Grotte di Frasassi: il microclima segreto della Terra per un viaggio in fuga dal freddo

Se le temperature medie globali sono in aumento anche in inverno, il freddo rimane comunque poco gradito, ma forse non tutti sanno che si può trovare un rifugio nel cuore della terra, tra le meraviglie di una delle più belle grotte d’Italia

Grotte di Frasassi - inverno
Tra riflessi e giochi di luce, la meraviglia delle Grotte di Frasassi

Nel cuore dell’Appennino Marchigiano si trova un sistema ipogeo le cui formazione è iniziata circa un milione e quattrocentomila anni fa.

Oggi le Grotte di Frasassi sono costituite da una serie di diversi ambienti suddivisi in sei/otto livelli sovrapposti, formatisi in seguito ad altrettanti cicli erosivi legati alle acque del fiume Sentino.

Il tempo ha creato qui un ambiente di enorme bellezza, così che oggi queste grotte sono una meta particolarmente amata da studiosi e tursiti. Lo spettacolo delle grandi aulee e delle concrezioni dalle forme più disparate è davvero straordinario e così è il valore scientifico e naturalistico del sito.

Le Grotte i Frasassi, inoltre, sono anche un’ottima meta per un’escursione invernale in quanto la temperatura all’interno è mite e costante.

Il clima mite delle Grotte di Frasassi

La scarsità di aperture e lo spessore delle pareti di roccia non favoriscono lo scambio di aria con l’esterno e anche la presenza di acque sotterranee contribuisce a mantenere la temperatura interna alle Grotte di Frasassi invariata.

In inverno nell’area dove esse sono situate non fa mai particolarmente freddo e le temperature non sono molto rigide, con una media di 7°C, ma all’interno questo valore raddoppia, con 14 °C fissi, a prescindere dalla stagione.

Anche la temperatura dell’acqua è la stessa, 14°C ed altrettanto invariata.

Le piccole oscillazioni che si sono registrate nel corso degli anni, con diverse misurazioni, sono minime anche tra un ambiente e l’altro.

C'è ad esempio una variazione di soli 0,5 - 1 °C tra l’ambiente noto come Abisso Ancona e le aree più interne, come la Sala Finlandia o la Grotta del Fiume.

Un equilibrio da preservare

Un'altra caratteristica notevole del microclima interno alle Grotte di Frasassi è un’umidità elevatissima, con valori che si avvicinano molto al 100% e solo in qualche caso scendono al 97%.

L'umidità è dovuta sia alla presenza di acqua che si trova in forma di falde, pozze o sotto forma di gocciolamenti, sia alla scarsa ventilazione, che è comunque controllata per preservare gli equilibri delle Grotte.

Temperatura Grotte di Frasassi
Il percorso turistico che attraversa le Grotte di Frasassi tra stalattiti e stalagmiti

Gli speleologi hanno installato infatti delle porte a chiusura stagna per evitare che lo scambio frequente con l’esterno dovuto all’ingresso dei visitatori possa alterare e danneggiare questo equilibrio. In estate, ad esempio, quando ci sono molti turisti, si può osservare una "nube sotterranea" che si formata a causa della condensa, nel tardo pomeriggio.

Il sistema di circolazione dell’aria all’interno delle Grotte, inoltre, è complesso e ad oggi ancora non del tutto chiaro agli studiosi. Si sa però che la posizione degli ingressi, a quote differenti, crea un sistema di scambio tra esterno e interno che si manifesta con un pennacchio di vapore visibile nelle mattine più fredde d’inverno, presso l’ingresso naturale. L'ingresso artificiale invece aspira aria fredda dall’esterno.

In estate il processo avviene in senso inverso. In ogni caso lo scambio avviene con una certa lentezza e contribuisce in modo fondamentale a mantenere la temperatura interna costante.

Un ecosistema fragile

Conservare una temperatura costante all’interno delle Grotte di Frasassi è importante anche per preservare un invisibile ma importante ecosistema che vive all’interno.

Anche se non immediatamente percepibili, qui le forme di vita sono molte.

Alla base di tutto ci sono i batteri che ossidano lo zolfo e che vivono nella zona più profonda, nota come Ramo Sulfureo. Solo loro che producono i materiale organico che fornisce nutrimento agli invertebrati che con essi condividono le Grotte.

Sette sono le specie endemiche finora osservate e sei di esse vivono proprio nel Ramo Sulfureo.

Altrove nele Grotte, dove non si verifica il processo di ossidazione, le forme di vita sono molto meno numerose, con una sola importante eccezione: le colonie di pipistrelli in prossimità delle aperture.

Cosa vedere nelle Grotte di Frasassi

Oltre a fornire un temporaneo rifugio dal freddo, le Grotte di Frasassi sono anche un vero e proprio spettacolo da ammirare. All'interno si trova un continuo susseguirsi di ambienti più o meno ampi, dove si trovano stalattiti, stalagmiti e concrezioni dalle forme evocative che hanno ispirato la fantasia dei primi speleologi.

La prima aula visitabile è l'Abisso Ancona che con i suoi 120 metri di larghezza e 200 metri di altezza è tra le aule sotterranee naturali più ampie d’Europa.

Il Niagara è invece una grande cascata pietrificata di pura calcite candida.

Stalagmiti che somigliano a guglie e pinnacoli caratterizzano il Castello della Fatina, e ne hanno suggerito il nome, mentre i Giganti sono massicce stalagmiti il cui diametro arriva fino a cinque metri.

I visitatori più temerari possono esplorare anche i percorsi speleologici, che pur distaccandosi dal tracciato turistico, rimangono comunque assolutamente accessibili anche ai non esperti, purché in normali condizioni fisiche e non claustrofobici.