La Germania autorizza la caccia al lupo dopo un aumento degli attacchi al bestiame: cosa ne pensano gli esperti?

Gli agricoltori tedeschi accolgono con favore l’abbassamento dei livelli di protezione per i lupi selvatici, ma le organizzazioni per la protezione della fauna selvatica avvertono che questa misura è controproducente.

I lupi sono animali selvatici da anni al centro di un dibattito acceso, dall'Italia al resto d'Europa.
I lupi sono animali selvatici da anni al centro di un dibattito acceso, dall'Italia al resto d'Europa.

Gli agricoltori tedeschi celebrano il fatto che il parlamento tedesco abbia abbassato il livello di protezione dei lupi selvatici a “specie cacciabile”. Questo avviene proprio quando ricorre il 98º anniversario della nascita dello spagnolo Félix Rodríguez de la Fuente, uno dei più grandi naturalisti spagnoli, che salvò il lupo iberico dall’estinzione in Spagna cambiandone la percezione sociale: da animale odiato a specie rispettata e protetta.

Perché è stata ridotta la protezione del lupo in Germania?

La caccia al lupo era vietata in Germania dal 1990, ma la stima attuale parla di circa 1.600 lupi selvatici. Dopo essere stata considerata estinta nel territorio tedesco nel XIX secolo, la specie ha ricominciato a diffondersi negli anni 2000 grazie alla riunificazione tedesca e all’apertura delle frontiere intraeuropee, che hanno permesso la migrazione degli animali dalla Polonia e dai Paesi dell’Europa orientale.

La decisione risponde alle pressioni esercitate sul governo tedesco dagli allevatori per preservare l’allevamento estensivo, sostenendo che nel 2024 si sono verificati circa 1.100 attacchi di lupi e che 4.300 animali da allevamento sono morti o rimasti feriti, con un totale di 23,4 milioni di euro di costi per la protezione del bestiame.

Questo cambiamento nella legislazione tedesca è stato possibile solo perché nel 2025 lo status di protezione del lupo nella Convenzione di Berna sulla conservazione della fauna selvatica europea è stato ridotto da “strettamente protetto” a “protetto”, con la pubblicazione di una Direttiva europea che ne ha abbassato il livello di tutela.

È vero che la popolazione di lupi si è ripresa?

Nonostante l’aumento del numero di lupi in alcune regioni d’Europa, gli scienziati non hanno confermato che le popolazioni si siano realmente riprese. Affermano che il governo tedesco, formato dai partiti conservatori CDU e CSU insieme al Partito Socialdemocratico (SPD), ha deciso di dichiarare la ripresa della popolazione di lupi senza attendere prove scientifiche che lo dimostrino.

Secondo la legislazione dell’UE, è necessario analizzare il livello della popolazione in diversi Paesi per stabilire se il lupo si sia realmente ripreso oppure no, e questo al momento non sta avvenendo.

La nuova legge è oggetto di numerose proteste, soprattutto nella regione della Foresta Nera nel sud-ovest della Germania, dove le popolazioni di lupi non si sono riprese tanto quanto nel nord del Paese, o nel Baden-Württemberg dove convivono con pochi lupi che sono stati visti avvicinarsi ai pedoni. Questo comportamento è estremamente insolito nei lupi, che normalmente evitano il contatto con gli esseri umani e che quindi dovrebbe essere studiato.

La caccia indiscriminata non è una soluzione, avvertono gli esperti

Secondo la direttrice dei programmi per la fauna selvatica in Europa della sezione tedesca del Fondo Mondiale per la Natura (WWF), gli studi scientifici dimostrano che la caccia indiscriminata non è un metodo efficace per prevenire gli attacchi al bestiame e può risultare controproducente: quando vengono uccisi i lupi adulti, i cuccioli rimasti tendono a vagare di più alla ricerca di prede facili.

La caccia non risolverà il problema dei danni al bestiame a meno che il lupo non venga eliminato completamente ancora una volta, cosa che non dovrebbe avvenire in nessun caso. Sottolinea inoltre che altri Paesi europei, come Austria e Svizzera, stanno riuscendo a proteggere il bestiame mediante recinzioni elettriche e cani da guardia, oppure con la presenza attiva di pastori, come avveniva in passato.

Questa tecnica viene utilizzata anche nelle regioni alpine. Sebbene richieda più lavoro e più risorse economiche, bisogna considerare che il ritorno dei lupi riduce notevolmente i costi della restaurazione forestale così necessaria nei monti e nei boschi di tutta Europa.

Inoltre, è scientificamente dimostrato che i giovani alberi subiscono molti meno danni quando ci sono lupi nelle vicinanze, poiché cervi e cinghiali non rimangono in certe aree se ci sono predatori nei dintorni.