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Ottobre, un’alluvione dopo l’altra in Italia

Nel mese di ottobre si sono concentrati negli ultimi anni una gran quantità di eventi alluvionali in Italia. Il rischio idrogeologico elevatissimo nel nostro territorio richiede misure urgenti.

Lorenzo Pasqualini Lorenzo Pasqualini 17 Ott 2018 - 09:39 UTC
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Il 25 ottobre del 2011 le Cinque Terre vengono colpite dall'alluvione. (foto: Monterosso al mare - di Miriam Rossignoli)

Nei mesi autunnali si sono concentrati in Italia, negli ultimi anni, grandi disastri legati al maltempo. Alluvioni, frane, inondazioni lampo. Le cause? Piogge abbondanti che cadono per giorni su uno stesso bacino idrografico, temporali violentissimi che in poche ore scaricano al suolo la pioggia che normalmente cade nell’arco di mesi, ma come sempre anche l’elevata cementificazione del territorio, con un tasso di consumo del suolo che aumenta ogni anno, la mancanza di misure strutturali di prevenzione, la poca manutenzione.

Le alluvioni di ottobre

Proprio in questi giorni ricorre il 18° anniversario della grande alluvione del 2000 in Piemonte. Una delle peggiori alluvioni che abbia colpito la regione negli ultimi decenni, insieme a quella del 1994 e del 2016. Ad essere particolarmente colpite, fra il 13 ed il 16 ottobre, furono le zone settentrionali della regione, fra la Val Susa e la Val d’Ossola, ma anche la Valle d’Aosta. Decine di corsi d’acqua esondati, fra cui anche il Po ed il Tanaro e tantissime frane. Una situazione generalizzata di dissesto idrogeologico che lasciò almeno 23 morti.

Nel 2009, lo abbiamo ricordato recentemente, ottobre iniziò con la catastrofe di Messina, con le colate di fango e detrito sui comuni di Giampilieri, Scaletta Zanclea ed altre località della costa nord-orientale della Sicilia.

Liguria e Toscana del nord colpite più volte

Il 4 ottobre del 2010 l’alluvione colpiva Genova, Sestri Ponente, Varazze e Cogoleto, a seguito di precipitazioni di oltre 400 mm in poco tempo. Il giorno dopo l’alluvione colpisce anche la provincia di Prato, in Toscana, causando 3 vittime. Un anno dopo, il 25 ottobre del 2011, saranno 13 le vittime dell’alluvione nello Spezzino e nella Lunigiana. Pesanti danni anche nelle Cinque Terre, invase da fiumi di fango.
Il 9 ed il 10 ottobre del 2014 è ancora la Liguria ad essere colpita dall’alluvione, con l’alluvione di Genova, che causa 1 vittima e pesanti danni in città. In seguito a questa alluvione emerge nuovamente l’elevatissimo rischio idrogeologico nella città ligure.

L’anno dopo è ancora ottobre a riservare per l’Italia fenomeni meteo estremi e conseguenti disastri. Il 15 ottobre del 2015 viene colpita Benevento, Alla fine si conteranno 2 vittime e danni per oltre cento milioni di euro.

Quella delle alluvioni in Italia è un’emergenza che si ripete. Da decenni i geologi ripetono come un mantra che è importante prevenire, con la manutenzione del territorio e la messa in sicurezza delle aree a rischio. Aree che già si conoscono da tempo grazie ad esempio ai PAI, i Piani di Assetto Idrogeologico, che individuano le aree dove esiste rischio di alluvione o frana.

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