I meteorologi spagnoli affrontano un aumento di incitamenti all'odio e attacchi personali sui social media
I meteorologi e gli scienziati del clima stanno affrontando discorsi d’odio e attacchi personali sui social media per aver condiviso informazioni e studi legati al clima, secondo quanto emerge da alcune ricerche.

I meteorologi in Spagna stanno affrontando un preoccupante aumento dei discorsi d’odio e degli attacchi personali sui social media, secondo quanto affermato da Sara Aagesen, ministra dell’Ambiente del Paese. La scorsa settimana, la ministra ha inviato una lettera ai procuratori per i reati d’odio, segnalando il crescente utilizzo di un linguaggio ostile nei confronti degli esperti di clima.
Il cambiamento climatico sta colpendo le persone in tutto il mondo. I Paesi si trovano spesso ad affrontare eventi meteorologici estremi con il mutare delle stagioni, e la Spagna non fa eccezione. Dai roghi boschivi che hanno devastato la parte nord-occidentale del Paese in estate, al dicembre più freddo e piovoso degli ultimi decenni, il 2025 ha visto entrambe le situazioni.
Ma, secondo uno studio, meteorologi ed esperti del clima stanno subendo critiche e attacchi da parte dell’opinione pubblica sui social media.
Cosa dice lo studio?
Lo studio segnalato da Aagesen ha mostrato che il 17,6% dei messaggi ostili pubblicati sulla piattaforma social X (ex Twitter) era diretto contro professionisti che condividono informazioni corrette e verificate sul clima.
Questi messaggi comprendevano discorsi d’odio, attacchi personali e denigrazione rivolti a tali professionisti e hanno registrato un aumento dell’“intensità, della frequenza e della violenza degli attacchi”, coinvolgendo sia i meteorologi sia altri professionisti della comunicazione scientifica.
Uno studio che ha analizzato i discorsi d’odio diretti contro Aemet, il servizio meteorologico statale spagnolo, ha rilevato che questi attacchi hanno influito sulla percezione pubblica della meteorologia e hanno anche avuto un impatto sul lavoro scientifico. Un altro studio ha evidenziato che il negazionismo climatico è molto diffuso su X ed è stato individuato nel 49,1% dei post.
Perché segnalarlo?
Aagesen, che è anche una delle tre vicepresidenti del governo spagnolo, ha spiegato di aver sollevato la questione perché i meteorologi svolgono un ruolo socialmente importante nella lotta alla disinformazione climatica.
I ricercatori coinvolti negli studi hanno sottolineato che la pressione sociale e le campagne diffamatorie possono scoraggiare gli scienziati dal condividere pubblicamente il proprio lavoro o persino dal comunicare correttamente le proprie ricerche. Ciò può limitare il progresso della conoscenza scientifica e ridurre l’accesso del pubblico a informazioni accurate sul cambiamento climatico.
L’aumento dei discorsi d’odio arriva inoltre in un momento in cui le teorie del complotto sul controllo del clima e sulla manipolazione del meteo stanno influenzando la percezione delle attuali condizioni climatiche. Negare che gli eventi climatici estremi siano una conseguenza del cambiamento climatico mina gli sforzi per mitigarli e affrontarli.
Nella sua lettera, Aagesen ha comunicato ai procuratori che il suo ministero era pronto a collaborare con loro “in qualsiasi modo ritenessero opportuno”.