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Astroturismo, i cieli più belli in Italia nell'estate del 2021

Ecco che cos'è la certificazione "I cieli più belli d'Italia" e qualche informazione sull'inquinamento luminoso: passi avanti in Europa per una sua riduzione.

cielo
Dalle zone di montagna è possibile ammirare il cielo notturno senza inquinamento luminoso.

Un accordo fra Federturismo e Astronomitaly, prima rete del turismo astronomico, ha dato vita a un'iniziativa che lega l'interesse per l'osservazione del cielo notturno al turismo, con il marchio "I cieli più belli d'Italia". Si tratta di una certificazione di "qualità del cielo", che viene riconosciuta a quei luoghi da cui è possibile osservare un cielo senza inquinamento luminoso.

Una selezione di luoghi e strutture ideali per l’Astroturismo, una Rete del Turismo Astronomico in cui operatori del turismo, del territorio e dell’astronomia creano sinergie per lo sviluppo della destinazione, scrive sul suo sito Astronomitaly.

Le strutture, ma anche i luoghi come borghi e riserve possono candidarsi per ricevere la certificazione, ed ottenere così visibilità e opportunità di sviluppo legato al turismo.

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Fuga dall'inquinamento luminoso

L'inquinamento luminoso è un problema di cui si discute da tempo e che è particolarmente diffuso in Italia, territorio densamente abitato e con un'elevata concentrazione di aree urbanizzate, che di notte si trasformano in formidabili sorgenti di luce che rendono difficile l'osservazione del cielo notturno. L'inquinamento luminoso non solo ha cancellato da molte aree in cui viviamo la possibilità di godere di uno spettacolo notturno (che è anche insegnamento, e molto altro), ma è anche un fenomeno che minaccia la biodiversità, con gravi effetti su fauna e flora.

Ecco quindi che la certificazione "I cieli più belli d'Italia" permette di identificare aree protette, zone di montagna, antichi borghi, castelli, strutture ricettive, da cui si può ammirare il cielo stellato senza troppi disturbi luminosi.

Gli eventi dell'estate 2021

All'insegna della ripartenza, dopo i mesi di chiusure e limitazioni alla mobilità dovuti alla pandemia, sono numerose le iniziative proposte dalla Rete del Turismo Astronomico in collaborazione con strutture sparse su tutto il territorio italiano. Il motto è "ripartire dalle stelle", scrive sul suo sito ufficiale Astronomitaly, che pubblica una lista di eventi organizzati su tutto il territorio italiano.

Ridurre l'inquinamento luminoso: l'impegno dell'Europa

È di poche settimane fa la notizia, sottolineata e fatta rimbalzare dall’UAI- Unione Astrofili Italiani, che il 9 giugno il Parlamento Europeo, in seduta plenaria, ha deciso di adottare la Strategia sulla Biodiversità che include una serie di richieste alla Commissione Europea, tra cui una legge sulla biodiversità entro il 2022. Nel testo vengono fatti due riferimenti all’inquinamento luminoso.

Da un lato si riconosce che l’inquinamento luminoso modifica i livelli naturali di luce notturna per l’uomo, gli animali e le piante, con conseguenze negative sulla biodiversità, dall'altro il Parlamento Europeo chiede alla Commissione Europea di fissare entro il 2030 la riduzione della luce artificiale all’aperto, suggerendo misure e buone pratiche su come gli Stati membri possano ridurre la luce artificiale di notte. Sono tutti passi avanti in una maggior attenzione verso l'importante problema dell'inquinamento luminoso.