Festival di Sanremo 2026: le previsioni meteo per la settimana della canzone italiana

L'attesa per il Festival di Sanremo 2026 non riguarda solo la musica, ma anche le condizioni atmosferiche che faranno da cornice agli eventi in Riviera. Tra l'insidia delle nubi basse e l'arrivo di venti settentrionali, analizziamo nel dettaglio l'evoluzione meteo per Sanremo per la sua settimana più importante dell'anno.
Per lunedì, giornata che precede l'apertura del Festival, la Liguria si troverà in una sorta di "pausa", con venti deboli e un soleggiamento disturbato soltanto da qualche velatura. Le temperature diurne toccheranno punte di 16°C, offrendo condizioni ottimali per chiunque dovesse raggiungere la zona o per le squadre di lavoro alle prese con gli ultimi preparativi. Tuttavia, sarà proprio nella notte tra lunedì e martedì che l'umidità inizierà a risalire prepotentemente dal mare, preparando il terreno per la situazione che caratterizzerà il debutto ufficiale.
L’insidia della macaia e il microclima di Sanremo
Infatti, per le prime battute del Festival, in particolare tra la serata inaugurale di martedì 24 e per quella di mercoledì 25 febbraio, l'attenzione è rivolta a un fenomeno tipico e affascinante della Liguria: la macaia (pronunciata comunemente maccaja nel dialetto locale). Questa condizione si manifesta quando l'alta pressione, pur presente, non garantisce cielo limpido, ma spinge uno strato molto umido dal mare verso la costa, spesso accompagnato da pioviggini anche insistenti.
In questo periodo dell'anno, masse d'aria più miti scivolano sopra un Mar Ligure ancora freddo, di conseguenza il contrasto termico genera una condensazione immediata, creando una coltre di nubi basse e compatte a bassa quota.
La città di Sanremo gode di un microclima particolare, grazie ad una protezione orografica unica, essendo abbracciata da una conca naturale che la ripara dai venti freddi del Nord. Tuttavia, questa stessa conformazione ad "anfiteatro" accoglie facilmente l'umidità della macaia.

Per chi presidierà i palchi esterni e il tappeto verde, questo si tradurrà in un freddo umido e penetrante, nonostante temperature non eccessivamente basse, attorno ai 10-11°C, con rischio pioviggine a volte anche insistente. La visibilità potrebbe risultare meno nitida, conferendo alla città un'atmosfera ovattata e tipicamente costiera.
La "Goccia Fredda" e il rebus per GFS ed ECMWF
L'analisi dei modelli di calcolo per le serate centrali rivela una sfida previsionale non banale legata al transito di una cosiddetta "goccia fredda". Si tratta di un piccolo vortice isolato di aria fredda in quota che, staccatosi dal flusso principale atlantico, potrebbe condizionare il tempo di tutta l'area. Questi sistemi spesso hanno traiettorie poco prevedibili, difficili da inquadrare con largo anticipo dai modelli. Questo è anche il motivo dell'attuale discrepanza significativa tra i modelli.
Il modello europeo ECMWF suggerisce che questo nucleo instabile potrebbe sfilare più a Est, mantenendo la Liguria sotto una protezione anticiclonica pur in presenza di nubi basse. Di contro, il modello americano GFS ipotizza un passaggio più radente, tra mercoledì e giovedì, capace di rompere la cappa di macaia e favorire di una maggiore variabilità, ma con il rischio di brevi piovaschi intermittenti nella giornata di giovedì.
Possibile Tramontana sulla Finale
Verso la fine della settimana, e in particolare per la semifinale di venerdì 27 e la finalissima di sabato 28 febbraio, lo scenario è destinato a cambiare radicalmente grazie all'intervento del vento. I modelli concordano sul possibile rinforzo della Tramontana, tipicamente rafficata in questa zona. Questo flusso avrà l'effetto di "spazzare via" la macaia e l'umidità, regalando finalmente un cielo terso e una visibilità eccellente per le ultime battute del Festival.

Sotto il profilo termico, il wind chill (il raffreddamento da vento), nell'ipotesi di raffiche di 40-50 Km/h, potrebbe far percepire temperature rigide. Il Mar Ligure si manterrà poco mosso sotto costa proprio grazie alla direzione del vento da terra verso il largo.
Oscillazioni termiche, macaia e vento
In sintesi, la settimana di Sanremo 2026 sarà caratterizzata da variabilità atmosferica e oscillazioni termiche, influenzate dal sole o dalla copertura nuvolosa, con valori comunque relativamente miti, dal sapore quasi primaverile, ma nelle ore serali l'alternanza tra l'umidità elevata della prima parte della settimana e la ventilazione settentrionale della seconda, potrà dare sensazioni più invernali.