Battuta d'arresto per la primavera: domenica 22 irruzione di aria polare con freddo e piogge

Primo weekend di primavera astronomica sotto l'influenza di aria più fredda con conseguente calo delle temperature e piogge sparse. Sabato, però, sarà bello un po' dappertutto.
Dopo il passaggio del vortice Jolina nei primi giorni della settimana, la situazione meteorologica sull’Italia ha mostrato segnali di miglioramento, ma non in modo uniforme su tutto il territorio. Se da un lato alcune regioni stanno gradualmente ritrovando condizioni più stabili, dall’altro persistono ancora elementi di instabilità, soprattutto sulle aree meridionali e lungo il versante adriatico.
Si tratta di fenomeni generalmente intermittenti, ma sufficienti a rendere il contesto ancora dinamico e lontano da una piena stabilità atmosferica.
Di tutt’altro tenore la situazione al Nord, dove il tempo si presenta più tranquillo. Qui prevalgono cieli spesso nuvolosi o velati, ma senza precipitazioni di rilievo. Le uniche insidie sono rappresentate da qualche banco di nebbia nelle ore più fredde del mattino, specie sulle pianure, fenomeno tipico in condizioni di relativa stabilità e umidità nei bassi strati.
Ancora stabilità per l'inizio della Primavera, poi insidia fredda
Per la giornata di domani, venerdì 20 marzo, non sono attese variazioni significative: il quadro meteorologico resterà sostanzialmente invariato, con tempo stabile al Nord e su buona parte del Centro, mentre residui disturbi potranno ancora interessare le regioni adriatiche centrali, in particolare tra Marche e Abruzzo.
Le temperature continueranno a mantenersi leggermente al di sotto delle medie stagionali, soprattutto al Centro-Sud, dove la ventilazione settentrionale, a tratti moderata, contribuirà a mantenere una sensazione più fresca rispetto al periodo.
Lo sguardo si sposta poi verso il penultimo weekend di marzo, che coincide con l’inizio della primavera astronomica, fissato per il 20 marzo. In questo contesto, l’Italia resterà inserita in un regime barico ancora incerto.
Tra venerdì e sabato prevarranno condizioni generalmente stabili e soleggiate su gran parte del Paese, comprese le regioni meridionali, anche se i primi segnali di cambiamento si affacceranno già verso la fine di sabato.
Nel dettaglio, sabato si confermerà una giornata nel complesso tranquilla, ma con un aumento della nuvolosità al Nord entro sera, accompagnato dai primi rovesci sulle Alpi, dove tornerà anche la neve a quote intorno ai 1000 metri.

Domenica, invece, il quadro diventerà più dinamico: l’arrivo di correnti più fresche da est porterà a una nuova fase di instabilità, soprattutto al Nord-Ovest, con rovesci tra Lombardia, Liguria e Piemonte e nevicate sulle Alpi anche a quote localmente inferiori ai 1000 metri.
Sul resto della Penisola il cielo si presenterà spesso nuvoloso, con la possibilità di qualche rovescio sparso nelle ore centrali della giornata, ma senza fenomeni particolarmente intensi o diffusi.

Le temperature, infine, non subiranno variazioni rilevanti, restando su valori leggermente inferiori alla norma stagionale.