Si avvicina la dorsale africana: tra giovedì e venerdì si raggiungeranno i 30°C in queste aree dell'Italia

Le proiezioni per questa settimana indicano un cambio di passo sull'Italia, con un clima via via più caldo. Infatti, dopo un avvio ancora incerto e localmente anche instabile, l'espansione verso di un promontorio subtropicale produrrà tempo via via più stabile, con un deciso aumento delle temperature.

L'avvio di settimana sarà caratterizzato ancora dalla presenza di nubi, con gli ultimi impulsi instabili che, tra oggi e domani, martedì 19 maggio, produrranno degli effetti anche in termini di precipitazioni. Due deboli perturbazioni di origine atlantica riusciranno a produrre ancora un clima incerto su diverse zone del nostro Paese.

La nuvolosità tenderà ad aumentare su gran parte del territorio nazionale, anche se le piogge interesseranno principalmente il Nord, in particolare la fascia alpina e prealpina, con sconfinamenti anche sulle aree di pianura, tra il tardo pomeriggio e le ore serali, per effetto delle classiche brezze di monte.

Al Centro i fenomeni si concentreranno soprattutto sull'Appennino umbro-marchigiano e su quello abruzzese-laziale, mentre al Meridione e sulle isole maggiori ci saranno solo degli isolati piovaschi sulle aree montuose.

Nella giornata di domani, martedì, la situazione si ripeterà, ma rovesci ed eventuali isolati temporali tenderanno a spostarsi verso il Nord-Est e lungo il versante tirrenico, quindi con una maggiore invadenza anche al Centro. Potrà essere interessata anche la Liguria di Levante. Alcuni fenomeni di instabilità saranno possibili anche sulle regioni meridionali.

Da metà settimana rimonta l'anticiclone subtropicale

A partire da dopodomani, mercoledì 20, l'ulteriore deciso aumento della pressione atmosferica starà a testimoniare la rimonta del promontorio di alta pressione di matrice subtropicale ad iniziare dal Mediterraneo Occidentale.

Nei giorni successivi questa figura anticiclonica si espanderà sia verso nord che verso est, andando ad includere gran parte della nostra penisola e dell'Europa centro-meridionale. L'asse di questo promontorio si posizionerà principalmente sull'Europa Occidentale, spingendo aria decisamente calda dal Nord Africa verso la Penisola Iberica e verso la Francia.

Le anomalie termiche previste venerdì mattina in Europa. Molto più caldo della media del periodo dalla penisola iberica alla Francia.
Le anomalie termiche previste venerdì mattina in Europa. Molto più caldo della media del periodo dalla penisola iberica alla Francia.

L'Italia, tuttavia, venendo a trovarsi sul fianco discendente del promontorio, vi risentirà in forma minore dei suoi effetti, soprattutto dal punto di vista termico. Infatti, questa posizione favorirà un flusso caldo ma "di ritorno", quindi non diretto dal sud-ovest verso nord-est, ma da nord-ovest verso sud-est.

La compressione adiabatica e il rialzo termico

L'aumento delle temperature potrà essere comunque importante per le regioni settentrionali e per quelle centrali tirreniche e non sarà causato soltanto dal forte soleggiamento o dal trasporto di aria calda dalle latitudini subtropicali, ma anche dal fenomeno fisico di compressione adiabatica.

Questo fenomeno consiste nella compressione dell'aria che avviene all'interno dell'anticiclone.

Infatti, la massa d'aria dell'anticiclone, nel suo movimento orario intorno al centro, compie anche un movimento discendente (dall'alto verso il basso) verso il suolo comprimendosi e si riscaldandosi.

. Questo accadrà soprattutto sulle regioni settentrionali con un caldo praticamente estivo sulle regioni centro-settentrionali, in molte città padane e tirreniche.

Il promontorio anticiclonico nei prossimi giorni porterà un aumento delle temperature, soprattutto sulla Penisola Iberica, con massime anche fino a +35°C. Caldo anche sull'Italia, ma meno eccessivo.
Il promontorio anticiclonico nei prossimi giorni porterà un aumento delle temperature, soprattutto sulla Penisola Iberica, con massime anche fino a +35°C. Caldo anche sull'Italia, ma meno eccessivo.

Invece su Spagna e Francia il rialzo termico, ben maggiore rispetto a quello dell'Italia, sarà causato dal flusso di aria calda in risalita da sud. L'avvezione calda sarà eccezionale per il periodo (anche se sempre più ricorrente), con temperature che, alla quota di 1500 m circa, potranno registrare valori anche fino a 10 °C superiori alle medie tipiche della stagione.

Al livello del suolo potranno essere registrate temperature massime prossime ai 32°C o anche 35°C sulle zone interne della Penisola Iberica e della Francia meridionale, mentre sulla nostra penisola i valori resteranno più contenuti.

Modelli matematici per il fine settimana

La linea di tendenza per il fine settimana è generalmente orientata verso una configurazione stabile ed estiva, seppur con qualche leggera differenza di visione tra i due principali modelli matematici globali, l'europeo ECMWF e l'americano GFS.

Le correnti a 500 hPa ci mostrano la risalita dell'anticiclone fin sull'Europa centro-settentrionale, mentre l'Italia sarà interessata ancora parzialmente da correnti nord-orientali. Di conseguenza, gli effetti dell'anticiclone si avranno soprattutto sulla Spagna e sulla Francia.
Le correnti a 500 hPa ci mostrano la risalita dell'anticiclone fin sull'Europa centro-settentrionale, mentre l'Italia sarà interessata ancora parzialmente da correnti nord-orientali. Di conseguenza, gli effetti dell'anticiclone si avranno soprattutto sulla Spagna e sulla Francia.

Entrambi i centri di calcolo concordano sulla persistenza del vasto campo di alta pressione, con qualche divergenza sulla tenuta ai suoi bordi periferici. Infatti il modello europeo prospetta una tenuta più solida e robusta, che garantirebbe un fine settimana sostanzialmente soleggiato da Nord a Sud, con una debole instabilità pomeridiana sull'Appennino calabrese, dove sarebbero possibili dei brevi e isolati temporali pomeridiani.

Invece il modello americano ipotizza la possibilità di infiltrazioni d'aria fresca un po' più decise, sia lungo il basso Adriatico, dove la ventilazione settentrionale risulterebbe più vivace, che sulle Alpi Occidentali dove, domenica sera, l'avvicinamento di un debole cavo d'onda atlantico potrebbe favorire lo sviluppo di temporali più organizzati in possibile estensione verso le pianure piemontesi.

Temperature elevate e ventilazione settentrionale nel fine settimana

Il rialzo termico sarà costante per l'intera settimana, anche se più marcato sulle regioni settentrionali, sul medio-alto versante tirrenico e sulla Sardegna.

È probabile che, già da venerdì, si possano superare diffusamente i 25°C, con punte massime anche vicine ai 27°C o 28°C sulle pianure del Nord e sulle aree interne del Centro, con alcune punte isolate anche superiori nei fondovalle.

Invece, sulle regioni meridionali, la ventilazione continuerà a provenire dai quadranti settentrionali, in modo più sostenuto tra il basso Adriatico e lo Ionio con venti di Maestrale e di Tramontana. Di conseguenza al Sud l'aria tenderà ad essere più fresca e le temperature massime saranno più contenute, generalmente intorno ai 24-27 °C.

La mappa dei venti a 1.500 m prevista per venerdì, ci fa vedere un'Italia interessata da correnti settentrionali non eccessive, quindi con un aumento delle temperature sul Centro-Nord, mentre il sud-est, quindi l'area del basso Adriatico, avrà temperature meno estive.
La mappa dei venti a 1.500 m prevista per venerdì, ci fa vedere un'Italia interessata da correnti settentrionali non eccessive, quindi con un aumento delle temperature sul Centro-Nord, mentre il sud-est, quindi l'area del basso Adriatico, avrà temperature meno estive.

Questi dettagli, legati alla curvatura delle correnti in quota e alle residue infiltrazioni fresche, richiederanno ulteriori verifiche nei prossimi aggiornamenti, via via che ci avvicineremo a fine settimana.

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