Giorno della Memoria 2026: come le Leggi Razziali hanno segnato scienza, cultura e mondo accademico
Enti di Ricerca e istituzioni tornano a incontrarsi per ricordare l’impatto scientifico, culturale e accademico che le Leggi Razziali del 1938 ebbero sulla società italiana.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) partecipano alla ricorrenza del Giorno della Memoria 2026 con eventi espositivi e seminari curati nell’ambito del progetto Pagina della Memoria. Pietra d’inciampo per la scienza e la cultura, sull’impatto scientifico, culturale e accademico delle Leggi Razziali, di cui INGV è promotore.
Oltre all'INGV sono promotori anche CNR, Accademia Nazionale dei Lincei, Istituto Nazionale per le Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP), Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), Comunità Ebraica di Roma (CER). C'è poi il patrocinio di Museo Ebraico di Bologna, Associazione degli Studiosi e Scienziati Italiani in Israele (AISSI), Biblioteca Universitaria di Bologna (BUB), Uninettuno e Associazione Progetto Memoria.
Gli eventi per ricordare, da Venezia a Roma
Dal 21 gennaio al 9 febbraio, presso la Università Ca’ Foscari Venezia, ci saranno una serie di eventi che riportiamo qui di seguito.
Mercoledì 21 gennaio, ore 15:30, Aula Baratto - Presentazione del progetto “Pagina della Memoria”, con i saluti di Sara De Vido, Delegata della Rettrice ai Giorni della Memoria, del Ricordo e alla parità di genere dell’Università Ca’ Foscari Venezia, e gli interventi di Aldo Winkler (INGV), Coordinatore del progetto, Alessia Glielmi, Responsabile della gestione documentale e degli Archivi del CNR, e Myriam Pilutti Namer, docente di Arte e Archeologia veneziane, Università Ca’ Foscari Venezia.
Inaugurazione della mostra “Pagina della Memoria”a Venezia
A seguire, dalle ore 17:00, Androne Ca’ Foscari, Dorsoduro 3246 - Inaugurazione e visita guidata della mostra “Pagina della Memoria”, con l’esposizione di 16 pannelli illustrativi sull’applicazione delle “Leggi Razziali” negli Enti di Ricerca, nelle Università e nelle Accademie, contenenti storie, testimonianze e documenti familiari sulle persecuzioni razziste subite da donne, tecnici, maestranze e studiosi dispensati da Enti di Ricerca e Università.

Tra i pannelli esposti, realizzati graficamente da Gianluca Nardi (INGV), si menzionano quelli curati da Alessia Glielmi e Aldo Winkler sui fratelli Giacomo e Leone Anticoli, dispensati dal servizio presso il CNR e l’ING (Istituto Nazionale di Geofisica, allora ente del CNR), le cui famiglie furono devastate dalla razzia nazifascista del 16 ottobre 1943.
Altri pannelli rimarcano l’impatto delle Leggi Razziali su figure femminili pionieristiche come Lucia Bedarida Servadio, la più giovane donna medico d'Italia, che emigrando in Marocco per sfuggire alle persecuzioni razziali recò le prime cure mediche alle donne musulmane che non potevano essere visitate da uomini, come illustrato dalla figlia Mirella Bedarida Shapiro e da Cristina Bettin, docente presso la Ben-Gurion University of the Negev e Presidente dell’AISSI, e Alda Levi, prima donna a divenire funzionaria in una Soprintendenza ai Beni Culturali, trattata da Myriam Pilutti Namer . La mostra sarà visitabile a ingresso libero dal 22 gennaio al 9 febbraio, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00 e il sabato dalle 9:00 alle 12:00.
Convegno a Roma il 26 gennaio
Il 26 gennaio, alle ore 16:30, presso il Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano, si terrà il Convegno “Le Leggi Razziali e gli effetti sulla cultura italiana: Alda Levi alle Terme di Diocleziano”.
Pagina della Memoria | INGV e CNR per il Giorno della Memoria 2026
— Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (@INGV_press) January 19, 2026
Mostra a Venezia (21.01/9.02 Università Ca Foscari) e convegno a Roma (26.01 Museo Nazionale Romano Terme di Diocleziano) per ricordare limpatto delle Leggi Razziali del 1938 su #scienza, #cultura e #accademia pic.twitter.com/9Yk1otJ6zj
Introduce e modera Federica Rinaldi, Direttrice del Museo Nazionale Romano (MNR); intervengono: Aldo Winkler (INGV e Associazione Progetto Memoria): Le conseguenze culturali e accademiche delle Leggi Razziali: il progetto "Pagina della Memoria", Anna Ceresa Mori (già Soprintendenza Archeologica della Lombardia): L'archeologia italiana tra Leggi Razziali e damnatio memoriae: il caso Alda Levi ed Antonella Ferraro (Funzionario archeologo, Responsabile della Sede di Crypta Balbi e Responsabile dell'Ufficio Beni Archivistici del MNR): Salvatore Aurigemma e la tutela del patrimonio archeologico della provincia di Roma durante il periodo della Leggi Razziali nei documenti archivistici del Museo Nazionale Romano.