Il mistero dietro il nome di Gennaio: una divinità dell'antica Roma oggi dimenticata

Dietro il mese di gennaio si nasconde una storia legata a una divinità dell'antica Roma, il dio degli inizi. Non è un caso che questo mese di apertura dell'anno prenda il nome proprio da lui. Ecco la sua storia.

arco di giano roma
L'arco di Giano, a Roma. Giano era il dio romano Giano degli inizi, materiali e immateriali.

Siamo appena entrati con il Capodanno 2026 nel mese di gennaio, il primo mese dell'anno, che segna simbolicamente l’inizio di un nuovo ciclo. Gennaio arriva dopo le feste di Natale e di fine anno e i bilanci dell’anno appena concluso, portando con sé il desiderio di nuovi inizi, progetti e buoni propositi.

È un mese che, pur nel suo freddo e nelle giornate ancora corte, invita a guardare avanti e a tracciare il percorso dei dodici mesi a venire, tra riflessione, rinnovamento e speranza.

Il nome di questo mese è per noi molto comune, ma dietro c'è una storia molto interessante.

L'antica divinità che dà il nome a gennaio

"Gennaio" viene dal nome di una antica divinità, tutta romana, e probabilmente radicata già nella storia delle popolazione italiche pre-romane, anche se su questo non si hanno testimonianze.

La cosa che sappiamo con certezza è che, tra tutte le divinità romane, molte delle quali venivano prese dalla tradizione greca, questa era unicamente romana. Stiamo parlando di Giano, il dio degli inizi.

Giano, divinità romana dagli occhi doppi e dalle due facce, simboleggia porte, passaggi e nuovi inizi. Era il dio che guardava al passato e al futuro, proteggendo gli inizi e le transizioni, da cui prende il nome il mese di gennaio.

Questa antica divinità romana che ha dato nome al mese di Gennaio è Giano, in latino Ianus, considerata una delle più antiche divinità romane.

giano
Un'antica moneta raffigura il dio romano Giano, divinità degli inizi.

Giano, il dio degli inizi e dei passaggi

Questo antichissimo dio romano, che come dicevamo non venne preso dalla tradizione greca a differenza di molte altre divinità dell'epoca romana, era la divinità degli inizi e dei passaggi, quindi anche protettore delle soglie, delle porte.

Questo antichissimo dio romano non venne preso dalla tradizione greca a differenza di molte altre divinità dell'epoca romana: era la divinità degli inizi e dei passaggi, quindi anche protettore delle soglie, delle porte.

Era detto "bifronte" e "duplice" (geminus) e veniva raffigurato con due facce rivolte verso direzioni opposte. Presiedeva gli inizi, ad esempio l'inizio del mese o degli anni. Il mese di gennaio, non a caso il primo mese dell'anno, era dedicato proprio a lui ed a questa divinità deve il nome.

A lui si deve anche il nome del Gianicolo, "l'ottavo" colle di Roma (non viene contato tra i sette Colli di Roma), situato sulla destra idrografica del Tevere, un'area rilevata che secondo la tradizione avrebbe ospitato un centro abitato di nome Ianiculum, fondato proprio da questa divinità.

Perché si chiamano così gli altri mesi dell'anno

I nomi dei mesi del nostro calendario derivano principalmente dal calendario romano. Se Gennaio prende il nome da Giano, il dio delle porte e dei passaggi, il nome Febbraio deriva dal latino "februare", legato alle antiche cerimonie di purificazione.

Marzo è invece un mese che era dedicato a Marte, dio della guerra, perché era il mese in cui iniziavano le campagne militari. Più dubbi ci sono sull'origine di Aprile (Aprilis), forse dal latino "aperire", che significa "aprire", in riferimento all'esplosione della primavera.

Maggio era dedicato alla divinità latina Maia, divinità della terra e della fertilità, mentre Giugno (Junius), deve il nome a Giunone, la dea della fecondità.

Luglio e Agosto vennero dedicati dai Romani rispettivamente a Giulio Cesare ed Augusto, mentre i restanti mesi, da settembre a dicembre, serbano ancora l'impronta dell'antico calendario romano basato sui cicli lunari, e che faceva cominciare l'anno con marzo. Settembre era quindi il settimo mese dell'anno, ottobre l'ottavo, e via così fino al decimo mese, dicembre.