Dal Veneto agli USA, i chicchi di grandine diventano giganti

Le temperature globali in aumento portano grandinate più frequenti, con chicchi più grandi che causano danni ingenti. La minaccia è reale per molte aree del pianeta e anche per l’Italia

Non più semplici "chicchi", quelli della grandine sono spesso pezzi di ghiaccio di grosse dimensioni
Non più semplici "chicchi", quelli della grandine sono spesso pezzi di ghiaccio di grosse dimensioni

Negli ultimi anni in Italia e nel resto del mondo le grandinate sembrano diventate più violente. Anche fuori stagione chicchi di grandi dimensioni causano danni per migliaia di euro a coltivazioni, auto, e talvolta persino a persone e animali.

Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Nature da un team della Peking University di Pechino suggerisce che l’innalzamento delle temperature causato dai cambiamenti climatici potrebbe rendere questi fenomeni ancora più estremi in molte aree del pianeta.

Clima e grandine: cosa sta cambiando

Secondo i ricercatori guidati dalla meteorologa Qinghong Zhang, l’aumento delle temperature tende a portare un aumento nella frequenza delle grandinate, con un aumento progressivo della dimensione dei chicchi di grandine.

Su un pianeta sempre più caldo sembrerebbe intuitivo che il ghiaccio che cade dal cielo tenda a sciogliersi, ma non è così. Il 28 aprile 2026, ad esempio, una violenta grandinata ha colpito il Missouri, con chicchi grandi come palle da baseball e danni ingenti ad oggetti ed esseri viventi.

L’analisi di oltre quattordicimila grandinate verificatesi in tutto il mondo tra il 2014 e il 2021 dimostra che questo fenomeno si fa più frequente man mano che ci si allontana dall’equatore. Sono un po’ meno esposte al rischio, invece, le fasce tropicali e sub tropicali.

Come nasce un chicco di grandine gigante

Come mai i chicchi di grandine giganti arrivano al suolo senza sciogliersi, se le temperature sono in aumento?

La grandine si forma quando forti correnti ascensionali, spesso sopra i 100 km/h, portano l’umidità verso l’alto. All’interno dei cumulonembi, le grandi nuvole temporalesche, la temperatura scende sotto lo zero e le gocce d’acqua congelano.

Quando l’aria è più calda trattiene più vapore acqueo, così i chicchi di grandine possono crescere di più, finché non sono così pesanti da cadere al suolo.

A questo punto accadono due cose.

I chicchi piccoli si sciolgono più facilmente al caldo e si trasformano così in gocce di pioggia, quelli più grandi invece impiegano più tempo a sciogliersi e quindi riescono ad atterrare sotto forma di piccoli blocchi di ghiaccio.

Nelle regioni tropicali e subtropicali il riscaldamento atmosferico tende a formare uno spesso strato di aria calda che scioglie più facilmente la grandine, ecco perché il fenomeno è meno evidente.

Dal Nord Italia il nuovo record europeo della grandine

Le grandinate che colpiscono le grandi pianure nordamericane sono tra le più estreme al mondo. L’Italia e il bacino del Mediterraneo, invece, in passato sono stati colpiti da grandinate intense ma non paragonabili a quelle d’oltreoceano, qualcosa però sta cambiando.

Il tetto di un'auto danneggiato da una grandinata
Il tetto di un'auto danneggiato da una grandinata

Negli ultimi anni il Nord Italia è diventato una delle zone europee più frequentemente colpite dalla grandine, con chicchi sempre più grandi.

Questo avviene per un mix di nuovi fattori. Alle temperature superficiali più elevate si unisce un aumento dell’umidità proveniente dal mare; cresce inoltre l’instabilità atmosferica e i temporali si fanno più violenti.

Secondo i dati dell’ESSL, il 2023 è stato uno degli anni peggiori mai registrati in Europa per grandine di grandi dimensioni. L’Italia non è stata risparmiata e il nord in particolare ha registrato svariati casi estremi, con chicchi di oltre 10 cm ormai frequenti e un record documentato: un chicco di 16 cm di diametro caduto a Carmignano di Brenta, in Veneto.

Ad oggi questo è ancora il più grande mai registrato in Europa.

Chicchi di grandine da guinness dei primati

Se il chicco di grandine di Carmignano nel Brenta è un record europeo, altrove nel mondo è successo molto di peggio.

Negli ultimi decenni sono stati registrati chicchi di grandine da Guinness dei Primati, con tanto di regolare certificazione.

Il record per quanto riguarda il peso al momento spetta al Bangladesh, dove nel 1986, a Gopalganj, è caduto un chicco dal peso di 1,02 kg.

Il diametro maggiore mai registrato ufficialmente è quello di un chicco di grandine caduto in South Dakota, nel 2010, che misurava 20,3 cm per quasi 900 grammi di peso.

Nel 2018, però, in Argentina sarebbe caduto un chicco dal diametro di 23 cm, ma la misura non fu mai verificata ufficialmente.

Fonte della notizia:

Yujia Wang - Grapefruit-sized hail may become more common in a warmer world. Nature. (Maggio 2026)

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