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Terremoto in Molise, il punto della situazione

In Molise ancora una scossa di terremoto nella notte, dopo il terremoto di magnitudo 5.2 del 16 agosto e quello di magnitudo 4.6 del 14 agosto. Il punto della situazione.

Lorenzo Pasqualini Lorenzo Pasqualini 20 Ago 2018 - 09:49 UTC
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Nella Sala Sismica INGV va avanti l’analisi dei dati della sequenza sismica (foto INGVterremoti)

Continuano le scosse di terremoto in Molise. Nella notte è stato registrato un terremoto di magnitudo 3, con epicentro sempre vicino a Montecilfone (Campobasso). È la stessa area in cui il 14 agosto si era verificato il primo forte terremoto, di magnitudo Mw 4.6, seguito il 16 agosto da uno più forte di magnitudo momento 5.1. La scossa di questa notte non ha causato danni.

Dal 14 agosto, giorno della prima scossa, sono quasi duecento i terremoti registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) nell'area. L'INGV ha installato nella zona, situata in provincia di Campobasso, alcune stazioni sismiche temporanee per integrare quelle permanenti della Rete Sismica Nazionale (RSN) già presenti nella regione.

Un'area con pericolosità sismica medio-alta

I comuni più vicini all'area interessata sono Montecilfone, Guglionesi, Palata, Larino, Tavenna. L'area epicentrale è considerata a pericolosità medio-alta, come come mostrato nella mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale con accelerazione attese comprese tra 0.150 e 0.175 di g e si posiziona a poca distanza dall'area colpita dai terremoti del 31 ottobre e 1 novembre 2002 presso San Giuliano di Puglia. Terremoto che causò 30 vittime.

Secondo quanto precisato dall'INGV, comunque, la faglia che sta provocando i terremoti di queste ore è diversa da quella del 2002, anche se ha caratteristiche simili (faglia trascorrente).

Il 14 agosto, dopo le 23, il Molise era stato scosso da un primo forte terremoto, seguito poi il 16 da uno più forte. Entrambi i terremoti sono stati avvertiti in molte regioni del centro-sud, ed anche in grandi città come Napoli e Roma. Il sisma più forte, quello del 16 agosto, non ha causato crolli di abitazioni, ma solo il cedimento di cornicioni e il danneggiamento delle case più vecchie.

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