Allerta meteo, ultime ore di maltempo al Sud: avviso arancione in Puglia e Basilicata

Per martedì 3 novembre la Protezione Civile indica allerta arancione in Puglia e in parte della Basilicata. Allerta gialla in settori di Abruzzo, Calabria, Campania e Sicilia. I livelli e le tipologie di rischio variano secondo le zone interessate.
Il maltempo mantiene alta l’attenzione su diverse regioni del Centro-Sud. Per la giornata di oggi, martedì 3 novembre 2026, il bollettino della Protezione Civile indica allerta arancione per temporali e rischio idrogeologico in Puglia, mentre in alcune zone della Basilicata il livello arancione riguarda il rischio idrogeologico a seguito delle abbondanti piogge cadute ieri.
Sono inoltre previste allerte gialle, con estensione e tipologie di rischio differenti, in settori di Abruzzo, Calabria, Campania e Sicilia, oltre che nella stessa Basilicata e in alcune zone pugliesi per il rischio idraulico.
Da segnalare che il maltempo è in allontanamento verso est già nel corso della mattinata di oggi, martedì 3 novembre. Le piogge andranno dissipandosi nel corso della giornata, anche se a seguito delle forti precipitazioni delle ultime ore bisognerà ancora prestare attenzione.
Allerta arancione in Puglia: le zone interessate
In Puglia l’allerta arancione riguarda sia il rischio temporali sia il rischio idrogeologico nelle seguenti zone:
- Tavoliere, bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle;
- Gargano e Tremiti;
- Salento;
- Bacini del Lato e del Lenne;
- Basso Fortore;
- Puglia Centrale Bradanica;
- Basso Ofanto;
- Sub-Appennino Dauno;
- Puglia Centrale Adriatica.
Nelle zone del Tavoliere e dei bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, dei bacini del Lato e del Lenne e del Basso Ofanto è indicata anche allerta gialla per rischio idraulico.
È una distinzione da tenere presente nella lettura del bollettino: sullo stesso territorio possono essere previsti livelli differenti per temporali, rischio idrogeologico e rischio idraulico.
Basilicata: arancione per rischio idrogeologico in quattro zone
In Basilicata l’allerta arancione per rischio idrogeologico interessa le zone identificate nel bollettino con i codici Basi-A1, Basi-B, Basi-E2 e Basi-E1. Negli stessi settori è prevista anche allerta gialla per temporali.
Nelle zone Basi-A2, Basi-D e Basi-C il livello di allerta per rischio idrogeologico è invece giallo.

Per il rischio idraulico, l’allerta gialla comprende tutte e sette le zone elencate: Basi-A1, Basi-B, Basi-E2, Basi-E1, Basi-A2, Basi-D e Basi-C. Per individuare il proprio comune nelle zone contrassegnate da queste sigle occorre fare riferimento alla cartografia e agli aggiornamenti della Protezione Civile regionale.
Allerta gialla in Calabria e Sicilia
In Calabria, l’allerta gialla riguarda il versante ionico settentrionale e il versante ionico centro-settentrionale per tutte e tre le tipologie riportate nel bollettino: rischio idraulico, temporali e rischio idrogeologico.
In Sicilia, l’allerta gialla per temporali e rischio idrogeologico interessa i settori:
- centro-settentrionale, versante tirrenico;
- nord-occidentale, comprese le isole Egadi e Ustica;
- sud-occidentale, compresa l’isola di Pantelleria.
Nei settori centro-settentrionale tirrenico e nord-occidentale, con Egadi e Ustica, è prevista anche allerta gialla per rischio idraulico.
Le allerte in Abruzzo e Campania
In Abruzzo è indicata allerta gialla per rischio idrogeologico nel bacino basso del Sangro, nei bacini del Tordino-Vomano e nel bacino del Pescara.
In Campania, sempre per rischio idrogeologico, l’allerta gialla interessa Alta Irpinia e Sannio, Tanagro, Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini, Tusciano e Alto Sele.
Dove consultare gli aggiornamenti
Le indicazioni riportate si riferiscono alla giornata di martedì 3 novembre. Per conoscere il livello di allerta previsto nel proprio comune e le eventuali disposizioni locali è necessario seguire gli aggiornamenti della Protezione Civile regionale e del Comune.

Il quadro nazionale è consultabile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, dove sono disponibili i bollettini di criticità e le indicazioni sui comportamenti da adottare in caso di maltempo.