Meteo Sicilia, allerta per il weekend di fuoco: attese massime fino a 40°C

Se al Nord l'alta pressione riuscirà a prendersi una piccola pausa con temporali localmente intensi, al Sud sarà tutto il contrario. Le massime schizzeranno ulteriormente.

L'anticiclone subtropicale continua a rafforzarsi sul Mediterraneo centrale, dando il via a una nuova e intensa fase di caldo destinata a interessare gran parte dell'Italia. Non è certo una novità: da diversi giorni stiamo raccontando il progressivo consolidamento dell'alta pressione africana e, soprattutto, ne stiamo già sperimentando gli effetti con temperature in costante aumento.

Giorno dopo giorno il caldo si è intensificato, tanto che ormai il superamento delle medie climatiche di 5-6°C è diventato quasi la normalità. Il quadro meteorologico, tuttavia, non sarà uniforme su tutta la Penisola.

Sul Nord Italia il bordo settentrionale dell'anticiclone continuerà infatti a favorire il passaggio di alcuni impulsi instabili, con temporali che potranno interessare soprattutto le Alpi e, localmente, anche le pianure. Al Centro-Sud, invece, prevarranno condizioni di tempo stabile e soleggiato, accompagnate da un ulteriore incremento delle temperature.

Tra le regioni che risentiranno maggiormente di questa nuova fiammata africana ci sarà la Sicilia. Nel corso del weekend l'isola verrà investita da una massa d'aria molto calda di origine sahariana che, unita alla stabilità atmosferica e alla ventilazione generalmente debole, favorirà un sensibile aumento delle temperature, soprattutto nelle aree interne, dove si raggiungeranno valori decisamente elevati.

Sabato il primo forte aumento delle temperature

Già nella giornata di sabato il caldo inizierà a farsi sentire praticamente ovunque. Le aree costiere continueranno a beneficiare in parte delle brezze marine, mantenendo valori compresi per lo più tra 30 e 33°C, ma sarà nelle zone interne che il termometro salirà con maggiore decisione.

Temperature massime per la giornata di sabato 11 luglio
Temperature massime per la giornata di sabato 11 luglio

Le province di Palermo, Enna, Caltanissetta e l'entroterra catanese potranno raggiungere 35-36°C, con locali picchi anche superiori nei settori più lontani dal mare.

Si tratterà di valori accompagnati da un intenso soleggiamento e da un'elevata radiazione solare, fattori che renderanno particolarmente gravose le ore comprese tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio.

Domenica il picco dell'ondata di caldo: fino a 38°C nelle aree interne

La giornata di domenica sarà probabilmente la più calda dell'intero weekend. L'ulteriore rinforzo dell'anticiclone permetterà alla massa d'aria sahariana di raggiungere la sua massima intensità proprio sulla Sicilia.

Le temperature massime raggiungeranno anche i 40°C nell'entroterra
Le temperature massime raggiungeranno anche i 40°C nell'entroterra

Le temperature aumenteranno ancora di uno o due gradi rispetto al sabato, con diffusi valori di 36-38°C nelle aree interne del catanese e punte localmente superiori nelle vallate più riparate dalla ventilazione. Anche Palermo potrebbe toccare o superare i 35°C, mentre Siracusa, Messina e le altre città costiere si manterranno generalmente tra 32 e 34°C grazie alla maggiore influenza del mare.

Non solo caldo: domenica arriverà anche il pulviscolo sahariano

Questa nuova irruzione di aria africana non trasporterà soltanto calore. In quota, infatti, le correnti meridionali convoglieranno anche pulviscolo desertico proveniente dal Sahara, che inizierà a interessare la Sicilia proprio nella giornata di domenica.

Gli effetti saranno visibili soprattutto osservando il cielo, che perderà parte del suo tradizionale azzurro intenso assumendo un aspetto sempre più lattiginoso e biancastro. Nei momenti in cui la concentrazione di polvere sarà maggiore, l'atmosfera potrà apparire leggermente opaca, con tramonti caratterizzati da tonalità più calde e sfumature giallo-aranciate.

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Il fenomeno interesserà inizialmente soprattutto la Sicilia e il resto del Sud, ma con il passare dei giorni tenderà a risalire verso il Centro e successivamente anche verso parte del Nord Italia, seguendo l'espansione dell'anticiclone africano.