Perché il mese di maggio si chiama così?

Perché il mese di maggio si chiama così? Ecco l'etimologia del quinto mese dell'anno nel calendario gregoriano.

papaveri
Papaveri fioriti, un panorama frequente nel mese di maggio in Italia.

Eccoci a maggio, il quinto mese dell'anno nel calendario gregoriano, un mese di piena primavera nel quale possiamo vivere un grande ventaglio di situazioni meteorologiche in Italia e nel quale potremo anche vivere i primi assaggi di estate. Quest'anno maggio è iniziato con pioggia e un tempo instabile - non perdetevi la pagina di previsioni di Meteored - con piogge che stanno portando qualche sollievo specie al nord, dove mancavano da troppi mesi.

Maggio è il quinto mese dell'anno nel calendario gregoriano, il terzo mese della primavera dopo marzo e aprile. Dura 31 giorni.

Ma torniamo alla domanda di questo articolo: perché il mese di maggio si chiama così?

Perché il mese di maggio si chiama così?

Come avviene per molti nomi e parole che utilizziamo nella nostra vita quotidiana, e che affondano le radici nel passato, ci sono diverse ipotesi sull'etimologia del nome "maggio". L'ipotesi indicata dall'Accademia della Crusca è che questo nome derivi dal latino Maius (mensis), a sua volta con etimologia incerta, probabilmente da Maia, il nome di un’antica divinità italica della terra e delle messi, madre di Mercurio. Secondo il Dizionario Etimologico di Pianigiani si riferisce alla ‘grande dea’, la grande madre riferita alla terra, ai raccolti, ed anche madre di Mercurio. Del resto maggio è un mese cruciale in agricoltura, perché si avvicina il raccolto di cereali e maturano tanti frutti che saranno poi raccolti nei mesi estivi.


Maggio, terzo mese dell'anno nell'antico calendario romano

Nell'antica Roma, fino al 46 a.C., era in uso un calendario diverso da quello che usiamo oggi. Il calendario romano era basato principalmente sui cicli lunari, durava solo dieci mesi e faceva iniziare l'anno il primo marzo, terminando a dicembre. I segni di questo calendario sono visibili ancora oggi nei mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre, che a quel tempo erano rispettivamente il settimo, l'ottavo, il nono ed il decimo mese dell'anno. Luglio e agosto si chiamavano “quintilis” (quinto mese) e “sextilis” (sesto mese), e vennero poi dedicati a Giulio Cesare e Augusto a seguito delle grandi riforme successive.

La riforma del calendario del 46 a.C, che venne promossa da Giulio Cesare, introdusse il "calendario giuliano", nel quale proprio come oggi l'anno iniziava a gennaio, e maggio passava ad essere il quinto mese.

Nel 1582 la riforma gregoriana del calendario ha introdotto nuove modifiche, senza però alterare l'ordine dei mesi, e maggio è rimasto il quinto.