Corrente a getto polare in rinforzo sull'Europa tra 5 giorni: meteo in Italia destinato a cambiare secondo ECMWF

Caldo storico ieri in Sardegna, massima di 45.2°C all’Aeroporto di Cagliari Elmas, sono valori simili alla Death Valley in California. Al nord caldo meno estremo ma afoso e temporalesca. Qualcosa però sta per cambiare, arriva finalmente una rinfrescata. Quando tornerà il caldo estremo?
Giornata assurda ieri in Sardegna dal punto di vista del caldo. La stazione aeroportuale di Cagliari Elmas ha registrato una massima storica di 45.2°C, record assoluto di sempre. Nell’interno dell’isola ancora peggio, Muravera ha registrato addirittura 47.2°C.
Caldo estremo anche al centro, 38.6°C a Orte, in Sicilia picco di 37.8°C a Palermo. Meno caldo al nord ieri dopo altri forti temporali, massime entro 33-35°C ma con aria molto umida e caldo di tipo afoso, a differenza del sud dove è in prevalenza torrido.
Situazione sinottica
Cambia la disposizione degli anticicloni, osserviamo infatti un anomalo rafforzamento di un massimo sul nord Atlantico, lunedì a 1035 hPa ritirato a ovest dell’Irlanda ed esteso verso l’Islanda.
Da seguire l’evoluzione a 120-144 ore, alcuni modelli e alcuni scenari cluster propongono un più deciso ingresso di una saccatura sull’Italia, con aria anche piuttosto fredda.
Lunedì temporali dal nordest
Domani mattina lunedì 20 luglio la giornata inizia temporalesca al nordest, il fronte infatti irrompe con temporali notturni sulle Alpi orientali e quindi in mattinata sconfinano e si intensificano sulla calda pianura padana centro orientale, fra Veneto, Emilia Romagna e in Lombardia il mantovano.
Il nordovest è saltato, sotto correnti in parte favoniche stabilizzanti e ancora calde. Nel pomeriggio sera dopo una pausa tornano rovesci e temporali in Emilia Romagna.
Rinfrescata si ma ancora relativa, con massime a 32-33°C in Piemonte e Lombardia, 29-30°C al nordest. Calo più netto nelle zone alpine. Il centro e il sud non sono ancora raggiunti dal fronte, salvo qualche rovescio, ma di calore nel pomeriggio, lungo l’Appennino centrale. Resta molto caldo, con 38°C a Roma e Firenze, acuto a 40-42°C in Puglia, 38-40°C in molte zone della Sicilia e Sardegna.
Martedì si respira al nord e rinfresca in parte del centro
Martedì 21 luglio finalmente il nord vede i termometri scendere in quelle che negli anni 1970/80 era la normale estate, sui 28°C, se insistono i rovesci nel pomeriggio a Bologna massime entro 25-26°C. ci saranno appunto altri temporali al nordest, mentre il nordovest resta all’asciutto.

Temporali che arrivano dirompenti anche al centro, specie Marche, parte di Umbria e Toscana e Abruzzo, anche forti con downburst e grandinate. La Toscana Tirrenica, il Lazio e la Sardegna sono saltate, calano solo in parte le temperature, con massime ancora a 34-36°C, fino a 38°C in Sardegna.
Al sud arrivano i temporali solo in Puglia, anche molto forti, nelle altre regioni e Sicilia resta caldo e soleggiato, in Sicilia restano locali 40°C nell’interno.
Mercoledì di attesa, svolta giovedì 23 luglio?
Mercoledì 22 luglio giornata più stabile, il fronte freddo si allontana, lasciando spazio a una bella giornata estiva di caldo normale al nord, con massime sui 29-30°C e notti più gradevoli a 16-17°C.
Anche al centro bel tempo, le temperature calano ma resta piuttosto caldo, con 34-35°C in Toscana e Lazio e 35-37°C in Sardegna, più fresco in Adriatico. Si attenua anche al sud il caldo estremo, ma restano comunque temperature alte, anche fino a 36-38°C in Sicilia.

Giovedì 23 luglio ci sono tutte le avvisaglie di un cambiamento importante. Un ancora più energico fronte freddo potrebbe portare una decisa irruzione di aria polare marittima, da precisare che non arriverà invece come si legge qua e là aria artica.
Il caldo si attenua ulteriormente al nord, restano temperature piuttosto alte al centro sud anche se non estreme. Il prezzo saranno, al solito, forti temporali specie su Alpi, pianura padana centro orientali, regioni centro meridionali adriatiche.
Scenari per fine luglio
Tra venerdì e domenica è probabile una pausa più decisa del caldo al nord e una attenuazione della calura estrema al sud, ma con molte incertezze. I cluster ECMWF propongono un flusso nord-occidentale sull’Italia, tuttavia con differenze sulla posizione e intensità della saccatura.
Di conseguenza resta probabile un clima più fresco e a tratti instabile, ma è ancora presto per definire i dettagli di una nuova probabile passata temporalesca e se raggiungerà in modo deciso anche il sud.
A lungo termine poi ci sono segnali di nuove ondate di caldo in vista proprio del periodo della canicola, ma qua aumentano ulteriormente le incertezze, per cui per ora non preoccupiamocene e godiamoci il fresco in arrivo, l’estate non è certo finita qui.