Ora solare 2026, si avvicina il cambio di orario: ecco quando spostare le lancette
L'ora solare torna anche nel 2026: tra poche settimane milioni di italiani dovranno nuovamente spostare le lancette. Ecco la data esatta del cambio, cosa succederà alle ore di luce e perché in Europa si continua a discutere dell'abolizione.

Ora solare 2026, quando si spostano le lancette? Anche quest'anno milioni di persone in Italia dovranno modificare l'orologio per il ritorno all'orario invernale. Un cambiamento che arriverà alla fine di ottobre e che porrà fino a mesi di ora legale, o orario estivo, che ci ha accompagnati da marzo scorso.
Ora solare 2026, la data e come cambiano le lancette
Il cambio avverrà nelle prime ore di domenica 25 ottobre, nella notte tra sabato 24 e domenica 25. In Italia, alle 3:00 le lancette dovranno essere riportate indietro di un'ora, alle 2:00. Si tornerà così all'ora solare, o più precisamente all'ora normale dell'Europa centrale.
Il risultato sarà immediatamente percepibile nella vita quotidiana: quella notte avremo un'ora di sonno in più, mentre dal giorno successivo il Sole sorgerà e tramonterà un'ora prima rispetto all'orario segnato durante il periodo dell'ora legale. Avremo quindi pomeriggi più corti, e farà buio prima, ma è anche vero che avremo l'alba un po' prima.
La data non è stata scelta arbitrariamente. La normativa europea stabilisce infatti che gli Stati membri passino all'ora legale l'ultima domenica di marzo e tornino all'ora normale l'ultima domenica di ottobre. Il calendario ufficiale dell'Unione europea conferma per il 2026 il 25 ottobre come data di conclusione dell'ora legale.
Perché continuiamo a cambiare l'ora?
Il sistema dei cambi stagionali dell'ora ha origini precedenti all'Unione europea. Fu introdotto per la prima volta in alcuni Paesi durante la Prima guerra mondiale, anche con l'obiettivo di risparmiare energia, e venne successivamente reintrodotto in numerosi Stati negli anni Settanta.
L'Unione europea ha poi armonizzato le regole per evitare che ogni Paese adottasse calendari differenti. L'attuale sistema è disciplinato dalla direttiva 2000/84/CE: tutti gli Stati membri cambiano l'ora nelle stesse domeniche dell'anno.
L'ora legale sarà abolita?
La questione è stata discussa a lungo. Nel 2018 la Commissione europea propose di porre fine ai cambi semestrali dell'ora, dopo una consultazione pubblica nella quale emerse un ampio sostegno all'abolizione. Tuttavia, la proposta non è diventata definitiva: fino all'adozione di una decisione conclusiva, il sistema attuale resta in vigore.
C'è ogni sei mesi un forte dibattito su questo tema, ed il cambio d'ora genera malcontento ed è visto con fastidio da molti. Altera infatti i cicli del sonno nei giorni subito successivi e i critici sottolineano che ormai il risparmio energetico non è più così grande come un tempo. Prima, infatti, per illuminare le case e gli edifici il consumo era molto maggiore e adattare le ore lavorative e scolastiche alla presenza della luce solare era più importante.
Al momento però, continua ad essere accettato come sistema per adattare le ore di luce alle attività umane, e quindi viene confermato anche per il futuro.
Questo significa che, dopo il ritorno all'ora solare di ottobre 2026, è già previsto un nuovo passaggio all'ora legale nella primavera del 2027. La Commissione europea ha infatti pubblicato anche il calendario ufficiale per gli anni successivi: nel 2027 l'ora legale inizierà domenica 28 marzo e terminerà domenica 31 ottobre.
Per ora, dunque, nessuna abolizione: l'appuntamento con l'ora solare 2026 resta fissato a domenica 25 ottobre.