È in corso una imponente intrusione di polvere e sabbia del Sahara sui cieli dell'Italia meridionale

Persistono da giorni le intrusioni di sabbia di provenienza dal Sahara nei cieli meridionali dell'Italia. Ecco le foto e la situazione aggiornata.

Con la complicità dei venti che soffiano dai quadranti meridionali, ormai da diversi giorni i cieli del sud Italia sono caratterizzati da uno spiccato colore arancione/giallastro. Ciò è dovuto all'abbondante quantità di sabbia in sospensione, trasportata attraverso il canale di Sicilia fino alla nostra penisola. Si tratta di sabbia proveniente dal deserto del Sahara e trasportata nel bacino del Mediterraneo dai venti.

Chiaramente si tratta della componente più piccola e leggera, quindi non granelli di sabbia. Si tratta di polvere di colore arancione/giallo, sufficientemente leggera da poter rimanere sospesa in aria per giorni durante i quali percorre anche migliaia di chilometri.

Sabbia
Aspetto della città di Catania oggi 27 Marzo 2024 alle 12.00. Foto di Sergio Messina.

La quantità di polveri sahariane presenti in cielo durante queste giornate è tale che già nel secondo pomeriggio è possibile vedere il Sole ad occhio nudo distinguendone nettamente la sagoma luminosa senza essere affatto abbagliati.

A ridurre la quantità di sabbia a nulla sono valse le intermittenti ed esigue piogge che hanno interessato il sud Italia in questi giorni. Il loro unico effetto è stato quello di sporcare strade, auto, ricoprendo ogni oggetto all'aperto con una sottile pellicola di fango.

Questo fenomeno delle intrusioni di sabbia sahariana nel bacino del Mediterraneo non è una novità. Sono numerosi gli eventi di questa natura verificatisi nel corso degli anni. Ma ci sono novità per cui queste intrusioni stanno finendo sotto lente di ingrandimento. Le novità riguardano la frequenza e la durata.

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Aspetto del Sole oggi 27 Marzo 2024 nei cieli di Catania. Foto di Sergio Messina.

Recenti studi mettono in evidenza come questi eventi si siano intensificati in frequenza e durata negli ultimissimi anni.

Lo scorso anno sulla rivista EGUsphere è apparso un articolo a prima firma di Emilio Cuevas-Agulló dell'Agenzia Meteorologica di Stato spagnola in cui si affronta il problema delle intrusioni di sabbia sahariana nella regione occidentale ed euro-atlantica del bacino mediterraneo.

Il risultato più interessante è che si ritiene che cambiamenti significativi nelle circolazioni atmosferiche, strettamente legati al cambiamento climatico, stiano innescando sempre più frequentemente tali fenomeni e ne stiamo aumentando la durata.

La presenza di sabbia in sospensione, le temperature sopra la media del periodo dovute ai venti di scirocco, la persistente situazione di siccità che da mesi sta affliggendo le campagne siciliane, ma non solo, tutti messi insieme stanno creando in questi giorni una sorta di situazione surreale.