Fragole: il mese in cui piantarle e gli errori che compromettono il raccolto
La pianta di fragola arriva priva di foglie, simile a una radice disseccata. Ciò che accade nei dieci minuti successivi — e, in particolare, la profondità a cui viene piantata — determina il raccolto primaverile.

Il terreno avrebbe dovuto essere preparato già dall'estate, e ora arriva la parte che sembra la più semplice di tutte: scavare una buca e metterci la pianta. Eppure è proprio qui che si compromette la maggior parte dei raccolti di fragole, quasi sempre per una questione di pochi millimetri.
Tutto dipende dall'altezza a cui si trova la corona
Osservando la pianta appena arrivata, si vede un fascio di radici e, in cima, un breve ingrossamento da cui spunteranno le foglie. È proprio lì che si decide la riuscita dell'intera piantagione.
Questa zona ingrossata tra le radici e le foglie si chiama corona. È la parte vitale della pianta di fragola, quella da cui nascono tutti i germogli, e l'unica che non deve essere né interrata né lasciata esposta all'aria. Deve trovarsi esattamente al livello del terreno.
Se interrata, la corona marcisce nelle prime settimane di pioggia e la pianta muore senza mai riuscire ad attecchire. Se è troppo alta, le radici rimangono esposte, si seccano al primo vento e la pianta deperisce.
Vale la pena piantare con calma e controllare ogni singola pianta, perché è un'operazione che non si può correggere in seguito.
Dalla cassetta al terreno, nello stesso giorno
La pianta arriva in riposo vegetativo e senza foglie, ed è normale dubitare che sia viva. Lo è, ma ha fretta. E ha un nome preciso, che compare nei cataloghi e sulle etichette dei vivai.
Accanto a questa si trova anche la pianta fresca, estirpata in vivaio e venduta subito, ancora con alcune foglie e con le radici attive. Anche questa è adatta alla messa a dimora in questo periodo, e tutte le indicazioni che seguono valgono per entrambe.
Se le radici sono molto lunghe, accorciatele fino a circa dieci centimetri, in modo che entrino dritte nella buca. Le radici ripiegate verso l'alto all'interno della buca sono un altro errore frequente e danno origine a piante deboli.

Immergete le radici in acqua per quindici-trenta minuti prima di piantare, e non più a lungo. L'obiettivo è reidratarle, non affogarle.
E, soprattutto, non lasciate le piante al sole mentre lavorate. Le radici si seccano in pochi minuti. Tenetele coperte con un panno umido e prendetene una alla volta.
Gli errori di questa fase si ripetono ogni anno e sono sempre gli stessi. La tabella seguente raccoglie i più comuni, con le loro conseguenze e le indicazioni per evitarli.
Errore | Cosa succede | Come evitarlo |
|---|---|---|
Corona interrata | Marcisce con le piogge invernali | Lasciarla esattamente al livello del terreno |
Corona troppo alta | Le radici esposte si seccano | Aggiungere terra fino alla base della corona |
Radici ripiegate nella buca | Pianta debole e scarsa produzione | Accorciarle a dieci centimetri e sistemarle dritte |
Radici al sole prima della messa a dimora | Morte della pianta in pochi giorni | Coprire con un panno umido e piantare una pianta alla volta |
Piante troppo vicine | Scarsa circolazione d'aria, più malattie, frutti piccoli | Lasciare trenta-trentacinque centimetri tra le piante |
Letame fresco nella buca | Marciume della corona e delle radici | Compost maturo, distribuito in estate |
| Errori più frequenti nella messa a dimora autunnale delle fragole, con le conseguenze abituali e le indicazioni per evitarli. Le distanze indicate si riferiscono alla coltivazione su un'aiuola rialzata a due file. Fonte: elaborazione propria. | ||
Dopo la messa a dimora, tre settimane di attenzione
La pianta non ha foglie da cui traspirare, ma deve sviluppare nuove radici, e per farlo ha bisogno di un terreno costantemente umido.
Annaffiate subito dopo la messa a dimora, anche se il terreno sembra umido, per assestare la terra intorno alle radici ed eliminare le sacche d'aria. Poi mantenete l'umidità senza ristagni durante le prime tre-quattro settimane.
È anche il momento di coprire il terreno. Un telo di plastica nero riscalda il suolo, soffoca le infestanti e mantiene puliti i frutti in primavera. Uno strato di paglia svolge quasi la stessa funzione ed è più economico, anche se va reintegrato.
Gli stoloni, l'errore silenzioso
Lasciamo per ultimo l'errore che adesso non crea alcun problema, ma che in seguito dimezza la produzione.
Arriva la primavera e la pianta di fragola comincia a emettere lunghi fusti, che si allungano sul terreno in tutte le direzioni. Sembra un segno di vigore della pianta, e in parte lo è, ma ha un costo che si paga al momento del raccolto.
Nel primo anno, tagliateli tutti non appena compaiono. La pianta concentra tutte le risorse nella corona e nei frutti, e la differenza nel raccolto è evidente.
È nel secondo anno che la strategia si inverte. A quel punto, lasciate radicare alcuni stoloni delle piante più sane e produttive, perché serviranno a rinnovare la coltivazione. Una pianta di fragola produce bene per due o tre anni, poi la resa diminuisce: conviene quindi avere sempre nuove piante in crescita.
Per scegliere il giorno, consultate le previsioni della vostra zona. Piantate quando il terreno è umido ma lavorabile, preferibilmente qualche giorno dopo la pioggia, ed evitate le giornate ventose, perché il vento secca le radici esposte molto più rapidamente del sole.