Guida alla cura dei girasoli: 10 regole per coltivare con successo il fiore simbolo dell’estate

Simbolo dell'estate e protagonista di celebri opere d'arte, il girasole è anche una pianta facile da coltivare. Ecco dieci regole per farlo crescere al meglio in vaso o in piena terra.

Guida alla cura dei girasoli: 10 regole per coltivare con successo il fiore simbolo dell’estate
Guida alla cura dei girasoli: 10 regole per coltivare con successo il fiore simbolo dell’estate

Pochi fiori evocano l'estate quanto il girasole. Con il suo grande capolino dorato e il portamento slanciato è diventato, nel tempo, simbolo di luce, vitalità, energia e ottimismo. Non sorprende quindi che occupi un posto speciale nell'immaginario collettivo e che abbia ispirato artisti di ogni epoca, primo fra tutti Vincent van Gogh, autore della celebre serie dei Girasoli, tra le opere più riconoscibili della storia dell'arte.

Dietro la sua apparente semplicità si nasconde però una pianta ricca di particolarità. Il girasole (Helianthus annuus), appartenente alla famiglia delle Asteracee e originario del Nord America, produce quello che comunemente chiamiamo "fiore", ma che in realtà è un capolino formato da centinaia di piccoli fiori. Durante la fioritura rappresenta una preziosa fonte di nutrimento per api, bombi e altri insetti impollinatori, mentre a fine stagione i suoi semi diventano un'importante risorsa alimentare per numerose specie di uccelli granivori.

Tra le caratteristiche che lo hanno reso famoso c'è la capacità delle giovani piante di seguire il percorso del Sole durante la giornata. Questo fenomeno, chiamato eliotropismo, è regolato da particolari meccanismi di crescita coordinati dall'ormone vegetale auxina, che permettono al fusto di orientarsi verso la luce durante il giorno e di ritornare verso est durante la notte. Quando il capolino raggiunge la maturità e si apre completamente, il movimento si interrompe e il fiore rimane rivolto stabilmente verso est.

Per poter ammirare questo spettacolo a casa e ottenere piante sane e ricche di fiori, ecco dieci semplici regole da seguire.

1. Parti dai semi oppure scegli una piantina già sviluppata

Il girasole è una delle piante più semplici da coltivare partendo dal seme. I semi sono caratterizzati da un'elevata germinabilità e, grazie alle loro dimensioni, risultano facili da maneggiare anche per chi è alle prime esperienze.

Parti dai semi oppure scegli una piantina già sviluppata
Parti dai semi oppure scegli una piantina già sviluppata

La semina si effettua generalmente in primavera inoltrata, mentre per chi desidera iniziare la coltivazione più avanti nella stagione le piantine già sviluppate, facilmente reperibili nei vivai, rappresentano una soluzione pratica e immediata.

2. Scegli la varietà più adatta allo spazio disponibile

Esistono girasoli per ogni esigenza. Le varietà nane, alte anche meno di 50 centimetri, sono perfette per balconi e terrazzi, mentre quelle più vigorose possono superare i due metri di altezza, diventando protagoniste di aiuole e giardini.

Scegli la varietà più adatta allo spazio disponibile
Scegli la varietà più adatta allo spazio disponibile

Oltre alle classiche tonalità gialle, oggi sono disponibili anche cultivar dai fiori aranciati, rossastri, color crema o bicolori.

3. In piena terra o in vaso? Scegli il contenitore giusto

Il girasole cresce bene sia in piena terra sia in vaso. Nel primo caso può sviluppare liberamente il suo apparato radicale e raggiungere dimensioni maggiori.

In piena terra o in vaso? Scegli il contenitore giusto
In piena terra o in vaso? Scegli il contenitore giusto

Se invece lo si coltiva in contenitore, è importante sceglierne uno sufficientemente capiente: almeno 30-40 cm sia di diametro sia di profondità per le varietà nane, mentre quelle più grandi richiedono vasi ancora più ampi.

In ogni caso è fondamentale utilizzare un terriccio fertile e ben drenato.

4. Offrigli tanto sole

Per esprimere tutto il suo potenziale il girasole ha bisogno di almeno 6-8 ore di sole diretto al giorno. In piena terra sopporta senza difficoltà anche un'esposizione completamente soleggiata per tutta la giornata.

Offrigli tanto sole
Offrigli tanto sole

In vaso vale la stessa regola, ma durante i periodi più caldi sarà necessario controllare più spesso l'umidità del terriccio, che tende ad asciugarsi rapidamente.

5. Annaffia con regolarità, soprattutto durante la crescita

Una volta ben radicato, il girasole tollera discretamente brevi periodi di siccità.

Annaffia con regolarità, soprattutto durante la crescita
Annaffia con regolarità, soprattutto durante la crescita

Tuttavia, durante la fase di rapido accrescimento e la formazione del capolino è importante irrigare con regolarità, mantenendo il terreno leggermente umido ma mai fradicio. I ristagni idrici, infatti, possono favorire problemi alle radici.

6. Non esagerare con l'azoto

Per ottenere piante equilibrate e una fioritura abbondante è consigliabile evitare concimazioni troppo ricche di azoto, che favoriscono soprattutto lo sviluppo della vegetazione.

Non esagerare con l'azoto
Non esagerare con l'azoto

Meglio scegliere un concime bilanciato o leggermente più ricco di fosforo e potassio, elementi che sostengono la produzione dei fiori.

7. Sostieni le varietà più alte

Le cultivar giganti possono diventare molto pesanti e, in presenza di vento o temporali estivi, rischiano di piegarsi o spezzarsi.

Sostieni le varietà più alte
Sostieni le varietà più alte

Un semplice tutore in bambù o in legno, fissato delicatamente allo stelo con legacci morbidi, aiuta la pianta a crescere in modo stabile fino al termine della stagione.

8. Lascia il giusto spazio tra una pianta e l'altra

Coltivati in gruppo, i girasoli creano uno splendido effetto scenografico. Per permettere a ogni pianta di svilupparsi correttamente è però importante rispettare le distanze: circa 20-30 cm tra le varietà nane e 40-60 cm tra quelle più grandi.

Lascia il giusto spazio tra una pianta e l'altra
Lascia il giusto spazio tra una pianta e l'altra

Una corretta spaziatura migliora anche la circolazione dell'aria e riduce la competizione tra le piante.

9. Recidi i capolini al momento giusto

Il girasole è uno dei fiori recisi più apprezzati dell'estate. Per conservarlo più a lungo è consigliabile tagliare gli steli nelle ore più fresche della giornata, quando il capolino è completamente aperto, e immergerli subito in acqua fresca.

Recidi i capolini al momento giusto
Recidi i capolini al momento giusto

Porteranno colore e luminosità in casa, diventando anche eleganti centrotavola estivi.

10. Conserva i semi per la stagione successiva

Quando il capolino sarà completamente secco, i semi potranno essere raccolti con facilità.

Conserva i semi per la stagione successiva
Conserva i semi per la stagione successiva

Dopo averli lasciati asciugare accuratamente, conservali in un luogo fresco e asciutto fino alla primavera successiva. In questo modo potrai ottenere nuove piante senza acquistare altri semi e contribuire a mantenere vivo il ciclo del tuo giardino.

Il fascino senza tempo del girasole

I girasoli in fiore nel cuore dell'estate sono un'immagine senza tempo, capace di ispirare generazioni di artisti e appassionati della natura.

Dalla spettacolare fioritura che richiama api e bombi fino ai semi che nutriranno gli uccelli a fine stagione, accompagnano l'estate in un continuo susseguirsi di colori e vita. Dai campi coltivati ai giardini, e perfino sui balconi, la "danza solare" delle giovani piante rappresenta uno degli spettacoli più affascinanti che la natura sappia offrire.