Origine del cane domestico: la scoperta italiana che può riscrivere la storia
In una grotta della Liguria gli scienziati hanno trovato sorprendenti indizi che raccontano qualcosa di inaspettato sull’origine del cane domestico

Gli studi pubblicati di recente sulla rivista Quaternary Science Reviews, e condotti da una équipe italiana ed internazionale, hanno provato che l’amicizia tra cani ed esseri umani è antica di circa quattordicimila e quattrocento anni.
Fino ad ora resti ossei e tombe hanno fornito per lo più le uniche testimonianze riguardo l’origine dei cani domestici, ma i reperti riemersi in Liguria, dalla Grotta della Bàsura a Toirano, potrebbero costituire la più importante prova diretta mai rinvenuta sul rapporto tra umani e cani.
Le ipotesi sulle origini del cane domestico
Da tanti anni la comunità scientifica si interroga sulle origini dei primi cani domestici, con ipotesi estremamente varie, basate su studi genetici che collocano la domesticazione di questi animali in un range di tempo davvero molto ampio.
L’antenato del cane domestico, il lupo grigio, è nato probabilmente in Nord America e si è poi diffuso in Europa due milioni di anni fa. Secondo alcuni scienziati i cui studi sono basati su tracce di DNA, i cani domestici avrebbero iniziato a differenziarsi dai lupi solo quarantamila anni fa.
Una vera relazione tra questi animali e gli umani, però, è arrivata molto dopo. Altri studiosi, infatti, collocano l’inizio del rapporto di amicizia tra uomo e cane tra i trentamila e i quindicimila anni fa.
Il primo cane domestico della storia
Le prove archeologiche dirette che possano raccontare qualcosa di certo sul tema sono molto rare. Alcune di esse hanno dato risultati in linea con gli studi genetici, mentre altre suggeriscono un inizio della domesticazione dei cani più recente.

Fino ad ora, il cane di Bonn-Oberkassel ritrovato in Germania, è stato considerato il primo cane domestico della storia.
I suoi resti, in particolare una mandibola, sono datati quattordicimila e duecento anni fa. Le ossa provengono da una sepoltura che conteneva anche i resti di un uomo e di una donna, e questo suggerirebbe un legame affettivo tra gli umani e l'animale.
Perché i reperti della Grotta della Bàsura sono unici
Le tracce rinvenute ad Aprile 2026 nella Grotta della Bàsura risalgono a quattordicimila e quattrocento anni fa e sono quindi ad oggi le più antiche. Il dettaglio più interessante è che esse comprendono orme umane affiancate a quelle di un cane.
La posizione delle orme prova che evidentemente il cane si muoveva insieme agli esseri umani.
Il rapporto tra uomo e cane non era quindi basato sulla semplice utilità pratica, ma iniziava già ad avvicinarsi a quello odierno.
Inoltre, dal momento che le tracce della Grotta della Bàsura apparterrebbero ad un solo animale, si può supporre che esso fosse l’equivalente di un “cane di famiglia”, sul finire del Paleolitico Superiore.
Come era fatto il cane preistorico
Grazie ai reperti fossili gli studiosi sono riusciti a tracciare un identikit attendibile di questo antichissimo cane domestico vissuto in Liguria.
Con caratteristiche fisiche e genetiche diverse da quelle dei lupi, l’animale doveva essere comunque abbastanza grande. Dal peso di circa 39 Kg, era alto al garrese 69 cm ed aveva una lunghezza totale di 108 cm.
Le tracce della convivenza con gli umani lasciano supporre anche che il cane svolgesse diverse funzioni utili per l’adattamento degli uomini al territorio, tra cui l’esplorazione e la caccia.
Fin dai tempi più remoti, quindi, gli esseri umani vivevano con i cani e sapevano come addestrarli. I cani, a loro volta, avevano già allora un ruolo importante nella sopravvivenza stessa delle persone.
Fonte della notizia e riferimenti allo studio
Cane già domestico 14.400 anni fa, prove in Liguria - 30Science (Aprile 2026)
De Sario, Avanzini, Salvador, et al., The dog domestication: new ichnological evidence from the Upper Palaeolithic of the Bàsura cave (Toirano, NW Italy), Quaternary Science Reviews, Volume 371, 2026, 109697, ISSN 0277-3791, https://doi.org/10.1016/
Non perderti le ultime novità di Meteored e goditi tutti i nostri contenuti su Google Discover, completamente GRATIS
+ Segui Meteored