Decine di nuove specie animali appena scoperte in Angola: un tesoro di biodiversità ancora inesplorato

Nonostante l’azione dell’uomo metta in pericolo quotidianamente la biodiversità, ci sono ancora regioni del mondo quasi inesplorate dove vivono specie mai viste prima

La vipera arboricola è una specie che vive in Africa centrale, ma è rara in Angola
La vipera arboricola è una specie che vive in Africa centrale, ma è rara in Angola

Grilli corazzati, ragni fluorescenti, un "bruco rame" dalla particolare colorazione ancora non descritta ufficialmente, sono solo alcuni degli straordinari animali appena scoperti da una spedizione del Wilderness Project.

Il progetto, che ha come scopo la salvaguardia dell’immenso patrimonio di biodiversità dell’Africa, si è concentrato questa volta su un remoto altopiano dell’Angola, rimasto per decenni quasi inaccessibile agli scienziati.

Ad oggi le specie nuove sono oltre settanta, ma gli studiosi hanno raccolto decine di campioni biologici che nei prossimi mesi potrebbero condurre all’identificazione di altre specie ancora.

In un angolo dell'Africa, un patrimonio di biodiversità

È noto ormai quanto la biodiversità del pianeta sia messa in pericolo dalle attività umane e il rischio è serio. Dal XVI secolo ad oggi si sono estinte ottocento specie e molte altre si estingueranno nel corso dei prossimi decenni, con perdite preoccupanti per quanto riguarda le risorse alimentari, quelle mediche, la qualità dell’acqua e così via.

Il grillo corazzato, con il suo tipico esoscheletro dotato di aculei
Il grillo corazzato, con il suo tipico esoscheletro dotato di aculei

In questo scenario così catastrofico un piccolo faro di speranza arriva dalle zone più remote della Terra, in questo caso l’altopiano di Lisima, bagnato dal fiume Cassai, nell’Angola Orientale. Da qui arriva l’acqua che tiene in vita ecosistemi e comunità umane anche a migliaia di chilometri di distanza. Tra di esse ad esempio il Delta dell'Okavango, patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Verrebbe da chiedersi quindi come mai un’area così importante sia rimasta pressoché inesplorata. Decenni di guerra civile nel paese e le oggettive difficoltà a raggiungere l’altopiano hanno fatto sì che Lisima restasse a lungo un luogo quasi inaccessibile per le spedizioni scientifiche.

Di conseguenza le specie animali che qui vivono, nonostante deforestazione e industria dei diamanti siano un pericolo costante, sono potenzialmente centinaia. Alcune di esse con ogni probabilità si possono trovare solo in quest’area del mondo.

Lisima: il paradiso nascosto delle specie sconosciute

Grazie alla spedizione del 2026 sull'altopiano di Lisima è stato possibile identificare alcune decine di specie potenzialmente nuove per la scienza.

Tra queste si contano circa sessanta nuove specie di farfalle e falene, otto nuove specie di libellule, tre sono invece le specie di cavallette che non erano mai state osservate prima.

A questi si aggiungono un nuovo grillo predatore, una nuova farfalla osservata anche nella fase di bruco e due nuovi ragni molto particolari.

Il numero definitivo verrà confermato una volta terminate analisi e catalogazione, ma la scoperta resta in ogni caso straordinaria per numero e varietà delle specie.

Le specie più spettacolari dell'Angola

A rendere la scoperta effettuata in Angola ancora più affascinante ci sono le caratteristiche davvero peculiari di alcuni degli animali osservati.

Tra quelli che maggiormente stupiscono e colpiscono la fantasia c’è il ragno tessitore in grado di imitare l’aspetto delle coccinelle. Questo è lo stratagemma con cui il ragno confonde i propri predatori, evitando di essere mangiato.

Ancora più misterioso è il ragno granchio che emette una fluorescenza blu, visibile ai raggi ultravioletti. Questo ragno ancora non ha un nome scientifico ufficiale, ed è ignoto lo scopo di questa sua caratteristica.

Anche il grillo corazzato predatore osservato in Angola è una specie nuova. Si tratta di un cacciatore abilissimo, efficiente anche nell’autodifesa. Non solo è protetto da una corazza spinata, ma se minacciato può spruzzare la propria emolinfa, cioè l’equivalente del sangue, contro gli altri insetti.

Non è una nuova specie, invece, quella della vipera arborea, ma il suo ritrovamento sorprende comunque perché è molto raro avvistare questo animale in Angola. L'ipotesi è che la vipera sia arrivata muovendosi per chilometri attraverso le foreste del Congo.

Altrettanto stupefacente la scoperta di otto specie di libellule, un numero insolitamente alto per una sola spedizione.

Fonte della notizia:

Tim Cocks - Scientists find new species of dragonfly, grasshopper and a fluorescent spider. Reuters /Giugno 2026)

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