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Risparmio energetico, i consigli per consumare di meno quest'inverno

L’ENEA, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha pubblicato una guida in 20 punti per risparmiare sui consumi di energia e abbattere i costi in bolletta.

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Risparmio energetico, alcuni consigli.

L’ENEA, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha proposto alcuni mesi fa una guida in 20 punti per risparmiare sui consumi di energia e abbattere i costi in bolletta. La guida, a cura del Dipartimento Unità Efficienza energetica dell’Agenzia, è stata pubblicata nel corso del 2022, un anno marcato dall'impennata dei prezzi dell'energia per una serie di eventi, tra cui la guerra in Ucraina, e segnato anche eventi meteo-climatici estremi che sottolineano la gravità della crisi climatica in corso.

La guida contiene buone pratiche da applicare ed errori da evitare: 10 consigli riguardano l’uso efficiente del riscaldamento e altri 10 l’uso ‘intelligente’ dell’energia. Si può consultare a questo link. Qui sotto, alcuni dei punti principali per risparmiare sulla bolletta e consumare meno.

Controllare la temperatura degli ambienti

Avere in casa temperature estive nella stagione più fredda è uno spreco, ricorda l'ENEA, e inoltre l’aria calda e secca nuoce alla salute. Una temperatura di 19°C in casa, in inverno, è più che sufficiente a garantire il comfort necessario. Ogni grado in più comporta consumi di energia significativi, con conseguente aggravio in bolletta. Questo vale anche in estate: impostare il condizionatore su 20°C è davvero eccessivo, basta già una temperatura di 3-4 gradi in meno rispetto a fuori per migliorare sensibilmente le cose.

In inverno, negli ambienti chiusi ci si può coprire di più - non ha senso stare in maglietta in casa a gennaio - e si possono usare accorgimenti come l'uso degli ambienti esposti al sole, o esposti a sud, se possibile.

In inverno, inoltre, è inutile tenere acceso l’impianto termico di giorno e di notte. In un’abitazione efficiente, il calore che le strutture accumulano quando l’impianto è in funzione garantisce un sufficiente grado di comfort anche nel periodo di spegnimento. Il tempo massimo di accensione giornaliero varia per legge a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia: da un massimo di 14 ore giornaliere per gli impianti in zona E (nord e zone montane) alle 8 ore della zona B (fasce costiere del Sud Italia).

Isolare termicamente la casa

Altri accorgimenti importanti: migliorare la coibentazione dell’abitazione. In sostanza, si tratta di cercare di ridurre la dispersione del calore presente nella casa in inverno. Migliorare il livello di coibentazione dell’abitazione è un passo molto importante poiché riduce significativamente il fabbisogno energetico. La realizzazione di un isolamento termico a cappotto dell’involucro e in particolare la coibentazione della copertura, riducono le dispersioni tra il 40 e il 50%. L'isolamento di tetto e soffitto contiene le dispersioni di calore verso l’alto.

Un altro passo molto importante è la sostituzione dei vecchi serramenti, installando finestre più isolanti, a vetri doppi o tripli in base alle esigenze climatiche e camera d’aria con argon.

Altri accorgimenti in inverno: evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni, usare valvole termostatiche, e non lasciare le finestre aperte a lungo. Fare inoltre un controllo dell’immobile, con la valutazione di un tecnico sul grado di efficienza di una casa permette di avere una diagnosi energetica o un attestato di prestazione energetica (APE) che consentirà di determinare gli interventi più convenienti per contenere consumi e costi. Molti interventi per aumentare l'efficienza energetica sono oggi più convenienti grazie alle detrazioni fiscali e agli incentivi a fondo perduto inseriti negli ultimi anni.

Caldaie a condensazione

Un altro modo per risparmiare energia in inverno è sostituendo la caldaia esistente con una caldaia a condensazione. Le caldaie a condensazione si distinguono dalle caldaie tradizionali perché raggiungono un’efficienza più alta e garantiscono un risparmio energetico oltre che economico, in quanto i costi di riscaldamento si riducono.

Attenzione all'uso degli elettrodomestici: ridurre i lavaggi e usare apparecchi con classe energetica superiore

Preferire apparecchi elettronici di classe energetica superiore per abbassare i consumi. I consumi elettrici delle abitazioni sono riconducibili infatti, ricorda l'ENEA, per il 58% agli elettrodomestici ed è grazie alla sostituzione di questi ultimi che si può ottenere una sensibile riduzione dei consumi energetici. La lettera A indica gli apparecchi con i consumi più bassi di energia, scendendo verso la lettera G gli apparecchi consumano sempre di più.

Importante anche fare meno lavaggi, usando lavatrice o lavastoviglie con più attenzione, con minor frequenza. Sbrinare regolarmente frigoriferi e congelatori aiuta a ridurre i costi energetici. Inoltre, posizionare un frigo lontano ad fonti di calore come forno o finestre con luce solare, è importante e aiuta a ridurre i consumi nel lungo periodo.

Doccia più corta: ridurre l’utilizzo di acqua calda

Fare il bagno rispetto a fare una doccia implica un consumo di acqua di quattro volte superiore. Infatti il consumo medio di acqua per fare il bagno è di 120 -160 litri, mentre per fare una doccia della durata di 5 minuti è stimato un consumo di 75-90 litri e per una di 3 minuti 35-50 litri. Quanto più corta sarà la doccia, minori saranno i consumi nel lungo periodo.

Per ridurre ulteriormente i consumi è importante chiudere l’acqua quando ci si insapona. Un ulteriore risparmio si può ottenere installando frangigetto o riduttori di flusso sui rubinetti: questo vale per tutti i rubinetti.

Fornelli e forno

Ci sono poi anche alcuni accorgimenti quando si cucina, sempre utili a ridurre i consumi. Quando l'acqua bolle in pentola e stiamo cuocendo la pasta, ad esempio, non è necessario tenere il fornello al massimo e si può ridurre la fiamma, o abbassare l'intensità del fornello elettrico. Nel caso dei forni elettrici si può sfruttare il calore interno, che continua ad essere elevato anche diversi minuti dopo lo spegnimento, spegnendo in anticipo e lasciando che il cibo finisca di cuocersi all'interno.

Lampadine LED e spie degli apparecchi spente

La tecnologia LED permette un grande risparmio energetico in quanto, a parità di potenza assorbita, produce una luce 5 volte superiore rispetto alle classiche lampadine ad incandescenza e alogene. La vita di esercizio di un LED a luce bianca è di circa 15.000 ore; mettendolo a confronto con le lampadine fluorescenti (7.500 ore di esercizio) e con le lampadine alogene (750 ore), si può notare il risparmio in termini di manutenzione nel tempo.

Utilizzare le ciabatte multipresa è un'altra buona abitudine per tenere controllate le spie dei vari apparecchi elettronici. Mediamente la televisione o qualsiasi apparecchiatura elettronica in stand-by, cioè con la luce rossa accesa, viene assorbita - ricorda l'ENEA - una potenza da 1 a 4 Watt (dipende da marca e modello). Se moltiplichiamo questo dato per 24 ore, risulta che sono stati consumati tra i 24 e i 96 Wh. Questo dato diventa impressionante se moltiplicato per l’intero anno. Non solo il televisore in stand-by ma anche un lettore dvd, un decoder, uno stereo oppure un computer, sul lungo periodo hanno un impatto sul consumo di energia.

La soluzione a questo problema potrebbe essere quella di riunire tutte le spine degli apparecchi elettronici in una ciabatta multi-presa con un interruttore annesso, in modo da poter spegnere tutti con un unico gesto se non utilizzati, ad esempio di notte.

Realizzare impianti di generazione di energia rinnovabile

La realizzazione di un impianto che sfrutta le energie rinnovabili è molto utile nella produzione di energia elettrica o termica. Questi sistemi, se ben combinati tra loro, possono permettere alle abitazioni di essere completamente indipendenti dalle forniture esterne di corrente elettrica e/o altri combustibili. Questi tipi di impianti possono sfruttare diverse fonti rinnovabili come ad esempio il sole, il vento, l’acqua. Uno dei sistemi più diffusi è l’impianto solare fotovoltaico, il quale è costituito da una serie di pannelli composti a loro volta da moduli di silicio, che sfruttano l’incidenza della radiazione solare per produrre energia elettrica.

Il sistema dell’impianto solare termico prevede lo sfruttamento dell’energia solare secondo un principio analogo ad un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, ma con l’obiettivo invece di riscaldare un liquido collocato all’interno di appositi pannelli, che a sua volta, grazie ad uno scambiatore, trasferisce il calore assorbito all’acqua che può essere utilizzata per il riscaldamento o per l’acqua calda sanitaria.

Un’altra tipologia di impianto è il mini eolico, che prevede l’installazione di una mini pala eolica verticale sul tetto per la produzione di corrente elettrica. Un ultimo esempio è il sistema geotermico, il quale, in abbinamento ad una pompa di calore acqua-acqua, sfrutta il calore rilasciato dal terreno o dall’acqua di falda per riscaldare tramite uno scambiatore l’acqua all’interno della pompa di calore; questa a sua volta potrà essere utilizzata per l’acqua calda sanitaria o il riscaldamento.