Si possono avere città green e crescita economica al tempo stesso? Cos’è il "decoupling" e perché funziona

Le città di tutto il mondo continuano a crescere utilizzando sempre meno i combustibili fossili. Il nuovo studio di Nature Cities dimostra che la transizione green non penalizza l’economia

Kuala Lumpur, una delle grandi metropoli dell'Asia dove c'è maggiore attenzione alle tematiche ambientali
Kuala Lumpur, una delle grandi metropoli dell'Asia dove c'è maggiore attenzione alle tematiche ambientali

È possibile ridurre la dipendenza da combustibili fossili e allo stesso tempo far crescere economicamente le città? Lo studio pubblicato l’11 maggio 2026 sulla rivista Nature Cities dimostra che tutto questo sta già accadendo.

Molte città nel mondo, piccole e grandi, si sono impegnate a ridurre i consumi di biossido di azoto e hanno continuato ugualmente a crescere.

Questo non vuol dire necessariamente che le grandi città siano diventate interamente ecologiche, ma dimostra che il decoupling, e cioè una crescita economica indipendente dall’uso dei combustibili fossili, non è un’utopia e anzi è una realtà consolidata anche nelle più grandi metropoli del mondo.

Cos’è il decoupling

Nell’ambito dello studio di Nature Science le città definite "verdi" sono quelle in cui lo sviluppo economico non ha subito nessuna battuta d’arresto nonostante industrie, trasporti, consumi non siano più dipendenti da combustibili che emettono biossido d’azoto.

Decoupling vuol dire appunto separare il benessere economico e il progresso dall’utilizzo di sostanze particolarmente inquinanti. Il biossido d’azoto è stato scelto come indicatore primario in questo contesto perché è responsabile di una lunga serie di patologie respiratorie e cardiovascolari.

Un grande impianto industriale nella periferia di una città del Nord America
Un grande impianto industriale nella periferia di una città del Nord America

Il decoupling è avvenuto grazie a una serie di cambiamenti su vasta scala, come l’utilizzo di mezzi pubblici elettrici, l’efficientamento energetico, una maggiore diffusione delle energie rinnovabili, l’introduzione di zone a traffico limitato, la progressiva eliminazione dei diesel di vecchia generazione e così via.

Anche lo smart working post-pandemia ha contribuito, limitando l’utilizzo delle auto private.

Un sistema di colori per classificare le città

Lo studio ha preso in esame in particolare le città, perché queste sono considerate le maggiori responsabili dell’inquinamento globale.

Tra il 2019 e il 2024 sono quindi state prese a campione cinquemila e quattrocento città, utilizzando il PIL pro capite come indicatore di benessere della popolazione, e i livelli atmosferici di biossido di azoto osservati tramite il satellite europeo Sentinel-5P, come indicatore della qualità dell'aria.

Le città esaminate sono state divise in quattro gruppi, contrassegnate da colori diversi.

Le città green sono quelle in cui diminuisce l’inquinamento e aumenta il PIL, mentre le città rosse sono quelle in cui crescono sia inquinamento che povertà.

Le categorie intermedie sono quelle contrassegnate in marrone, dove cresce la ricchezza ma anche l’inquinamento, e quelle grigie, dove migliora la qualità dell’aria ma l’economia non cresce.

Vale la pena precisare che lo studio non prende in esame le emissioni di Co2, attualmente principali responsabili dell'effetto serra e dei cambiamenti climatici, per cui anche le città con bollino verde non sono da considerare totalmente ecosostenibili, ma sono ugualmente importanti perché dimostrano che la transizione green non avviene a discapito del benessere economico.

Le città verdi in Italia e nel resto del mondo

Tra le centinaia di città prese in esame ci sono metropoli di tutto il mondo e anche diverse città italiane, piccole e grandi, molte delle quali performano sorprendentemente bene.

Milano, Bologna, Firenze, ad esempio, mostrano tendenze green secondo i criteri fin qui esaminati, insieme a Roma e Torino e ad altri centri più piccoli come Cagliari, Verona, Bolzano, Livorno, Bari e Acireale. Sono comunque tante le città italiane che stanno attuando misure efficaci contro l'inquinamento, mentre continuano a crescere.

Nel resto del mondo la maggior parte delle città green si trova in Europa, Nord America e Cina. Le città a bollino marrone si concentrano per lo più in Asia centrale e India.

Ovunque nel mondo si trovano però ancora molte città che dipendono troppo dai combustibili fossili. Queste sono concentrate per lo più in centro e sud dell’Africa e più sporadicamente in Sud America e Medio Oriente, ma non mancano nemmeno città europee e nordamericane.

Fonte della notizia

Hassani, A., Moran, D.D., Kummu, M. et al. - Global mapping of city-level economic growth decoupling from fossil fuels. Nat Cities (2026)

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