L'avviso di Luca Lombroso: colpo di coda dell'inverno a fine marzo, ecco quando torna il freddo

Temporali e grandine precoci, è già primavera per l’atmosfera ma attenzione ai colpi di coda marzolini dell’inverno. Si potrebbe formare un blocco scandinavo tardivo, dall’analisi dei cluster ECMWF ecco cosa potrebbe succedere a fine marzo.

Sono già arrivati i primi temporali e le prime grandinate, segno che con deboli infiltrazioni di aria fredda e instabile l’atmosfera si comporta già in modo primaverile.

A marzo in realtà la grandine non è rara, ma ieri gli episodi in Emilia Romagna e soprattutto a Roma hanno mostrato chiaro che la stagione temporalesca 2026 potrebbe essere foriera di eventi estremi. Imbiancato in particolare l’aeroporto di Fiumicino, quasi come fosse una nevicata.

Ora si avvicina una energica perturbazione, ma gli occhi sono puntati sul medio termine lontano; verso fine marzo dai cluster si notano evoluzioni interessanti.

Situazione sinottica

L’evoluzione delle prossime 36-48 ore mostra l’ingresso deciso di una perturbazione atlantica, associata a una stretta saccatura ad onda corta in quota. Il fronte in realtà viaggia ancora in parte in un campo di alta pressione, risulterà così più attivo e anche in parte intenso al nordovest, per poi andare a formare una depressione dal cut-off della saccatura secca.

La depressione si porterà poi verso il sud Italia, mentre al nord si instaurerà nuovamente una figura di sella, con un tempo solo in parziale stabilizzazione per il permanere di aria instabile in quota.

Interessante l’evoluzione a medio termine lontano, il modello operativo mostra la formazione del blocco scandinavo, ma sull’evoluzione permangono molte incertezze.

Maltempo al nordovest domani sabato 14

Sabato 14 marzo giornata perturbata su Liguria, gran parte del Piemonte e alta Lombardia occidentale. Piogge intense e temporali in particolare in Liguria, oltre 100 mm attesi nel ponente, piogge in gran parte del nordovest, neve sulle Alpi occidentali ma a quote non basse, 1200-1400 m, anche se sul basso Piemonte e Alpi Marittimi potrebbero scendere fiocchi a 600-800 m. Precipitazioni anche sulle Alpi centro orientali, con neve oltre 1800-2000 m. piogge irregolari nel resto del nord, con le zone di pianura a sud del Po emiliano romagnolo in parte in ombra pluviometrica.

Al centro e al sud ancora il fronte non arriva, ma sfiora la Sardegna occidentale dove in serata potrebbe arrivare la pioggia. Nelle regioni peninsulari tempo variabile, con spazi di sole e nubi cumuliformi e locali brevi rovesci nelle zone interne appenniniche.

Temperature in lieve calo al nordovest, specie nelle massime, invariate o quasi altrove. Non arriva freddo.

Domenica 15 marzo variabilità perturbata

Giornata spiccatamente variabile la terza domenica di marzo, si attenuano le piogge del nordovest e si spostano, a carattere più irregolare, al nordest. Nuvolosità irregolare nelle regioni centrali e meridionali, con piovaschi specie al pomeriggio e in Appennino. Tempo più perturbato in Sicilia e Sardegna, interessate dal ciclone in cut-off. Possibili piogge anche battenti specie nelle coste orientali esposte allo scirocco, che sarà anche forte e con mari in burrasca. Esposta al maltempo anche la Calabria specie settore Jonico.

L'accumulo di pioggia previsto da ECMWF indica precipitazioni di oltre 100 mm in Liguria. Da notare anche lo stretto ciclone presente al sud.
L'accumulo di pioggia previsto da ECMWF indica precipitazioni di oltre 100 mm in Liguria. Da notare anche lo stretto ciclone presente al sud.

Le temperature restano sopra la media specie al nord, dove ci saranno massime di 16-18°C, assenti le gelate. Al centro sud 16-20°C.

Inizio settimana migliora al nord, instabile al sud

Lunedi 16 e martedì 17 tempo in miglioramento al nord, si esauriscono le ultime piogge di lunedì al nordest e tornano due giornate sereno variabili primaverili. Condizioni simili anche al centro, i venti ruotano a maestrale o tramontana e le nubi in molte regioni, specie Sardegna e settori tirrenici, si allontanano. Più nuvoloso lunedì nelle coste adriatiche con ultime piogge, schiarite ampie martedì.

Al sud si attarda il fronte con effetti della depressione tirrenica che porterà piogge e temporali specie fra Sicilia, Calabria, Basilicata e sud della Puglia.

Leggero calo delle temperature, in genere con massime fra 14-15 e 16-17°C, ma non possiamo certo parlare di ritorno del freddo.

Metà settimana: quadro molto dinamico

Aumentano le incertezze modellistiche già da mercoledì, per cui ci affidiamo alle simulazioni dei cluster ECMWF. La configurazione prevalente sembra dominata da una saccatura sull’Europa occidentale, con correnti sud-occidentali umide dirette verso il Mediterraneo centrale. Gli scenari divergono nei dettagli e nella posizione dei minimi depressionari, ma sembra probabile il passaggio di nuove perturbazioni. Incerti i dettagli, mentre al momento non vi sono ancora segnali di calo apprezzabile delle temperature.

Weekend: il freddo si avvicina

Il modello operativo mostra un bel blocco scandinavo e cenni di retrogressione di una saccatura verso le Alpi, ma il quadro in realtà è ancora molto incerto e il cluster propongono 3 diverse soluzione.

Alcuni scenari che ipotizzano l’approfondimento di una saccatura sull’Europa centrale e uno, minoritario, propone anche una depressione fredda con possibile neve a quote relativamente basse al nord. Altri scenari mantengono invece una circolazione più occidentale e meno fredda sull’Italia.

Colpo di coda dell’inverno l’ultima settimana di marzo?

Gli scenari a medio termine lontano (240-360 ore) ECMWF mostrano una situazione molto dinamica sull’Europa, con quattro diverse soluzioni. Alcune ipotizzano l’approfondimento di saccature sull’area mediterranea, associata ad aria fredda e instabile sull’Italia. Tuttavia la dispersione tra i raggruppamenti di membri resta elevata e quindi va presa come tendenza generale, è presto per dare una previsione deterministica.