Il Sud Europa brucia: Spagna, Italia e Francia nella morsa degli incendi

La Spagna è il paese più colpito dagli incendi in questa ultima decade di luglio, ma grossi incendi stanno divampando anche in Italia, specie in Sicilia, e in Francia. Le altissime temperature degli ultimi mesi, il vento e la vegetazione sotto stress contribuiscono alla propagazione delle fiamme.

Incendi in Spagna di enormi dimensioni, ma anche in Sicilia e Francia in questo luglio del 2026.
Incendi in Spagna di enormi dimensioni, ma anche in Sicilia e Francia in questo luglio del 2026.

L'Europa del Sud continua a fare i conti con un'emergenza incendi di proporzioni straordinarie, nel pieno di una estate 2026 che fin dalla fine di maggio ha fatto registrare ondate di calore continue. Secondo i dati EFFIS (European Forest Fire Information System) aggiornati al 23 luglio, la Spagna guida la triste classifica con 127.508 ettari andati in fumo dall'inizio dell'anno, seguita dall'Italia, il secondo Paese più colpito, con oltre 55mila ettari, e dalla Francia, che sfiora i 50mila ettari bruciati. Gravemente colpito anche il Portogallo, paese molto più piccolo dei precedenti, e che conta già quasi 30mila ettari di territorio in fumo.

Sicilia, grave emergenza incendi in corso

Sull'isola prosegue l'emergenza incendi, con diversi roghi che hanno devastato vaste aree, costringendo all'evacuazione di alcuni residenti. Negli ultimi giorni si contano oltre cento interventi di Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Corpo Forestale, impegnati su più fronti da Palermo a Catania, fino alla provincia di Agrigento.

Particolarmente grave la situazione nell'agrigentino: a Santo Stefano Quisquina l'amministrazione comunale ha ordinato l'evacuazione immediata di due contrade minacciate dall'avanzata delle fiamme. Per rafforzare le operazioni di spegnimento è stato inviato un Canadair dalla Sardegna, anch'essa alle prese con numerosi incendi boschivi.

La Protezione Civile aveva già dichiarato l'intera Sicilia a rischio massimo: temperature vicine o superiori ai 40 gradi e forte vento stanno alimentando i roghi, la cui origine, come spesso accade, è nella maggior parte dei casi dolosa.

Spagna, quattro volte più superficie bruciata rispetto al 2025: Madrid assediata dal fumo

In Spagna la situazione resta drammatica. Secondo la ministra per la Transizione Ecologica, Sara Aagesen, quest'anno si registrano 1.900 incendi forestali, con una superficie bruciata quattro volte superiore a quella dello stesso periodo del 2025. Bisognerà vedere cosa accadrà ad agosto, però, perché nell'agosto del 2025 ci sono stati incendi storici nel nord-ovest del paese, con enormi estensioni di territorio in fumo.

Cinque i roghi definiti di "particolare rilevanza" in questa ultima decade di luglio: La Mierla e Selas (Guadalajara), dove sono andati in fumo oltre 30mila ettari, Almorox (Toledo) e Villa del Prado (Madrid), Castropodame (León) e Borgohondo (Ávila), a cui si aggiungono i fuochi attivi in Soria, Segovia e Huelva. Poche settimane fa ci sono stati anche enormi incendi in Aragona e Almeria. Ad Almeria gli incendi hanno causato 13 morti.

Francia, temperature estreme dietro i roghi

Anche la Francia registra grandi incendi, alimentati dalle temperature estreme di questa estate, in un quadro che conferma come l'intero Mediterraneo occidentale sia sotto pressione per il combinato di caldo, siccità e vento.

Riferimento della notizia

EFFIS. (2026). EFFIS Estimates for European Union - Incendi 2026 in Europa.