Il caldo tornerà di colpo in Italia: i modelli indicano la data in cui tornerà l'aria subtropicale

Il caldo e l'afa sono destinati ad intensificarsi su molte aree del Paese, già dai prossimi giorni, quando l'umidità elevata accentuerà la sensazione di disagio fisico. Sud e Isole sotto assedio, con notti tropicali e clima più opprimente.

Ci aspetta una settimana con un’Italia divisa a metà, con il Nord ancora esposto a condizioni di marcata instabilità, con il rischio di temporali anche intensi e grandinate, mentre al Centro-Sud si consoliderà una fase di alta pressione che porterà condizioni più stabili e un sensibile aumento delle temperature.

Non si tratterà, per il momento, di una vera e propria ondata di calore africana con picchi elevati, ma di un caldo estivo che risulterà particolarmente fastidioso per via dell'elevata umidità.

Caldo e afa in intensificazione

Le regioni del Meridione rimangono protette da un solido promontorio subtropicale, con valori di geopotenziale molto elevati in quota, che rendono il cielo sereno o poco nuvoloso, salvo il passaggio di qualche velatura.

Il caldo e l'afa si avvertiranno maggiormente sulle località costiere del Sud dove avremo il tempo ideale per stare in spiaggia e per le prime nuotate in un mare caldo come agosto.
Il caldo e l'afa si avvertiranno maggiormente sulle località costiere del Sud dove avremo il tempo ideale per stare in spiaggia e per le prime nuotate in un mare caldo come agosto.

Le temperature massime si porteranno diffusamente tra i +28°C e i +32°C su molte aree del Centro-Sud, con picchi localmente superiori, fino a oltre +35°C +36°C nelle zone interne di Sicilia, Puglia, Basilicata e Sardegna. Questo accadrà in modo particolare a partire da mercoledì 10, lo stesso giorno della "sfuriata" temporalesca al Nord.

Tuttavia, non saranno tanto i valori assoluti a rendere il disagio elevato, quanto l'umidità relativa, spesso superiore al 60-70% anche nelle ore più calde.

Questo tipo di caldo è fastidioso poiché riduce notevolmente la capacità del corpo umano di dissipare il calore attraverso la sudorazione.

In questi casi succede che l'evaporazione del sudore viene ostacolata dall'aria già satura di vapore acqueo, con la conseguenza che la temperatura percepita risulta di diversi gradi superiore a quella reale.

Valori di temperatura nell'Italia centro-meridionale nel pomeriggio di mercoledì 10 giugno.
Valori di temperatura nell'Italia centro-meridionale nel pomeriggio di mercoledì 10 giugno.

Nelle città costiere e nelle pianure del Sud, la sensazione di afa potrà essere marcata già dal tardo mattino, rendendo le giornate più pesanti di quanto i termometri o i dati reali delle temperature lascerebbero intendere.

Il ruolo del mare caldo

Uno degli elementi più importanti di questa configurazione è rappresentato dalle temperature del Mar Mediterraneo, in particolare del basso Tirreno, che si attestano intorno ai +24°C. Ma entro il prossimo weekend, nell’area attorno le Eolie, si raggiungeranno i +25°C +26°C.

Il mare funge da un vero e proprio serbatoio di calore, assorbe enormi quantità di energia solare durante il giorno e la rilascia gradualmente nell'atmosfera, soprattutto durante la notte e nelle prime ore del mattino.

Questo processo mantiene alte le minime notturne, impedendo un adeguato raffreddamento notturno.

Poi a questo si unisce il maggior apporto di umidità nei bassi strati dell’atmosfera, attraverso l'evaporazione del mare caldo.

Il mare funge da un vero e proprio serbatoio di calore, assorbe enormi quantità di energia solare durante il giorno e la rilascia gradualmente nell'atmosfera, soprattutto durante la notte e nelle prime ore del mattino.
Il mare funge da un vero e proprio serbatoio di calore, assorbe enormi quantità di energia solare durante il giorno e la rilascia gradualmente nell'atmosfera, soprattutto durante la notte e nelle prime ore del mattino.

Il risultato sono le cosiddette notti tropicali (minime superiori ai +20°C), un fenomeno che diventerà frequente in molte località del Sud e di Sicilia e Sardegna, come Palermo, Catania, Messina, Reggio Calabria, Napoli, Bari e Cagliari rischiano di registrare temperature notturne che renderanno difficile il riposo, con valori che spesso non scenderanno sotto i 22-24°C lungo le coste.

Un meccanismo sempre più persistente

Il mare caldo agisce quindi come un amplificatore termico. Anche senza l'arrivo di masse d'aria eccezionalmente bollenti, le temperature diurne potranno mantenersi su livelli estivi elevati per diversi giorni, sostenute proprio dal contributo energetico del bacino mediterraneo.

Anomalie di temperatura previste mercoledì sull'Italia.
Anomalie di temperatura previste mercoledì sull'Italia.

Questo meccanismo è destinato a diventare sempre più rilevante con il cambiamento climatico in corso, che sta riscaldando i nostri mari a ritmi superiori alla media globale.

Da qui si innescano quei feedback positivi atmosferici che, non solo rafforzano l'anticiclone, ma contribuiscono ad enfatizzare la calura, anche in assenza di vere e proprie ondate di calore.

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