Il cibo degli dèi: 5 curiosità che forse non tutti sanno sulla pianta del cacao

Dal piccolo albero tropicale alle grandi cabosse ricche di semi: cinque curiosità per scoprire le caratteristiche della pianta da cui nasce uno degli alimenti più amati al mondo.

Il cibo degli dèi: 5 curiosità che forse non tutti sanno sulla pianta del cacao
Il cibo degli dèi: 5 curiosità che forse non tutti sanno sulla pianta del cacao

Fondente, al latte, in polvere o trasformato in bevanda, il cacao accompagna da secoli la storia dell'alimentazione e della pasticceria. È alla base del cioccolato e di molte preparazioni diffuse in tutto il mondo, ma pochi conoscono la pianta da cui proviene.

Il suo nome scientifico, Theobroma cacao, significa letteralmente "cibo degli dèi", un omaggio al valore che questa pianta rivestiva presso antiche civiltà quali i Maya e gli Aztechi, che ne conoscevano e apprezzavano i semi già prima del contatto con gli europei. Dopo la raccolta, gli stessi semi vengono sottoposti a fermentazione, essiccazione, tostatura e altre lavorazioni che danno origine al cacao e, successivamente, al cioccolato.

Il cacao conquista il palato di milioni di persone, ma la sua storia inizia molto prima di arrivare sulle nostre tavole: ha origine da una pianta tropicale dalle caratteristiche botaniche spesso poco conosciute.

1. È un piccolo albero tropicale sempreverde originario delle Americhe

        La pianta del cacao è Theobroma cacao, una specie appartenente alla famiglia delle Malvacee, la stessa che comprende anche ibisco, okra e cotone.

        È un piccolo albero tropicale sempreverde originario delle Americhe
        È un piccolo albero tropicale sempreverde originario delle Americhe

        Originaria delle foreste tropicali dell'America centrale e meridionale, in natura si presenta come un piccolo albero sempreverde con chioma fitta e foglie grandi, lucide e coriacee. Le foglie giovani, in molte varietà, sono rossastre o bronzee e pendule, mentre con il tempo assumono una consistenza maggiore e una colorazione verde intensa. Il cacao prospera in ambienti caldi e umidi, all'ombra degli alberi più alti della foresta tropicale.

        2. I semi da cui si ricavano cacao e cioccolato si trovano dentro grandi frutti chiamati cabosse

        Il frutto del cacao è una grossa bacca costoluta, nota come cabossa, che a maturazione può assumere tonalità dal giallo all'arancione fino al rosso-violaceo, a seconda della varietà.

        I semi da cui si ricavano cacao e cioccolato si trovano dentro grandi frutti chiamati cabosse
        I semi da cui si ricavano cacao e cioccolato si trovano dentro grandi frutti chiamati cabosse

        Al suo interno sono racchiusi numerosi semi immersi in una polpa biancastra, zuccherina e mucillaginosa. Sono questi semi, comunemente chiamati "fave di cacao", a costituire la materia prima del cacao e del cioccolato.

        Appena estratti dal frutto, però, non possiedono ancora il caratteristico aroma: è la fermentazione, seguita dall'essiccazione e dalla tostatura, a sviluppare il profilo aromatico che conosciamo.

        3. I suoi fiori e i suoi frutti spuntano direttamente dal tronco

        Tra le caratteristiche più insolite del cacao c'è la caulifloria, cioè la capacità di produrre fiori e frutti direttamente sul tronco e sui rami più vecchi, anziché all'estremità dei rami giovani.

        I suoi fiori e i suoi frutti spuntano direttamente dal tronco
        I suoi fiori e i suoi frutti spuntano direttamente dal tronco

        I piccoli fiori, biancastri, rosati o giallastri, compaiono in gran numero aderenti alla corteccia e, dopo l'impollinazione, danno origine alle grandi cabosse che maturano nell'arco di diversi mesi. È una caratteristica piuttosto rara nel mondo vegetale, che rende questa pianta immediatamente riconoscibile.

        4. La sua impollinazione dipende da minuscoli moscerini

        Anche la riproduzione del cacao è particolare.

        La sua impollinazione dipende da minuscoli moscerini
        La sua impollinazione dipende da minuscoli moscerini

        I suoi piccoli fiori vengono impollinati soprattutto da minuscoli moscerini appartenenti a diversi gruppi di ditteri, che vivono negli ambienti umidi ricchi di sostanza organica tipici della foresta tropicale. Non sono quindi api o altri grandi insetti impollinatori a garantire la formazione dei frutti.

        Sebbene la pianta produca migliaia di fiori ogni anno, solo una minima parte riesce a trasformarsi in cabossa, rendendo l'impollinazione un passaggio fondamentale del suo ciclo biologico.

        5. Produce teobromina, una sostanza caratteristica del cacao

        Tra i composti più rappresentativi del cacao c'è la teobromina, un alcaloide naturale presente soprattutto nei semi e strettamente imparentato con la caffeina.

        Produce teobromina, una sostanza caratteristica del cacao
        Produce teobromina, una sostanza caratteristica del cacao

        Oltre a contribuire al caratteristico gusto amaro del cacao, questa sostanza può svolgere un ruolo nei meccanismi naturali di difesa della pianta. Nell'uomo esercita un effetto stimolante generalmente più lieve e graduale rispetto alla caffeina.

        Il volto autentico del cacao

        Dietro una tavoletta di cioccolato ci sono molto più che aromi e dolcezza: un piccolo albero che cresce all’ombra della foresta tropicale, piccoli fiori impollinati da instancabili moscerini e grandi cabosse ricche di semi. Ecco il volto autentico del cacao: una pianta, un seme e un lungo processo di trasformazione che dà origine a uno degli alimenti più amati al mondo.