Meteo, weekend soleggiato ma c'è già la data per il ritorno del maltempo

L’Italia vivrà una parentesi di stabilità ristoratrice dopo le abbondanti precipitazioni delle scorse settimane. Dopo il fronte atteso per giovedì, da venerdì 20 febbraio la pressione tenderà ad aumentare, regalando un fine settimana ampiamente soleggiato. Tuttavia, i principali modelli matematici indicano la data del nuovo possibile cambiamento.

L’assetto barico sul comparto europeo sta subendo un cambiamento sostanziale. La fase di stabilità che inizierà venerdì 20 febbraio è figlia di una temporanea rimonta dell'alta pressione di matrice sub-tropicale, che garantirà temperature miti e cielo sereno su gran parte del Paese per tutto il weekend.

Questa "bolla" anticiclonica si opporrà alle perturbazioni atlantiche, ma la sua tenuta sarà messa alla prova da un rinforzo del flusso zonale alle alte latitudini.

Le analisi di oggi evidenziano come il Vortice Polare stia subendo degli allungamenti che favoriscono la discesa di sacche di aria più fresca verso l'Europa Occidentale.

Questo significa che la pausa stabile e soleggiata, che si estenderà anche a lunedì 23 febbraio, potrebbe essere piuttosto limitata, probabilmente non sarà l'inizio di una lunga fase anticiclonica, ma un semplice intervallo tra due fasi perturbate.

Il bivio modellistico: GFS contro ECMWF

Entrando nel dettaglio della prossima settimana, il confronto tra il modello americano GFS e quello europeo ECMWF evidenzia divergenze interessanti sulla tempistica del peggioramento.

Entrambi i centri di calcolo concordano sul fatto che la stabilità durerà almeno fino a lunedì, ma differiscono sulla velocità di ingresso delle precipitazioni e sulla consistenza delle stesse.

Il modello ECMWF mostra una visione più rapida e intensa, ipotizzando una graduale erosione del campo di alta pressione già tra il pomeriggio di martedì 24 e mercoledì 25 febbraio, con l'ingresso di una perturbazione atlantica organizzata a partire dal Nord e dalle regioni tirreniche.

In questo scenario, il bel tempo durerebbe solo pochi giorni prima di cedere nuovamente il passo a correnti umide di Libeccio e piogge diffuse.

Di contro, il modello GFS propone una soluzione più lenta e meridiana. Secondo l'elaborazione americana di oggi, l'alta pressione potrebbe resistere maggiormente, facendo slittare il peggioramento vero e proprio tra mercoledì 25 e giovedì 26 febbraio.

In questo caso, il calo termico sarebbe anche più marcato per infiltrazioni di aria polare-marittima, e le precipitazioni meno diffuse e meno intense.

Attualmente, la media degli ensemble (gli spaghi) di entrambi i centri di calcolo mostra un probabile calo della pressione atmosferica verso la metà/fine della settimana, tuttavia non parliamo di certezze, sia perché la distanza temporale non ci permette di parlare di previsione ma solo di una possibile linea di tendenza, sia perché a questa incertezza "temporale" si somma l'ampia forbice in cui si suddividono gli ensamble dopo mercoledì 25 febbraio.

Questa divergenza sta ad indicare che la visione verso il peggioramento resta comunque un'ipotesi, anche se al momento sembrerebbe essere la più probabile.

In sintesi: cosa aspettarsi per fine mese

Sintetizzando la linea di tendenza estrapolata dalle visioni dei 2 modelli sopra citati, possiamo dire che: d opo il miglioramento di venerdì 20 febbraio e che ci accompagnerà per tutto il weekend con massime gradevoli, la circolazione atmosferica potrebbe tornare a farsi più vivace.

La "porta atlantica", tra il 24 e il 25 febbraio, dovrebbe riaprirsi, riportando l'Italia in un contesto più dinamico.

Sarà necessario monitorare i prossimi aggiornamenti per avere conferme o smentite, correzioni di rotta o ridimensionamenti, non solo per capire l'entità del cambiamento, ma anche per l'aspetto termico, ancora molto incerto. Questa incertezza dei modelli, unitamente alla distanza temporale, suggerisce prudenza.