Sabato 13 giugno torna il caldo afoso in Italia: temperature fino a 35 gradi e umidità al 70%, le aree più colpite

Mentre al Centro-Sud le temperature si mantengono già su livelli estivi da diversi giorni, il vero salto termico arriverà dal weekend al Nord. In alcune aree si potrebbero raggiungere i +35°C.
Dopo una settimana caratterizzata da una netta divisione tra Nord instabile e Centro-Sud più stabile, dal prossimo weekend l’alta pressione subtropicale tornerà a guadagnare terreno su tutto il Paese, riportando caldo e afa diffuse sul nostro territorio nazionale.
Dagli ultimi calcoli dei modelli matematici emerge un rinforzo significativo dell’anticiclone di matrice subtropicale, che inietterà aria calda e umida su gran parte della Penisola.
Non si tratterà di una vera e propria ondata di calore africana, con valori estremi, ma di un caldo estivo intenso e soprattutto afoso, destinato a farsi sentire in modo crescente tra sabato e domenica.
Caldo in intensificazione, soprattutto al Nord
Mentre al Centro-Sud le temperature si mantengono già su livelli estivi da diversi giorni, il vero salto termico arriverà dal weekend al Nord. L’instabilità che interessa le regioni settentrionali nella prima parte della settimana lascerà progressivamente spazio a condizioni più stabili e soleggiate.

Ma la vera stabilità si inizierà a vedere al Nord non prima di sabato 13 e domenica 14 giugno. Le temperature massime potranno raggiungere picchi tra i +33°C e i +35°C, con valori localmente superiori nelle zone tra Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.
Anche al Centro e al Sud il caldo si farà più intenso, con massime che si spingeranno diffusamente oltre i +30°C +32°C e picchi superiori nelle zone interne. L’umidità elevata renderà il disagio fisico marcato soprattutto nelle aree costiere e nelle grandi pianure.
Il ritorno dell’afa e delle notti tropicali
Il caldo non sarà soltanto diurno. L’elevata umidità relativa, spesso sopra il 60-70% anche nelle ore più calde, renderà la percezione termica molto più pesante. Il corpo faticherà a raffreddarsi attraverso la sudorazione, con la sensazione di afa che si farà notare già dal mattino inoltrato.

In questo caso entreranno di scena pure i mari, molto caldi in superficie che fungeranno da serbatoio di calore, mantenendo elevate le temperature minime notturne. Le notti tropicali (minime sopra i 20°C) torneranno frequenti su molte località costiere del Centro-Sud, dalla Toscana alla Sicilia, passando per Puglia e Campania.
Stavolta il caldo potrebbe essere duraturo
Secondo le ultime proiezioni, questa rimonta del caldo subtropicale non sarà solo un episodio passeggero del weekend, ma l’inizio di una fase più stabile e calda su scala nazionale. Solo le regioni alpine e prealpine potranno conservare qualche residua instabilità pomeridiana, con dei temporali di calore sparsi, mentre sul resto d’Italia prevarrà il sole e il bel tempo.
All’estremo sud, e lungo i monti dell’Appennino meridionale, ci sarà ancora il rischio di qualche locale temporale, per infiltrazioni di aria fresca in quota dai vicini Balcani, e un calo dei valori di geopotenziale.
Sta di fatto che dopo l’instabilità di questi giorni ci dovremo preparare di nuovo a temperature in sensibile aumento, afa in intensificazione e a quelle classiche giornate estive in cui il caldo si fa sentire soprattutto per l’umidità presente nell’aria.
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