Imminente una nuova incursione artica tra domani e lunedì su queste regioni, ma da martedì 13 gennaio cambia tutto

Altra rapida ondata di gelo nelle prossime 24/36 ore su parte della Penisola italiana. Nella prossima settimana situazione più calda, ma molto dinamica grazie ad una perturbazione atlantica.

L’aria fredda che ha già raggiunto l’Italia in queste ore non è l’ultimo colpo di coda dell’inverno: tra domenica 11 gennaio e l’avvio della prossima settimana si profila un nuovo riassetto della circolazione, con incursione artica e venti da Nord-Est pronti a riportare un brusco calo termico soprattutto sul versante adriatico, mentre a seguire tornerà a farsi strada una dinamica più atlantica.

Nella giornata di domani, infatti, la ventilazione nord-orientale tenderà a intensificarsi e a “spingere” aria ancora più fredda verso la Penisola. Il segnale più evidente sarà un ridimensionamento delle temperature, con valori in calo un po’ ovunque e una sensazione di freddo accentuata dal vento.

Sul Nord prevarranno condizioni più tranquille: cieli spesso sereni o poco nuvolosi, con qualche addensamento di passaggio tra basso Veneto ed Emilia orientale. In quest’area non si escludono episodi sporadici di neve a ridosso dell’Appennino, localmente fino a bassa quota, ma con tendenza ad attenuarsi rapidamente.

Il quadro cambia scendendo verso il Centro, dove l’instabilità si concentrerà lungo l’Adriatico e sulle aree appenniniche: rovesci intermittenti e nevicate a quote molto contenute, destinate a perdere energia dal pomeriggio a partire dalle Marche.

Nelle zone interne abruzzesi, complice l’afflusso più freddo, la neve potrà spingersi a bassissima quota nelle conche e nei fondovalle più esposti alle correnti. Sul lato tirrenico, invece, il tempo risulterà più generoso, con spazi soleggiati più ampi e fenomeni meno presenti.

Al Sud il tempo si manterrà più movimentato, con instabilità ancora favorita lungo l’Adriatico: tra pomeriggio e sera la quota neve tenderà a scendere sensibilmente, con nevicate possibili fin sotto i 500 metri su Molise, Puglia settentrionale e Basilicata, mentre altrove la fenomenologia sarà più irregolare.

Quota neve per l'Italia prevista nella notte tra domenica 11 e lunedì 12
Quota neve su valori collinari per gran parte del versante adriatico

La Sardegna vedrà variabilità ma con effetti spesso limitati; al contrario, tra Sicilia e Calabria tirrenica potranno comparire rovesci e locali temporali. In Campania si apriranno maggiori schiarite, pur con la possibilità di neve sui rilievi appenninici a quote basse.

Il vento, moderato o forte tra Nord e Nord-Est, renderà i mari molto mossi e a tratti agitati, in particolare sui bacini meridionali come basso Adriatico e alto Ionio: condizioni da tenere presenti anche lungo le coste esposte per il rischio di mareggiate.

La tendenza meteo per la prossima settimana: si torna ad una spiccata variabilità atlantica

Archiviata questa fase più fredda, l’attenzione si sposterà rapidamente sulla prossima settimana: un campo di alta pressione proverà ad affacciarsi, ma con vita breve su diverse aree del nostro Paese. Da lunedì aumenterà la nuvolosità al Nord Italia pregustando un peggioramento che avverrà entro martedì 13 con piogge su Liguria e Toscana.

Ci sarà spazio anche a qualche leggera pioggia sul resto del Nord Italia, ma queste due saranno le regioni maggiormente interessate dal peggioramento.

Piogge su Liguria e Toscana e qualche nevicata sulle Alpi
Accumuli comunque non eccessivi tra Liguria e Toscana

A metà settimana la situazione resterà ancora piuttosto ballerina al Nord Italia, con una nuvolosità che diventerà più fitta anche al Centro. Ci sarà spazio ancora a qualche pioggia, comunque debole, specialmente concentrata sui settori tirrenici. Sulle Alpi, invece, la neve cadrà ben oltre i 1000 metri.

Nel frattempo, il Sud e il medio Adriatico potrebbero rimanere più ai margini, con maggiore probabilità di tempo asciutto e qualche fase più soleggiata.

Verso il fine settimana la situazione è decisamente da monitorare vista la possibilità di un maggiore coinvolgimento anche delle regioni meridionali specialmente del versante tirrenico. Ma la distanza temporale è proibitiva per dare una previsione corretta.

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Da segnalare, però, un deciso rialzo delle temperature nel corso della prossima settimana grazie a correnti sud occidentali più miti. Le massime torneranno in media con la stagione o, in alcuni casi, anche oltre la media attestandosi su valori intorno ai 14-17°C al Sud.