Daniele Ingemi avverte: meteo capovolto nella seconda metà di marzo, il blocco scandinavo porterà temporali e freddo

I primi effetti di questo cambio di circolazione si vedranno già nel fine settimana. Ecco le regioni che rischiano di essere interessate dai fenomeni intensi nelle prossime settimane.

Dopo un inizio mese caratterizzato da un anticiclone tenace, con temperature miti, cielo spesso poco nuvoloso e precipitazioni quasi assenti soprattutto al Nord, la seconda metà di marzo segnerà un vero e proprio cambio di scenario.

Il modello europeo ECMWF ha confermato con buona continuità il blocco scandinavo, una robusta struttura anticiclonica sull’Europa orientale che, fino a metà mese, ha continuato a sbarrare il flusso atlantico e a confinare le perturbazioni oceaniche lontano dal Mediterraneo.

Ecco l’importante novità dei prossimi giorni

Proprio fra il 18 e il 20 marzo il getto polare atlantico inizierà a erodere il fianco occidentale di questo blocco, aprendo la strada a una successione di saccature e gocce fredde in quota destinate a colpire in pieno l’Italia.

L’effetto sarà immediato e visibile: l’instabilità prenderà il sopravvento, portando piogge diffuse, temporali e un calo termico sensibile. L’Italia si ritroverà ad essere interessata dal passaggio di diverse gocce fredde che andranno ad isolarsi tra il Mediterraneo occidentale e centrale, apportando fasi di maltempo, anche severo.

Già nel fine settimana una prima saccatura atlantica penetrerà sul Mediterraneo centro-occidentale, evolvendosi rapidamente in una goccia fredda fra le Isole Maggiori.
Già nel fine settimana una prima saccatura atlantica penetrerà sul Mediterraneo centro-occidentale, evolvendosi rapidamente in una goccia fredda fra le Isole Maggiori.

Non sarà un maltempo continuo e monotono, ma una fase dinamica e primaverile tipica, con alternanza di giornate instabili e brevi schiarite, accompagnata da sbalzi termici marcati.

Diverse gocce fredde verso l’Italia

Già nel fine settimana una prima saccatura atlantica penetrerà sul Mediterraneo centro-occidentale, evolvendosi rapidamente in una goccia fredda. Gli effetti più intensi si concentreranno tra Sardegna e Sicilia, dove sono attese piogge intense e temporali localmente forti, con rischio di nubifragi soprattutto in Sardegna meridionale e Sicilia occidentale.

Venti di Scirocco e Levante rinforzeranno il quadro, mentre al Nord e al Centro le precipitazioni risulteranno più deboli e meno estese.

Fra il 20 e il 23 marzo il blocco scandinavo inizierà a influenzare il tempo in modo più diretto sull’Italia, con un’altra saccatura proveniente dalla Penisola Iberica si dirigerà verso il Tirreno, isolando una depressione a ovest della nostra Penisola.

Piogge e temporali interesseranno soprattutto il Centro-Nord, con nevicate fresche sulle Alpi oltre i 1400-1600 metri e un calo termico che si farà sentire anche in pianura. Le zone tirreniche, in particolare, vedranno fenomeni localmente intensi, mentre il versante adriatico potrebbe restare inizialmente più riparato.

Attenzione alla parte finale di marzo

Nell’ultima parte di marzo il copione si ripeterà con un nuovo vortice freddo che coinvolgerà nuovamente l’Italia, con precipitazioni più insistenti fra Sardegna, Sicilia e settori centro-meridionali. Alcune proiezioni del modello europeo mantengono le gocce fredde più occidentali, concentrando il maltempo su Isole, parte del Nord e versante tirrenico.

Grazie a questi passaggi perturbati le precipitazioni, finora ben sotto la media stagionale, potrebbero recuperare parzialmente al Nord-Ovest, sull’Appennino e sulle Isole Maggiori, con apporti localmente superiori alla norma.
Grazie a questi passaggi perturbati le precipitazioni, finora ben sotto la media stagionale, potrebbero recuperare parzialmente al Nord-Ovest, sull’Appennino e sulle Isole Maggiori, con apporti localmente superiori alla norma.

Grazie a questi passaggi perturbati le precipitazioni, finora ben sotto la media stagionale, potrebbero recuperare parzialmente al Nord-Ovest, sull’Appennino e sulle Isole Maggiori, con apporti localmente superiori alla norma. Non mancheranno temporali e grandinate, fenomeni tipici di questa stagione di transizione.

Le temperature subiranno oscillazioni importanti: fasi miti e quasi estive si alterneranno a momenti decisamente più freschi, soprattutto nelle ore notturne e con il passaggio delle gocce fredde.

Inoltre, a fine mese, non sono del tutte escluse delle brevi incursioni di aria polare marittima, capaci di causare dei bruschi cali termici, soprattutto sulle regioni Settentrionali e sul Centro. Tutto ciò ci ricorderà come marzo sia il mese dei contrasti, tipici di una stagione volubile come la primavera.