Le montagne più alte d’Italia, per regione

Quali sono le montagne più alte d'Italia? Ecco la classifica, con le montagne più alte divise per regione.

Lorenzo Pasqualini Lorenzo Pasqualini 02 Ago 2018 - 20:59 UTC
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Il Monte Bianco è la montagna più alta d'Italia

Quali sono le vette più alte d’Italia? Elencare tutte le vette più alte vorrebbe dire fare una lunga lista di montagne sopra i 4000 metri di quota, e sono tante, decine. Molte di queste si trovano nei complessi del Monte Bianco, del Monte Rosa, del Cervino e del Bernina, sulle Alpi. Non renderebbe merito all’estrema varietà geografica italiana. Vediamo allora quali sono le montagne più alta d’Italia, prendendo la più alta di ogni regione.

Una piccola nota: in questo articolo parliamo di vette, non di punti più alti. A volte le vette possono trovarsi nel territorio di un paese confinante. Per la nostra carrellata di curiosità, comunque, questo dato cambia poco l’informazione.

Le regioni con le montagne più alte

A vincere la “classifica” è la Valle d’Aosta, regione dove si trova il massiccio del Monte Bianco. Qui si trova la vetta più alta del continente europeo, il Monte Bianco, con i suoi 4.810 metri sul livello del mare. A seguire troviamo il Piemonte, con una vetta del massiccio del Monte Rosa (4.609 metri), Punta Nordend.

La montagna più alta della Lombardia è invece Punta Perrucchetti, nel complesso del Bernina. Questa vetta è situata a sud del Pizzo Bernina (che ricade in Svizzera) ed è alta 4.020 metri.
Il Trentino-Alto Adige ha come vetta più alta quella dell’Ortless, nel gruppo Ortless- Cevedale. La vetta è situata a 3.902 metri di quota. In Veneto troviamo Punta Penia, nel complesso della Marmolada: ci troviamo a 3.343 metri.

Lasciamo le Alpi per spostarci verso sud

A questo punto della nostra immaginaria “classifica”, lasciamo per la prima volta le magnifiche Alpi per andare in Sicilia, dove si trova una delle montagne più alte d’Italia. Stiamo parlando del vulcano Etna, che con i suoi 3.340 metri è visibile da molti punti dell’isola.

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Il Gran Sasso d'Italia è il massiccio montuoso più alto dell'Appennino continentale

Arriviamo a questo punto in Abruzzo, nel cuore dell’Appennino. La vetta più alta dell’Abruzzo è il Corno Grande, il punto più alto del massiccio del Gran Sasso d’Italia.

Torniamo al nord, perché restavano ancora da considerare due regioni toccate dalle Alpi: il Friuli-Venezia Giulia, dove troviamo il Monte Coglians (2.780 metri) e la Liguria, con il Monte Saccarello, sulle Alpi del Marguareis (2.201 metri). Per parlare della Liguria, però, abbiamo saltato diverse regioni che vengono prima in questa classifica. Quelle situate lungo l’Appennino.

Le vette dell’Appennino

Dopo il Monte Coglians in Friuli Venezia Giulia, nella classifica dell’altitudine troviamo infatti il Monte Vettore, sui Sibillini, nella regione delle Marche. È una montagna che ha fatto parlare molto di sé in seguito alla sequenza sismica del 2016-2017 e protetta da un bellissimo parco nazionale, uno dei 25 di cui è ricca l’Italia. Ci spostiamo poi nel vicino Lazio, dove il monte più alto è il Gorzano, situato sui Monti della Laga. In Umbria invece troviamo il Redentore, di nuovo sui Sibillini, che raggiunge i 2.448 metri.

A seguire tante altre regioni con vette intorno ai duemila metri, dal massiccio del Pollino (fra Calabria e Basilicata) ai monti della Meta, in Molise, fino all’Appennino Tosco-Emiliano ed i monti del Matese.
E la vetta più bassa in che regione si trova? In Puglia, dove la vetta del Monte Cornacchia fa registrare 1.151 metri di altezza sul livello del mare. Penultima nella classifica è Punta La Marmora, nel massiccio del Gennargentu in Sardegna, alta 1834 metri.

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