L'IA del modello europeo vede il ritorno del freddo in Italia nei prossimi 10 giorni

L'analisi dei dati aggiornati ad oggi, 13 marzo, un cambiamento radicale della circolazione atmosferica sull'Europa, con riflessi importanti sulla nostra Penisola nel corso della seconda metà del mese. Il modello AIFS prevede una transizione verso una maggiore instabilità atlantica.

Analizziamo lo scenario meteorologico europeo prospettato per i prossimi giorni utilizzando l'innovativo AIFS basato sull'intelligenza artificiale. Mentre il suo parente e predecessore IFS calcola il tempo risolvendo equazioni matematiche complesse in modo classicamente deterministico, l'AIFS analizza i dati attuali confrontandoli con milioni di pattern storici.

La differenza sostanziale che emerge oggi è una maggiore reattività dell'intelligenza artificiale nel prevedere la fine della fase mite. AIFS, infatti, sta già tracciando una netta rottura della circolazione atmosferica che il modello tradizionale recepisce ancora con una certa incertezza, confermando una tendenza verso un peggioramento più rapido e incisivo.

Piogge e variabilità al Centro-Sud

Le mappe indicano che l'Italia oggi attraversata da un flusso umido occidentale è relativamente mite. In particolare sono le regioni centrali di Toscana, Lazio e Umbria, che stanno sperimentando delle piogge sparse, mentre al Nord la Pianura Padana resta interessata da nubi basse e foschie.

Mentre il suo parente e predecessore IFS calcola il tempo risolvendo equazioni matematiche complesse in modo classicamente deterministico, l'AIFS analizza i dati attuali confrontandoli con milioni di pattern storici.
Mentre il suo parente e predecessore IFS calcola il tempo risolvendo equazioni matematiche complesse in modo classicamente deterministico, l'AIFS analizza i dati attuali confrontandoli con milioni di pattern storici.

Le temperature nella giornata di oggi rimarranno ancora dai 2 ai 4°C sopra media. L'elevata umidità presente al suolo fornirà il "carburante" necessario per rendere i fenomeni più intensi quando, a metà della prossima settimana, l'aria fredda in arrivo da nord-est che raggiungerà la nostra Penisola.

Medio termine con l'affondo freddo artico-continentale (18-20 marzo)

La tendenza fino a dieci giorni vede l'arrivo di grazie tra il 18 e il 20 marzo. Le mappe AIFS mostrano l'ingresso della Bora sull'alto Adriatico e del Grecale lungo la penisola.

Secondo AIFS, questo afflusso da Nord-Est, incontrando le acque del Mediterraneo, potrebbe anche generare una ciclogenesi, portando precipitazioni nevose a quote relativamente basse, specialmente sul versante adriatico e nelle zone interne del Centro-Nord.

Tendenza fino al 23 marzo e il freddo tardivo

Spingersi oltre, fino a 10 giorni, anche potendo usufruire di un sistema di proiezione molto evoluto ed esperto come AIFS, è comunque un'operazione che va ben oltre alle capacità tecnologiche attuali. Perciò questa non va intesa come una previsione o una proiezione di tendenza affidabile o realistica, ma come un esercizio di analisi e contro-analisi orientata a verificare, anche con il supporto del deterministico IFS, le capacità raggiunte da questo nuovo strumento.

Mentre il modello tradizionale IFS ipotizza una lenta ripresa della pressione e temperature stazionarie, AIFS segnala una possibile retrogressione più consistente di aria fredda dai Balcani.

Questo comporterebbe un brusco calo termico, con le temperature che potrebbero scendere di alcuni gradi sotto la media stagionale in poco tempo, riportando la neve sull'Appennino a quote medie.

Questo scenario aumenterebbe drasticamente il rischio di gelate tardive nelle pianure, con potenziali danni alla vegetazione già in fase di risveglio primaverile.

Secondo AIFS, la primavera astronomica potrebbe riportare la neve sui rilievi alpini e appenninici a quote medie. Nella foto il Monte Terminillo innevato.
Secondo AIFS, la primavera astronomica potrebbe riportare la neve sui rilievi alpini e appenninici a quote medie. Nella foto il Monte Terminillo innevato.


È un segnale di dinamicità estrema che l'IA potrebbe aver individuato meglio dei modelli fisici a questa distanza temporale, evidenziando il rischio di un potenziale colpo di coda invernale proprio all'inizio della primavera astronomica. Ma rimaniamo comunque nel campo delle ipotesi.

Ricapitolando: AIFS vede soluzioni più dinamiche.

In sintesi, dai dati di oggi 13 marzo, si può evincere che avremo una prima fase di variabilità fino a lunedì prossimo, 16 marzo, seguita da una breve tregua. Il 19 marzo, con l'arrivo dell'aria fredda orientale, potremmo avere un forte calo termico.

La terza decade di marzo, quindi, potrebbe avere caratteristiche di stampo invernale, con l'AIFS più propenso a soluzioni dinamiche e fredde rispetto alla prudenza del "modello tradizionale".

I modelli hanno vedute molto simili nel breve e nel medio termine, ma iniziano a divergere in modo via via più marcato con l'allontanamento dalla data di input. Ad oggi si può constatare una maggiore propensione di AIFS verso soluzioni più dinamiche, resta da valutare se non siano fin troppo estreme.

Non mancheremo di aggiornarvi nei prossimi appuntamenti con nuovi dati, per seguire questo interessante confronto.