Un “occhio di mosca” a difesa della Terra: il telescopio FlyEye prende forma sulle Madonie
Il telescopio FlyEye, in costruzione al Centro Gal Hassin in Sicilia, è un innovativo sistema dell’ESA per individuare asteroidi pericolosi. Ispirato all’occhio della mosca, permetterà di monitorare il cielo e difendere la Terra.

Il telescopio FlyEye è tra i progetti più avanzati dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per la difesa planetaria contro la minaccia rappresentata da migliaia di asteroidi che potrebbero incrociare l’orbita della Terra e impattare contro essa.
Il nome deriva dalla speciale tecnologia con cui è stato progettato, ispirata all’occhio di mosca che permette di sorvegliare ampie porzioni del cielo visibile durante una stessa notte.
E’ un vero “occhio di mosca” puntato sullo spazio e capace di individuare minacce invisibili all’occhio umano prima che sia troppo tardi.
Il progetto Flyeye: un occhio di mosca rivolto al cielo
Il nome ufficiale è NEOSTEL (Near Earth Object Survey TELescope), ma comunemente ci si riferirà ad esso con l’appellativo di FlyEye. E’ un sistema progettato per individuare oggetti vicini alla Terra, come asteroidi (i NEA Near Earth Objects) e comete (i NEC Near Earth Comets). Di questa famiglia, chiamata NEO i più pericolosi sono i PHA (Potentially Hazardous Asteroids).
Affinché questo telescopio riesca ad osservare durante una stessa notte tutto l’emisfero visibile, ci si è ispirati nella sua progettazione all’occhio di mosca, che sappiamo essere composto da numerose unità (dette ommatidi) che permettono all’insetto una visione quasi a 360 gradi ed una rapidissima reattività.
A motivo della loro vicinanza alla Terra i NEO hanno un rapido movimento apparente in cielo. A differenza delle stelle, la cui distanza relativa rimane costante, essi vengono visti muoversi di notte in notte attraverso le costellazioni.

Confrontando immagini del cielo prese in notti consecutive �� allora possibile svelarne la presenza dal loro movimento tra le stelle.
Il sistema è progettato per individuare oggetti di dimensioni superiori ai 40 metri anche settimane prima di un possibile impatto, fornendo un prezioso margine di allerta.
Il FlyEye non è stato pensato come unico, ma parte di una rete di telescopi simili che, piazzati alle basse latitudini in prossimità dell’equatore, permetteranno di monitorare entrambi gli emisferi celesti.
Il sito siciliano del Gal Hassin: stato dei lavori e sviluppi recenti
Il telescopio Flyeye verrà montato sul Monte Mufara, all’interno del Parco delle Madonie, vicino al centro astronomico Gal Hassin di Isnello.
Poche settimane fa è stato firmato l’accordo operativo tra ESA e Fondazione Gal Hassin per la gestione del telescopio consistente in attività di manutenzione, calibrazione e gestione operativa del sistema. L’inizio delle osservazioni e dell’attività scientifica connessa è previsto nei prossimi mesi di quest’anno.
Il monte Mufara è stato selezionato dall’ESA per la qualità del cielo. Il basso inquinamento luminoso sulle Madonie, l’altitudine di oltre 1800 m che minimizza il degrado delle immagini astronomiche a causa della turbolenza atmosferica, ma anche la vicina presenza del Centro Gal Hassin, che ha semplificato la realizzazione delle infrastrutture, hanno convinto l’ESA ad investire su questo sito.
Difendere la Terra dagli asteroidi: una nuova frontiera scientifica
La “planetary defence”, cioè la protezione del pianeta da impatti cosmici è tra i più importanti programmi dell’ESA, ma anche della NASA. Il FlyEye sarà il primo strumento di punta.

Il suo scopo sarà individuare asteroidi NEO e dare l’alert fornendone la posizione, in modo tale che altri telescopi, sia da Terra che dallo spazio, possano iniziare ad osservarli per determinarne l’orbita e quindi stimarne la pericolosità
Oltre ad individuare possibili minacce, FlyEye permetterà con i dati raccolti di migliorare la conoscenza della popolazione di asteroidi vicini alla Terra, ancora in gran parte sconosciuta.
Si pensi a tal proposito che il neo telescopio Vera Rubin, ancora nella sola fase di test, ha scoperto l’esistenza di oltre 11 mila asteroidi.
Il Flyeye è un sistema di allerta precoce, una sentinella tecnologica che monitorando il cielo in modo continuo, trasformerà la difesa planetaria da reazione a prevenzione.
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