Allerta meteo: venerdì 9 gennaio ancora piogge e rovesci al Centro, con un occhio ai fiumi ingrossati

Il Centro Italia entra in una fase più movimentata: nuvolosità in aumento, piogge a tratti e vento in rinforzo. Tra venerdì e sabato i fenomeni saranno più diffusi, poi una tendenza a schiarite, con notti fredde nelle aree interne.
Il quadro meteo di queste ore racconta un’Italia divisa: mentre al Sud si parla soprattutto di vento forte e mari agitati, sul Centro sta per aprirsi una finestra più umida e instabile, con piogge in progressiva estensione e un contesto spesso ventoso.
Il punto di oggi (giovedì 8 gennaio): Centro in “modalità attesa”
Giovedì è in gran parte una giornata di transizione: sul Centro la nuvolosità tende ad aumentare, ma con fenomeni ancora discontinui. Le temperature restano invernali, soprattutto nelle zone interne: tra i valori indicativi, Roma oggi si ferma attorno a 7°C di massima, Firenze circa 2°C, Perugia 3°C, L’Aquila 2°C; lungo l’Adriatico centrale (es. Ancona) si resta più miti, sui 7°C.
Il messaggio più importante, oggi, è idrologico: i grandi fiumi del Lazio arrivano da giorni complicati.
A Roma il Tevere ha superato la soglia dei 7 metri (con chiusure per sicurezza) e, in questi primi giorni dell’anno, è caduta pioggia paragonabile a quella di un intero mese di gennaio. Ecco perché, se tra venerdì e sabato le piogge tornano a insistere sul bacino, anche senza “record”, cresce il rischio di:
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rapidi innalzamenti su reticolo minore e affluenti;
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colmi di piena più lenti ma persistenti sui corsi principali;
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criticità locali in aree già vulnerabili (sottopassi, zone golenali, argini bassi).
Sul bollettino di criticità nazionale compaiono aree del Lazio in allerta gialla per rischio idraulico (tra cui bacino dell’Aniene e del Liri), segnale che la situazione merita monitoraggio continuo.
Venerdì 9: peggiora sul Centro, tra piogge e locali temporali
La giornata di venerdì è quella da cerchiare: il Bollettino di Vigilanza nazionale prevede precipitazioni da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio, su Toscana, Umbria, Lazio (e anche su Campania e altri settori), con accumuli da deboli a puntualmente moderati.
Sul Lazio, anche il dettaglio dell’Aeronautica Militare parla di peggioramento: nubi in aumento e deboli piogge o rovesci dal litorale, con fenomeni in estensione e più presenti dalla notte/prime ore, specie verso Appennino e aree interne.
Dal punto di vista termico, può esserci un “falso tepore” pre-frontale in alcune città: ad esempio Roma può spingersi verso 14°C, Firenze verso 13°C e Ancona verso 13°C, prima di un nuovo raffreddamento nel fine settimana.

In Appennino centro-settentrionale la neve torna a interessare le cime: per venerdì, le indicazioni parlano di nevicate in genere oltre i 1000–1200 m. In pratica: fiocchi più probabili sulle creste, mentre a fondovalle prevale pioggia o pioviggine (specie su versanti esposti e nelle ore più miti).
Weekend 10–11: Italia dinamica, Centro tra rovesci e pause
Sabato tende a restare variabile/instabile su parte del Centro, con fenomeni più irregolari ma ancora possibili tra Toscana, Umbria, Lazio e versanti appenninici.
Con l’aria più fredda in gioco, la quota neve in Appennino può scendere e diventare più interessante: nei bollettini si citano nevicate in genere oltre 1000–1200 m, a tratti più in basso durante i rovesci più intensi.

Domenica è la giornata che prova a rimettere ordine: più spazio a schiarite e fenomeni in attenuazione.
Le mappe di temperatura/anomalia indicano ancora un contesto fresco per il periodo, soprattutto di notte e nelle zone interne. Per aggiornamenti in tempo reale e nuovi dettagli sulle aree più esposte, continuate a seguirci su Meteored.