A partire dal 20 luglio ci sarà un cambiamento: in arrivo temporali e un calo delle temperature a partire dal Nord

Finalmente dai principali centri di calcolo internazionali si intravede la svolta meteo che tutti aspettavano, con il caldo pronto a battere in ritirata dalla prossima settimana.

Il gran caldo di queste ore ha le ore, anzi i giorni, contati. Dopo settimane dominate da un robusto promontorio anticiclonico di matrice subtropicale, che ha portato temperature elevate e condizioni di stabilità su gran parte dell’Italia e dell’Europa meridionale, l’estate meteorologica sta per vivere una svolta significativa.

A partire dal 20 luglio si profila infatti un progressivo deterioramento del campo di alta pressione, con conseguenze dirette su tempo e temperature. Ciò porterà anche alla fine della calura intensa.

Il deterioramento del promontorio tra 20 e 21 luglio

Già nel corso del weekend del 19-20 luglio e soprattutto nella giornata di lunedì 21, il promontorio anticiclonico comincerà a mostrare segni evidenti di cedimento. Le correnti atlantiche, più fresche e umide, inizieranno a insinuarsi da ovest-nordovest, erodendo la struttura anticiclonica dalle quote medio-alte.

Questo indebolimento non sarà improvviso, ma rappresenterà l’inizio di una fase di transizione destinata a consolidarsi nella seconda parte della settimana.

Le proiezioni a medio termine per il periodo 20-27 luglio confermano con buona continuità questo segnale. Il caldo batterà in ritirata. Il modello europeo e le principali ensemble mostrano un chiaro spostamento del baricentro anticiclonico verso est o nord-est, lasciando spazio a flussi più dinamici e instabili sul comparto centro-occidentale europeo, direttamente dall’Atlantico.

Temperature in calo, soprattutto al Nord

Il calo termico risulterà particolarmente marcato sull’Europa centro-orientale, dove le forti anomalie positive accumulate nelle settimane precedenti verranno sensibilmente ridotte, con valori che torneranno più vicini alle medie climatiche del periodo.

Ecco il calo termico atteso in Europa dall'inizio della prossima settimana.
Ecco il calo termico atteso in Europa dall'inizio della prossima settimana.

Anche sull’Italia il cambiamento sarà tangibile. Le temperature caleranno in modo più deciso al Nord, dove si registrerà un calo di 4-7°C rispetto ai picchi recenti, con massime che torneranno spesso sotto i +30°C. Si tratta già di una prima importante novità di quest’estate.

Al Centro e al Sud la discesa sarà più graduale, ma comunque percepibile, con un rientro verso i valori medi di fine luglio, ma non prima di lunedì prossimo. Le notti diverranno progressivamente più fresche, soprattutto sulle aree alpine e prealpine e lungo le coste adriatiche del Nord.

Attenzione all’instabilità, attesi temporali intensi

Oltre al calo delle temperature si verificherà anche un sensibile incremento dell’instabilità. Con l’indebolimento delle subsidenze anticicloniche, i moti convettivi, alimentati dal forte riscaldamento diurno del suolo, riusciranno a svilupparsi in profondità, raggiungendo la tropopausa, oltre i 10-12 chilometri di altezza.

Questo meccanismo favorirà la formazione di rovesci e temporali, localmente anche di forte intensità, soprattutto sulle regioni del Nord, durante le ore pomeridiane e serali.

Non saranno esclusi fenomeni grandinigeni e forti raffiche di vento nei temporali più maturi. Le zone alpine, prealpine e la Pianura Padana saranno le più esposte, ma episodi instabili potranno interessare, seppur in modo più sporadico, anche il Centro Italia.

L'arrivo di aria più fresca in quota rafforzerà l'instabilità a fine luglio.
L'arrivo di aria più fresca in quota rafforzerà l'instabilità a fine luglio.

Mentre ad inizio della prossima settimana qualche temporale, alimentato dal forcing termico, si potrà vedere pure sulle aree montuose interne del Sud e della Sicilia.

Un segnale atteso e benvenuto

Questo cambiamento rappresenta una classica rottura estiva del pattern bloccato. Dopo un periodo di persistente calura, l’ingresso di aria più fresca e umida dall’Atlantico ristabilisce un profilo termico e pluviometrico più in linea con la variabilità tipica di luglio.

Le precipitazioni attese contribuiranno inoltre a mitigare, appena, il deficit idrico che ha caratterizzato molte aree del Nord nelle ultime settimane. Ma ovviamente non lo potranno colmare.

Nei prossimi giorni sarà importante seguire l’evoluzione giorno per giorno, perché la posizione esatta delle depressioni in ingresso dall’Atlantico determinerà quali aree saranno più colpite dai fenomeni. Tuttavia, il quadro generale appare ormai consolidato. Dal 20 luglio l’estate lascia spazio a una fase più dinamica, con temporali e temperature finalmente più sopportabili, almeno al Nord.