Luca Lombroso, meteorologo: "Da novembre aria invernale sull'Italia". Massime sotto gli 8°C per il blocco scandinavo

Alta pressione dominante in Italia per tutta l’ultima settimana di ottobre, ma la sinottica cambia. Il massimo si sposta verso la Scandinavia, aria fredda si porterà sempre più verso l’Italia. Temperature in netta diminuzione a inizio novembre, ci saranno anche nevicate?
Il cielo sereno e l’aria fredda affluita dopo l’ultima veloce perturbazione hanno reso veramente frizzante l’aria stamattina al nord. Le temperature minime sono scese a soli +2.3°C a Novara e a Ferrara, ancor più freddo ai piedi delle Dolomiti, a Bolzano +1.6°C.
Meno freddo invece al centro, sotto nuvolosità irregolare che ha limitato l’irraggiamento notturno. Nuvolosità però poco produttiva, solo al sud si nota da radar qualche locale zona di pioggia debole residua.
Ancora però mancano le vere piogge autunnali, perturbazioni ne sono transitate ma spesso a comportamento più tardo estivo convettivo che autunnale stratiforme. Ora l’evoluzione mostra alcuni cambiamenti importanti, in direzione invernale.
Situazione sinottica
L’Italia è ora influenzata da un promontorio proveniente dall’anticiclone delle Azzorre, spinto a nord delle Alpi e con relativa ondulazione e piccola depressione orografica sulla penisola, da cui la citata nuvolosità al centro sud. Domani si formerà una sella fra l’azzorriano e l’altro anticiclone, presente sull’Est Europa.
Un sistema perturbato pilotata da una profonda depressione sul Mare sfiorerà le Alpi, ma non riuscirà a far breccia a sud di esse. Al suo seguito l’anticiclone si rafforzerà sull’Europa centrale, iniziando poi lo spostamento a blocco scandinavo.
Martedì e mercoledì nulla di nuovo: stabile
Giornata tranquilla domani martedì 27 ottobre; alcuni annuvolamenti saranno presenti lungo tutta la dorsale appenninica esposta all’est, e qualche altra nube, alta, transiterà al nord. Non vi saranno però precipitazioni. Bora moderata, localmente forte, in Adriatico, tramontana su Liguria, Toscana, centro sud Tirrenico e Sardegna.
Mercoledì 28 ottobre maggiore nuvolosità specie al centro nord, con cielo molto nuvoloso da nubi in prevalenza medio alte, ma in grado a tratti di coprire il sole. Irregolarmente nuvoloso al sud. Ancora non si notano precipitazioni dai modelli, pur non escludendo brevi piogge deboli e locali al nord e qualche fiocco di neve oltre i 2000 m sulle Alpi.

Temperature minime domani sui 3-5°C al nord e 4-7°C al centro, 12-15°C al sud, massime sui 16-18°C al nord, attorno a 20-21°C al centro e sud. Mercoledì leggero rialzo delle minime.
Da giovedì a sabato: arriva qualche pioggia al sud
Raggruppiamo in una unica previsione giovedì 29, venerdì 30 e sabato 31 ottobre, giornata stabili al nord, con cielo a tratti ovattato dalle foschie in aumento e con la formazione di qualche nebbia nella bassa pianura. Non sono attese piogge.
Al centro situazione simile; prevale cielo abbastanza soleggiato, ma a tratti transitano nubi o se ne formano di tipo basse, segnale tipico in autunno. Qualche pioggia possibile sabato sulle coste di Abruzzo e Molise.

Al sud qualcosa cambia, dopo un giovedì ancora di cielo sereno o irregolarmente nuvoloso, venerdì e sabato la Puglia e le coste tirreniche calabresi e anche della Sicilia vedranno addensamenti per le correnti orientali più a circolazione ciclonica a seguito di un minimo nel basso mar Jonio. Vi saranno alcune piogge o anche rovesci, nel resto del sud invece principalmente asciutto.
Non cambia in modo apprezzabile il quadro termico. Temperature al nord sui 4-6°C di minima, 16-17°C di massima, al centro minime simili nelle conche, massime sui 20°C. Al sud 12-14°C di notte, a fatica 20°C di giorno per i venti freddi orientali e le nubi. In Sardegna si arriva a 21-22°C.
Cambiamenti verso il freddo ai primi di novembre
Nei primi giorni di novembre la situazione pare cambiare. Non entriamo nel dettaglio di nubi e fenomeni ma inquadrando la situazione pare molto probabile il rafforzamento del blocco Scandinavo, che fra l’1 e il 3 novembre è presente in tutti e tre i cluster. Alcuni propongono una piega più anticiclonica in quasi tutta Italia, col sud esposto alla parte più umida e quindi con maggior probabilità di piogge sulle coste centro meridionali Adriatiche e in quelle tirreniche di Calabria e Sicilia.
Un cluster, non il più probabile ma indicativamente al 30-40% possibile, vede un vortice freddo retrogrado più vicino all’Italia da est, ma non entrare in pieno, questo porterebbe più a nord, anche a Marche e coste emiliano romagnole, alcune piogge.
Possibile anche qualche nevicata in Appennino romagnolo e centrale oltre 800-1000 m. Incerto un eventuale peggioramento al nord e parte del centro fra mercoledì 4 e giovedì 5 novembre.
Temperature in diminuzione, possibili prime gelate al nord dal 2-3 novembre negli scenari più anticiclonici, in quelli più nuvolosi sarebbero le massime a scendere, per la prima volta ad una cifra ovvero anche sotto ai 10°C. Più freddo anche al centro sud specie Adriatico.