Non lontano da Roma c'è un borgo medievale arroccato su uno sperone di tufo: perché rischiò di essere abbandonato

Tra le botteghe degli artigiani e i panorami della valle del Treja, in Lazio si trova un borgo antico scampato a stento alla demolizione. Oggi è un luogo sicuro e una meta perfetta per un weekend tra arte e natura

La rupe di tufo sormontata dal borgo, nel cuore della campagna laziale
La rupe di tufo sormontata dal borgo, nel cuore della campagna laziale

A soli 40 Km da Roma si trova una rupe di tufo circondata dalla vegetazione. Sulla sua sommità c'è un antico borgo che ha attirato nel tempo l’attenzione tanto dei pellegrini quanto degli intellettuali.

I suoi vicoletti si aprono su panorami suggestivi sulle forre rosse che si trovano ai piedi del promontorio, da cui partono sentieri per il trekking che si snodano tra boschi e siti archeologici.

Nonostante le sue tante attrattive, per diversi anni questo borgo così speciale ha corso il rischio di scomparire per sempre, ma oggi è tornato ad essere una meta molto amata dai visitatori, e un luogo di ispirazione per gli artisti di tutto il mondo.

Un borgo rinato da arte e tecnologia

Lungo i vicoli del centro antico del piccolo borgo della provincia di Viterbo, si respira un’atmosfera rilassata ma ricca di energie creative. Musica, artigianato, arte di strada, non solo qui sono di casa, ma in un certo senso sono anche ciò che negli ultimi decenni ha tenuto in vita un luogo che rischiava di essere demolito.

Uno pittoresco angolo del centro storico di Calcata Vecchia
Uno pittoresco angolo del centro storico di Calcata Vecchia

Si tratta di Calcata Vecchia, il cui nucleo più antico venne dichiarato inagibile negli anni ‘30, tanto che si avviò la costruzione di Calcata Nuova per spostare la popoloazione.

Le vecchie case avrebbero dovuto essere demolite, ma questo per fortuna non è mai successo. Dopo alcuni decenni di abbandono il borgo è stato riscoperto dalle comunità hippie e intellettuali negli anni '60 ed è stato più volte un set cinematografico per produzioni importanti.

Intanto le tecnologie si sono evolute e nuove perizie più accurate hanno stabilito che il borgo antico è stabile e sicuro.

Cosa ha reso fragile il borgo

I motivi che quasi un secolo fa hanno portato Calcata Vecchia così vicina ad essere distrutta per sempre sono da ricercare nella fragilità del tufo su cui è costruita.

Materiale per sua natura facile da scavare ma anche soggetto a fratture verticali, specialmente a causa degli sbalzi termici, il tufo di Calcata è vulnerabile anche alle piogge e al gelo. L’acqua piovana che penetra nelle rocce con il freddo ghiaccia e si espande e si temeva quindi che questo potesse portare al distacco di grosse porzioni di roccia, disgregando la rupe.

Il fiume Treja, poi, nella cui valle si trova Calcata Vecchia, scava inesorabile i morbidi terreni argillosi alla base della rupe, destando la preoccupazione che questa potesse rimanere sospesa sul vuoto e collassare.

Perché Calcata Vecchia si è salvata

Nel tempo, in effetti, ci sono stati dei crolli a Calcata Vecchia, per cui lo sgombero era una soluzione plausibile, almeno in base a tecnologie che risalgono ormai quasi a un secolo fa.

In seguito, per fortuna, le cose cono cambiate.

Grazie all’arrivo di strumentazioni e metodi di osservazione sempre più moderni, che consentono il monitoraggio delle crepe, la riduzione delle infiltrazioni di acqua piovana e l’ancoraggio delle rocce, è stato possibile rendere il borgo più sicuro.

Oggi ci sono anche droni e stazioni laser a terra che consentono una accurata mappatura 3D delle pareti esterne della rupe, per cui il rischio di dover demolire il borgo non esiste più.

Cosa vedere e quando andare a Calcata Vecchia

Botteghe e laboratori d’arte, spesso ricavati da cavità nel tufo, sono una delle maggiori attrazioni di Calcata Vecchia. Il borgo però ha i suoi monumenti e tanti scorci suggestivi da fotografare.

Nella piazza principale ci sono la Chiesa del Santissimo Nome di Gesù e il Palazzo Baronale. Con la sua torre e le mura merlate l’antica residenza nobiliare del XI secolo è il cuore del borgo.

Le cascate di Monte Gelato nel Parco Regionale della Valle del Treja
Le cascate di Monte Gelato nel Parco Regionale della Valle del Treja

Anche la natura che circonda Calcata Vecchia fa di questo luogo una meta eccezionale, specialmente in autunno e all’inizio dell’inverno. Gli alberi del Parco Regionale Valle del Treja danno spettacolo coi loro colori a partire da ottobre e si possono ammirare dai piccoli belvedere a strapiombo che si trovano ai margini del borgo.

Senza le torride temperature estive è molto piacevole passeggiare lungo i sentieri che portano ad esempio alle Cascate di Monte Gelato, oppure alle antiche necropoli scavate nel tufo, o ancora ai siti archeologici dove si trovano i resti dei templi dei Felisci, le prime popolazioni che abitarono l’area, per lo più coevi degli Etruschi.

Se proprio il tempo non consente di restare all’aperto, a Calcata Vecchia ci sono anche le accoglienti sale da tè o le osterie dove assaggiare l’ottima cucina locale a base di funghi, cinghiale, castagne, e tante altre prelibatezze autunnali.