La magia del Radicchio Rosso di Treviso: guida alla coltivazione e all'imbianchimento

Scopri i segreti del Radicchio Rosso di Treviso, eccellenza autunnale e invernale tutelata IGP: dalla coltivazione tradizionale all’imbianchimento, fino ai consigli per coltivarlo anche nell’orto di casa

Radicchio Rosso di Treviso: scopri come viene coltivata questa verdura pregiata e come coltivarla nell'orto di casa
Radicchio Rosso di Treviso: scopri come viene coltivata questa verdura pregiata e come coltivarla nell'orto di casa

Tra i banchi ortofrutticoli dell’autunno e dell’inverno, il Radicchio Rosso di Treviso occupa un posto di assoluto rilievo. Prima con le varietà precoci e poi, con l’arrivo del freddo più intenso, con quelle tardive, questo ortaggio accompagna il passaggio tra un anno e l’altro portando colore, eleganza e carattere sulla tavola. Le sue foglie allungate e nervate, di un rosso intenso attraversato dal bianco brillante delle coste, lo rendono immediatamente riconoscibile e simbolo della stagione fredda, quando l’orto invernale non smette di offrire eccellenze tipiche.

Un prodotto a Indicazione Geografica Protetta

Il Radicchio Rosso di Treviso è tutelato dal marchio IGP, che ne garantisce origine e qualità. Questo riconoscimento si basa su alcuni elementi fondamentali:

  • viene coltivato esclusivamente in una specifica area del Veneto, tra le province di Treviso, Padova e Venezia;

  • segue un disciplinare di produzione rigoroso;

  • prevede tecniche colturali tradizionali, in particolare per la fase di imbianchimento;

  • è strettamente legato alle condizioni climatiche e idriche del territorio;

  • rappresenta un patrimonio agricolo e culturale locale tutelato a livello europeo.

Caratteristiche botaniche e varietà

Dal punto di vista botanico, il Radicchio Rosso di Treviso appartiene alla famiglia delle Asteracee ed è una cicoria a cespo. Si distingue per foglie lunghe, strette e croccanti, con nervatura centrale molto pronunciata.

Le principali varietà sono due: il Treviso precoce, raccolto già in autunno, con cespi più aperti e gusto deciso, e il Treviso tardivo, raccolto in pieno inverno dopo il processo di imbianchimento, più elegante nella forma e più equilibrato al palato.

Tecniche di coltivazione e forzatura

La coltivazione inizia con la semina estiva o il trapianto delle piantine in campo. Durante la crescita, il radicchio richiede irrigazioni regolari e terreni ben drenati.

La fase più caratteristica è la forzatura: una volta raggiunta la maturità, le piante vengono estirpate e sottoposte all’imbianchimento, tradizionalmente in vasche di acqua sorgiva, al buio e a temperatura controllata. Private della luce e con le radici immerse in acqua corrente per due o tre settimane, le piante reagiscono producendo al centro del cespo nuove foglie più allungate, chiare, teneri e croccanti. Terminato il periodo di forzatura, dai cespi vengono rimosse le foglie più esterne, in modo da giungere al "cuore" più pregiato del radicchio, sviluppatosi durante la forzatura.

Il Radicchio Rosso di Treviso prima e dopo la forzatura e l'imbianchimento: sullo sfondo come si presenta la coltivazione in pieno campo, in primo piano nel cesto la parte più pregiata ottenuta al termine del processo descritto
Il Radicchio Rosso di Treviso prima e dopo la forzatura e l'imbianchimento: sullo sfondo come si presenta la coltivazione in pieno campo, in primo piano nel cesto la parte più pregiata ottenuta al termine del processo descritto

Accanto alla tecnica tradizionale in acqua sorgiva, alcune aziende adottano soluzioni tecniche affini, come vasche con ricircolo controllato o ambienti di forzatura a umidità regolata, sempre nel rispetto del disciplinare e delle condizioni di buio e temperatura.

Coltivarlo nell'orto di casa

Anche a livello domestico è possibile coltivare il Radicchio Rosso di Treviso e sperimentare una versione semplificata dell’imbianchimento.

Dopo aver coltivato le piante in piena terra o in aiuole ben drenate, si procede all’estirpazione mantenendo integra la radice. Le piante vengono quindi trapiantate in contenitori profondi, come cassette o vasi, utilizzando come substrato del terriccio leggermente umido e mantenendo il colletto della pianta appena sopra il livello del terreno.

I contenitori devono essere sistemati in un ambiente buio, fresco e con temperatura stabile, idealmente tra i 10 e i 15 °C, come cantine, garage o locali non riscaldati. In queste condizioni, la pianta utilizza le riserve accumulate nella radice per produrre nuovi germogli chiari e croccanti, pronti per il consumo.

A livello domestico, altre tecniche semplificate di imbianchimento comprendono:

  • forzatura in sabbia o torba umida, utilizzando cassette profonde che favoriscono il drenaggio e mantengono un buon livello di umidità;
  • forzatura in acqua, immergendo solo le radici in un secchio o in una bacinella, da collocare al buio e da rabboccare periodicamente;
  • copertura in piena terra, lasciando le piante nel suolo e proteggendole con teli oscuranti o contenitori rovesciati, metodo meno controllabile nei risultati ma semplice da realizzare.

Proprietà e utilizzi in cucina

Il Radicchio Rosso di Treviso si distingue per un profilo organolettico complesso: amaro ma mai aggressivo, croccante da crudo e sorprendentemente dolce dopo la cottura.

In cucina è estremamente versatile: ottimo in insalata, alla griglia, al forno o come ingrediente principe di risotti e primi piatti invernali. La sua capacità di valorizzare preparazioni semplici lo rende un alleato prezioso sia nella cucina quotidiana sia nelle ricette più raffinate, confermando il suo ruolo di eccellenza stagionale.