa 2 non è tra le più brillanti della volta celeste, ma occupa in cielo una posizione unica. Essa si trova quasi (a meno di 1 grado) in direzione del Polo Nord celeste.
Questo la rende e l’ha resa negli ultimi secoli a viaggiatori, pastori e navigatori un importante riferimento per riuscire ad orientarsi di notte.
Poiché l’asse di rotazione terrestre punta verso la stella Polare, a causa della rotazione terrestre tutte le stelle durante la notte si muovono (apparentemente) in cielo, sorgendo ad Est e poi tramontando ad Ovest (esattamente come il Sole, la Luna e i pianeti quando osservati da Terra).
L’unica che rimane nella stessa posizione è la stella Polare, attorno alla quale tutte le stelle ruotano descrivendo delle circonferenze, se abbastanza vicine (le stelle circumpolari), o archi di cerchio se abbastanza lontane dalla Polare.
Gli startrails, cioè le tracce lasciate dalle stelle durante un’esposizione fotografica prolungata, sono il modo migliore per visualizzare questo moto apparente e verificare come effettivamente tra tutte la Stella Polare sia l’unica a mantenere una posizione fissa.

Se si immagina di tracciare una linea immaginaria che partendo dalla Polare scende giù verso l’orizzonte, il punto in cui questa linea incontra l’orizzonte coincide con il polo nord geografico.
Una volta individuata la direzione a cui si trova il Nord, guardandolo, alle nostre spalle avremo il Sud, a destra l’Est e a sinistra l’Ovest.
Come individuare la stella Polare
Il metodo più semplice consiste nell’individuare prima la costellazione dell’Orsa Maggiore o Grande Carro. Questa costellazione è facilmente riconoscibile per il suo asterismo di 4 stelle brillanti che costituiscono il carro e tre che ne costituiscono il timone.
Le due stelle della parte posteriore del carro, chiamate Merak e Dubhe, sono dette stelle “puntatrici” poiché tracciando mentalmente una linea da Merak a Dubhe e prolungando di circa cinque volte la loro distanza si arriverà alla Stella Polare, che è la prima stella brillante che si incontrerà lungo questa linea immaginaria.
A sua volta, la Stella Polare è la stella della punta del timone della costellazione del Piccolo Carro o Orsa Minore.

L’utilizzo della Stella Polare per orientarsi, nel caso ci si sia persi in un bosco, richiede dei requisiti, che ci sia un punto in cui il cielo sia libero dalle fronde degli alberi e che il cielo sia limpido.
Tuttavia, il consiglio che ci sentiamo di dare è quello di esercitarsi nell’individuazione della Stella Polare da subito, con serenità, senza dover aspettare di trovarsi in una situazione problematica.
Quali azioni intraprendere se ci si perde
Naturalmente ci mettiamo nella peggiore delle situazioni in cui il cellulare non abbia campo o sia scarico.
Un punto importante da chiarire è che conoscere la direzione del Nord, e quindi anche le altre tre direzioni cardinali (Sud, Est e Ovest) non comporta automaticamente il ritrovare la strada di ritorno, sempre nell’ipotesi di esserci persi nel bosco.
Infatti, se conosco già da prima su una mappa la posizione del bosco rispetto ad altri riferimenti geografici allora è più semplice trovare la strada di ritorno.
Per capirci, se so che l’accesso al bosco è ad Ovest, allora per ritrovare la strada ha senso camminare verso Ovest. O se so che il centro abitato o una strada frequentata si trova a Sud del bosco ha senso muoversi verso Sud.
Se queste sono informazioni che non possedevo prima di perdermi, allora il consiglio è di muoversi in una delle quattro direzioni, ma sempre nella stessa direzione. Infatti, una circostanza che si potrebbe verificare molto frequentemente è quella di camminare in cerchio senza rendersene conto e quindi non uscire mai dal bosco.
Visibilità delle costellazioni dall’Italia
La visibilità delle costellazioni dipende dalla latitudine del luogo di osservazione. L’Italia si estende tra le latitudini +35 e +47, per cui la posizione della stella Polare sarà tra +35 gradi e +47 gradi sopra l’orizzonte, se guardata rispettivamente dal Sud o dal Nord Italia.
Tutte le stelle che distano dalla Polare meno di 35 gradi al Sud Italia e meno di 47 gradi al Nord Italia saranno circumpolari, cioè visibili sempre durante tutto l’anno. Naturalmente, di mese in mese la loro posizione rispetto alla Polare cambierà. Le costellazioni sopra la Stella Polare ad un certo orario, saranno simmetricamente sotto la Polare dopo 6 mesi allo stesso orario.
Costellazioni circumpolari, oltre all’Orsa Maggiore e all’Orsa Minore sono Cassiopea, Cefeo e il Dragone (anche se solo parzialmente durante alcuni mesi dell’anno).
Tra le costellazioni non circumpolari, e quindi visibili solo per una o due stagioni vi sono in inverno Orione, Toro e Gemelli; in primavera diventano evidenti Leone e Boote, con la luminosa Arturo; in estate spiccano Cigno, Lira e Aquila, che formano il Triangolo Estivo con Deneb, Vega e Altair; in autunno si osservano bene Pegaso, Andromeda e Perseo.