Attenzione ai forti temporali con grandine dalle 18 a tarda notte: a rischio Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli

Particolare attenzione va fatta al peggioramento temporalesco atteso nelle prossime ore su vaste aree del Nord Italia. Queste sono le regioni maggiormente coinvolte dalla grandine.

Nelle prossime ore l’Italia settentrionale dovrà fare di nuovo i conti con una forte instabilità atmosferica. Dopo una parentesi di relativa quiete, un nuovo impulso perturbato di matrice atlantica sta per riportare temporali diffusi e localmente intensi, accompagnati da pioggia abbondante, fulmini, raffiche di vento e, soprattutto, grandine.

L’attenzione sarà massima dal tardo pomeriggio e per tutta la serata, quando i fenomeni potranno assumere maggiore organizzazione e intensità su diverse aree del Nord, fra le più popolate del Paese.

Perché avremo forte instabilità?

Il motivo di questa nuova ondata di maltempo va ricercato nel contrasto tra l’aria più fresca e umida in arrivo in quota e le temperature ancora piuttosto elevate presenti al suolo.

Ecco le aree che saranno interessate dalle piogge già a partire dalle prossime ore, dove sono attesi fenomeni intensi.
Ecco le aree che saranno interessate dalle piogge già a partire dalle prossime ore, dove sono attesi fenomeni intensi.

Questo mix favorevole allo sviluppo di celle temporalesche, ma anche sistemi convettivi alla mesoscala più organizzati, che causeranno rovesci, temporali e locali grandinate.

Cos’è la grandine? La grandine è una precipitazione solida formata da pezzi di ghiaccio che cadono durante i temporali intensi. Si forma all’interno delle grandi nubi temporalesche (cumulonembi), alimentate da forti correnti ascensionali che spingono in alto le goccioline d’acqua. Queste si congelano in quota e, venendo sballottate su e giù dai moti convettivi del cumulonembo, accumulano strati di ghiaccio diventando chicchi sempre più grandi.

In questo caso le grandinate saranno probabili proprio nei temporali più intensi e saranno prevalentemente di medie e piccole dimensioni, anche se in alcuni casi potranno causare accumuli significativi, con rischi per le colture, le auto parcheggiate e le strutture più leggere. Non sono da escludere nemmeno improvvisi colpi di vento e downburst localizzati.

Queste sono le regioni più esposte alle grandinate

Nelle prossime ore queste saranno le regioni maggiormente esposte, parliamo di quattro regioni del Nord. La prima ad essere interessata sarà il Piemonte, dove i temporali prenderanno vita già nel primo pomeriggio sui settori alpini e prealpini occidentali, per poi estendersi con verso le pianure del Torinese, del Novarese, Biellese, dell’Astigiano e dell’Alessandrino.

Questa notte avremo alta probabilità di piogge al Nord, con un fronte che si sposterà da ovest (Piemonte e Lombardia) verso est.
Questa notte avremo alta probabilità di piogge al Nord, con un fronte che si sposterà da ovest (Piemonte e Lombardia) verso est.

Qui i fenomeni potranno risultare localmente molto intensi, con rischio elevato di grandine e nubifragi.

Anche la Lombardia sarà coinvolta in modo significativo. I primi temporali si svilupperanno sui rilievi alpini e prealpini, per poi interessare nel corso del pomeriggio e della sera anche la pianura occidentale e centrale, con particolare attenzione alle zone pedemontane e alle valli, dove l’energia disponibile favorirà lo sviluppo di cellule temporalesche più organizzate.

Nel corso della seconda parte della giornata e soprattutto in serata, l’instabilità si sposterà verso est, coinvolgendo l’alto Veneto e più in generale il Triveneto. Le Prealpi venete e la pianura saranno le aree più a rischio, con temporali che potranno risultare localmente forti e accompagnati da grandine di medie-piccole dimensioni.

Entro la serata e durante la successiva nottata temporali di carattere grandinigeno potranno investire anche l’alto Friuli, in particolare l’area pedemontana prealpina, dove non mancherà il rischio di fenomeni di moderata o forte intensità.

Nelle prossime ore queste saranno le regioni maggiormente esposte, parliamo di quattro regioni del Nord, come Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli.
Nelle prossime ore queste saranno le regioni maggiormente esposte, parliamo di quattro regioni del Nord, come Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli.

Nelle restanti regioni del Nord il tempo risulterà più variabile, con fenomeni meno estesi e organizzati, mentre al Centro-Sud continuerà a prevalere una situazione più stabile e soleggiata, con temperature gradevoli.

Quanto durerà l’instabilità?

L’instabilità non si esaurirà nel giro di poche ore. Anche nella giornata di domani, venerdì 5, il fronte perturbato continuerà a muoversi verso est, interessando ancora la Lombardia orientale, il Triveneto e, in modo più marginale, alcune zone interne del Centro Italia come Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo.

Solo verso il weekend l’alta pressione tornerà a guadagnare terreno sul Mediterraneo, favorendo un progressivo miglioramento. Le temperature risaliranno gradualmente, riportando un clima più mite e tipicamente estivo, anche se non mancheranno residue possibilità di temporali locali, soprattutto sulle zone alpine e prealpine.

Non perderti le ultime novità di Meteored e goditi tutti i nostri contenuti su Google Discover, completamente GRATIS

+ Segui Meteored