Quando il GPS fallisce in mare: la guerra invisibile che impedisce alle navi di sapere dove si trovano
Sempre più navi perdono la posizione in alto mare senza alcuna spiegazione apparente. Dietro a tutto ciò si cela una guerra invisibile basata su interferenze elettroniche che minaccia la navigazione globale e la sicurezza marittima.

Per decenni, il GPS è stato la spina dorsale della navigazione moderna, dalle grandi navi mercantili alle piccole imbarcazioni: tutte le navi si affidano a questa tecnologia per sapere dove si trovano e dove sono dirette.
Tuttavia, negli ultimi anni è emerso un problema preoccupante: a volte le navi perdono la posizione in mezzo all'oceano o compaiono in luoghi in cui non sono mai state prima. Non si tratta di un guasto tecnico isolato, bensì del risultato di una nuova forma di conflitto nota come guerra elettronica.
Come funziona il GPS e perché potrebbe non funzionare?
Il sistema di posizionamento globale (GPS) funziona grazie a una rete di satelliti che inviano segnali sulla Terra, e i ricevitori, come quelli a bordo delle navi, calcolano la propria posizione misurando il tempo impiegato da questi segnali per arrivare a destinazione.
Estrecho de Ormuz
Koldo Gorriz (@KoldoGorriz) March 10, 2026
La tripulación de un barco chino revela que los buques cerca del Estrecho de Ormuz sufren una pérdida total de la señal GPS e incluso sus relojes a bordo funcionan a velocidades extremadamente altas.
Hay jamming masivo de GPS en el Estrecho de Ormuz pic.twitter.com/M5JRF9J23C
Il problema è che questi segnali sono estremamente deboli quando raggiungono la superficie terrestre. Questo li rende vulnerabili. Qualsiasi interferenza sufficientemente forte può bloccare o distorcere il segnale.
Jamming e spoofing: i due lati del problema
Gli esperti distinguono due tipi principali di interferenza: il jamming (blocco del segnale) e lo spoofing (falsificazione del segnale). Da un lato, il jamming consiste nell'emissione di segnali che annullano il GPS, lasciando l'imbarcazione senza un riferimento di posizione, causando il blocco del sistema e rendendo l'imbarcazione "cieca" in termini di navigazione.
Lo spoofing, d'altro canto, è più sofisticato e pericoloso, in quanto vengono inviati falsi segnali che ingannano il sistema GPS, inducendolo a credere che l'imbarcazione si trovi in una posizione diversa.
Una guerra che non si vede, ma che si può sentire
Questo non accade per caso, ma si concentra in regioni caratterizzate da tensioni geopolitiche o da un elevato valore strategico. In tutte queste aree, il disturbo elettronico è parte integrante delle strategie militari volte a confondere il nemico, proteggere o controllare lo spazio marittimo.
La guerra elettronica non lascia tracce visibili come le armi convenzionali, ma i suoi effetti sono altrettanto reali, perché si dice sempre tra i marinai che una nave che non sa dove si trova è una nave vulnerabile.
GPS problems are hitting ships hard!
— The Maritime (@themaritimenet) March 26, 2026
Marlink says reported GNSS interference incidents rose by more than 50% in March. This includes jamming and spoofing, which can disrupt or even fake a ships position.
These events are no longer isolated and are becoming a regular risk along pic.twitter.com/7thFCxpKty
In un mondo in cui il commercio globale dipende dal trasporto marittimo, queste interferenze rappresentano un rischio crescente e vengono utilizzate come arma di guerra o, quantomeno, come fonte di insicurezza.
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