Meteorologo spagnolo avvisa: "occhio alla cresta anticiclonica che si estenderà sull'Europa nei prossimi 7 giorni"

Il modello europeo prevede un aumento delle temperature in Italia e altri paesi europei come la Spagna, a causa di una cresta anticiclonica che si estenderà su gran parte dell'Europa meridionale: in diverse città della penisola iberica le temperature potrebbero raggiungere circa 40ºC. In Italia, sfondati i 35 gradi.
La dorsale subtropicale continuerà a guadagnare terreno nei prossimi giorni non solo in Spagna, ma anche in gran parte d’Europa. A partire da questo fine settimana, la cresta anticiclonica si sposterà dall’Atlantico verso la Penisola Iberica, dando luogo a temperature molto elevate in superficie.
Sarà a partire dalla metà della prossima settimana che una massa d’aria calda associata alla dorsale potrebbe spostarsi verso l’Europa, causando temperature molto elevate anche in Francia, Germania, Paesi Bassi e in Italia, oltre a altri paesi europei.
Le masse d’aria molto calde copriranno il sud-ovest dell’Europa nei prossimi giorni, lasciando temperature anormalmente elevate per il periodo. In diverse capitali spagnole si potrebbero sfiorare i 40 ºC.
In Spagna il caldo aumenterà progressivamente con il passare dei giorni, raggiungendo valori molto elevati nella seconda metà della settimana prossima. A partire da venerdì si potrebbero nuovamente raggiungere i 40 ºC nel sud-ovest della penisola, nel settore centrale della valle del Guadalquivir e in alcune zone delle valli del Guadiana.
Le mappe indicano una settimana rovente: anomalie positive fino a +10 ºC
Secondo le mappe settimanali del modello europeo, la settimana compresa tra il 15 e il 22 giugno sarà molto calda in Spagna, Francia, Regno Unito, Germania, Svizzera, Belgio e Italia.
In tutti questi Paesi le temperature medie settimanali oscilleranno tra +3 e +6 ºC di anomalia rispetto alla media. Si può quindi anticipare che il caldo resterà protagonista nei prossimi 7-10 giorni.
Nel caso della Spagna, le anomalie saranno più marcate nella metà centro-settentrionale della penisola, anche se il caldo non mancherà al sud. Dove si farà meno sentire sarà nelle Canarie e lungo le coste, grazie all’influenza delle brezze.
Caldo in Italia
Le temperature più elevate nei Paesi dell’Europa meridionale (Italoia inclusa) si registreranno tra sabato e domenica nelle seguenti città: Nîmes (35 ºC), Bordeaux (33 ºC), Bologna (33 ºC), Torino (33 ºC), Milano (32 ºC), Verona (30 ºC) e Berna (28 ºC).
Fino a 40 ºC in queste province spagnole
Per quanto riguarda la Spagna, lo scenario sarà il seguente: il caldo aumenterà di intensità nelle valli del sud fino a questo venerdì, pur rimanendo contenuto nel quadrante sud-occidentale. Le temperature massime nelle valli del Tago, Guadiana e Guadalquivir supereranno i 35 ºC e potranno oltrepassare i 38 ºC tra giovedì e venerdì. Venerdì si potrebbero già raggiungere i 40 ºC nel tratto centrale delle province di Córdoba e Jaén.
Tra sabato e domenica il caldo si estenderà ad altre zone della penisola. Nel fine settimana si supereranno già i 35 ºC nell’interno della Galizia, nel settore centrale di Castiglia e León, nell’interno della Catalogna e in tutta la valle dell’Ebro. Il caldo intenso raggiungerà anche la Comunità di Madrid, con massime superiori ai 35-36 ºC nell’area metropolitana.
Domenica si potrebbero superare i 38 ºC nelle valli del Guadalquivir e dell’Ebro, soprattutto nelle province di Córdoba, Jaén, Lleida, Saragozza, sud di Huesca e sud della Navarra. Non si escludono localmente punte di 39 o anche 40 ºC nella valle dell’Ebro, anche se si tratta di uno scenario ancora da confermare.
Focus sul caldo in Italia: meno intenso della Spagna, ma occhio alle aree occidentali
In questo contesto europeo, anche l’Italia si troverebbe progressivamente coinvolta nella stessa configurazione atmosferica, in linea con quanto già evidenziato nelle recenti proiezioni stagionali.
L’eventuale disposizione del promontorio subtropicale lungo una traiettoria occidentale favorirebbe infatti un’anomalia termica diffusa anche sulla penisola, con il Nord che si collocherebbe spesso sul margine orientale della struttura anticiclonica. In questa posizione, come già discusso nell’approfondimento sull’evoluzione dell’estate 2026 pubblicato sui su Meteored Italia, aumenterebbe la probabilità di fasi calde intervallate da episodi di instabilità più organizzata, soprattutto lungo l’arco alpino e le aree di pianura adiacenti.