L'inferno meteorologico di Banda, la città indiana che si ferma alle 10 di mattina per sopravvivere a 48 gradi

Il caldo estremo che ha colpito la città indiana di Banda a metà maggio, con temperature fino a 48 gradi, ha drasticamente modificato orari, attività commerciali e accesso all'acqua potabile.

A Banda, in India, la vita inizia all'alba per sfuggire al caldo torrido di 48 gradi. Agricoltori e commercianti riorganizzano le loro routine quotidiane per far fronte a un'ondata di calore che ha paralizzato la città.
A Banda, in India, la vita inizia all'alba per sfuggire al caldo torrido di 48 gradi. Agricoltori e commercianti riorganizzano le loro routine quotidiane per far fronte a un'ondata di calore che ha paralizzato la città.

Nel distretto di Banda, situato nello stato indiano dell’Uttar Pradesh, le giornate iniziano quando non è ancora completamente sorto il sole. Qui il caldo estremo ha costretto a modificare abitudini che per anni sembravano immutabili. E infatti, per diversi giorni consecutivi a maggio le temperature hanno oscillato tra i 47 e i 48 gradi Celsius, una condizione insolita anche per una popolazione abituata a sopportare le estati più dure del nord dell’India.

La conseguenza più evidente non si è limitata ai valori registrati dai termometri. Oltre due milioni di persone hanno dovuto riorganizzare la propria routine quotidiana per evitare le ore più pericolose. Agricoltori, muratori, trasportatori e venditori hanno anticipato le attività all’alba, riducendo al minimo ogni lavoro quando il sole raggiungeva la massima intensità.

Il caldo estremo di Banda altera il lavoro quotidiano

Il mercato agricolo di Atarra ha offerto un’immagine eloquente della situazione torrida. I produttori arrivavano con pomodori, limoni, meloni, peperoncini e zucche fin dalle prime ore del mattino per vendere la merce prima che il caldo ne accelerasse il deterioramento. Se in passato il mercato restava animato fino a metà mattina, durante quei giorni afosi di maggio si svuotava intorno alle 08:00 e risultava quasi deserto già alle 10:00.

Anche i cantieri hanno dovuto modificare gli orari. Molti lavoratori hanno concentrato le consegne nelle prime ore del giorno e nel tardo pomeriggio. Nelle ore centrali sono stati costretti a cercare riparo per evitare capogiri, spossatezza e colpi di calore. Pur mantenendo lo stesso salario, il tempo complessivo fuori casa può arrivare a dodici o tredici ore.

La durezza delle condizioni colpisce in particolare chi svolge attività fisica all’aperto. Alcuni lavoratori impegnati nella manutenzione stradale approfittavano di ogni ombra disponibile per mangiare e riposare.

Il fiume Ken e la scarsità d’acqua aggravano le alte temperature

Il fiume Ken occupa un ruolo centrale nella situazione che Banda ha vissuto durante le alte temperature di maggio. Diversi ricercatori collegano l’estrazione intensiva di sabbia e il calo delle falde acquifere a una minore capacità del territorio di raffreddarsi. La combinazione tra meno acqua e più calore genera un problema che si autoalimenta.

Banda (India) si risveglia sotto un caldo estremo che costringe gli abitanti a riorganizzare l’intera giornata prima delle 10 del mattino. Con temperature vicine ai 48 gradi, la città vive tra il lavoro all’alba e il silenzio del mezzogiorno.
Banda (India) si risveglia sotto un caldo estremo che costringe gli abitanti a riorganizzare l’intera giornata prima delle 10 del mattino. Con temperature vicine ai 48 gradi, la città vive tra il lavoro all’alba e il silenzio del mezzogiorno.

Anche gli effetti economici sono stati evidenti. I conducenti di mototaxi elettrici hanno registrato un forte calo dei passeggeri nel pomeriggio. Numerosi negozi hanno dovuto aprire prima dell’alba e chiudere tra mezzogiorno e le 16:00. In alcuni casi, l’afflusso di clienti si è ridotto fino alla metà.

L’eccesso di calore ha colpito anche i servizi sanitari. L’ospedale distrettuale femminile ha dovuto gestire tra 15 e 20 pazienti al giorno con disturbi legati all’ondata di calore. I casi più frequenti riguardavano bambini e anziani con sintomi come febbre, diarrea o vomito dovuti alle condizioni estreme.

Un caldo estremo che anticipa un problema più ampio

Gli esperti ritengono che il nord dell’India stia affrontando un rischio crescente legato alla combinazione di alte temperature e umidità. La pianura indo-gangetica è tra le aree in cui questo fenomeno può generare i maggiori impatti sulla salute, soprattutto tra chi lavora all’aperto.

L’attuale situazione di Banda è anche legata ai cambiamenti del paesaggio. Uno studio dell’Università di Agricoltura e Tecnologia di Banda indica che circa un sesto delle fitte foreste presenti nel distretto è scomparso tra il 1991 e il 2022. L’attività mineraria e l’espansione agricola sono tra le principali cause.

Nel frattempo, in villaggi indiani come Achharaund, molte famiglie dedicano tra quattro e cinque ore al giorno alla raccolta dell’acqua, e gli alberi rappresentano uno dei pochi rifugi naturali contro il caldo. Anche se una recente tempesta ha abbassato le temperature di otto-nove gradi, il sollievo è stato breve. Per gran parte della popolazione di quest’area dell’India, adattarsi al caldo estremo non è più una misura temporanea, ma un’abitudine obbligata in estati sempre più lunghe e soffocanti.

Riferimento della notizia

“Mornings and nights no longer exist' at 47C: A day in the hottest place in India (BBC)” https://www.bbc.com/news/articles/crmp0krp98ro

Non perderti le ultime novità di Meteored e goditi tutti i nostri contenuti su Google Discover, completamente GRATIS

+ Segui Meteored