Il meteorologo Daniele Ingemi avvisa: la neve sta per cadere in Italia a quote basse, le aree colpite da Nord a Sud

Fra pochissimi giorni una intensa ondata di freddo proveniente dall'Artico riporterà l'inverno in Italia, con l'arrivo di nevicate fino a quote insolitamente basse per il periodo, e non mancheranno delle sorprese.

La circolazione atmosferica sull’area europea continua ad essere dominata dal passaggio di grandi onde di Rossby che stanno favorendo il continuo afflusso di masse d’aria fredde verso l’area del Mediterraneo.

La presenza di un flusso perturbato principale così ondulato è da imputare anche all’intensa convezione tropicale, sull’area del Pacifico, che favorisce lo sviluppo di onde planetarie molto ampie, capaci di spingersi fino alla regione artica, favorendo l’affondo di aria molto fredda fino all’Europa meridionale.

La significativa avvezione fredda attesa nei prossimi giorni è da imputare a questa dinamica atmosferica che farà piombare l’Italia in pieno inverno, fra giovedì 26 e venerdì 27 marzo 2026. Con la neve che tornerà ad imbiancare molte località, fino a quote insolitamente basse per la stagione.

Da giovedì 26 neve a bassissima quota

Ormai tutti i modelli globali concordano nel mostrare un vortice polare che si posizionerà sul Mediterraneo centrale venerdì, favorendo precipitazioni organizzate da Nord a Sud, con quota neve che scenderà a livelli eccezionalmente bassi per il periodo.

Le ultime elaborazioni permettono di affermare che la neve non sarà uniforme, ma dipenderà dall’intensità dei rovesci e dei temporali (fenomeni probabili per il contrasto termico).

L'ondata di freddo che si verserà sull'Italia nei prossimi giorni, determinando un brusco crollo termico e l'arrivo della neve a bassa quota.
L'ondata di freddo che si verserà sull'Italia nei prossimi giorni, determinando un brusco crollo termico e l'arrivo della neve a bassa quota.

Già giovedì 26, dopo che l’aria fredda avrà invaso il Centro-Nord, sotto forma di intensi venti di Bora e Grecale, la neve cadrà fino a quote collinari sulle Alpi Centro-Orientali, e lungo l’Appennino di Emilia e Romagna, con accumuli fin dai 500 metri.

Durante i rovesci o i possibili temporali, la quota neve potrebbe scendere fino a quote ben più basse, anche sotto i 300 metri, tra Friuli e alto Veneto, e 400 metri sull’Emilia, con rovesci di graupel sulle pianure, capaci di determinare anche degli accumuli.

Nel corso della giornata di giovedì nevicate insistenti si avranno, fino a quote di bassa montagna/alta collina, sul medio Adriatico, fra Appennino marchigiano e abruzzese, con vere e proprie bufere e temporali di neve sulle aree interne, capaci di causare temporanee imbiancate.

Venerdì vortice depressionario sull’Italia

Nella giornata di venerdì 27 marzo, sui mari attorno l’Italia, si andrà a scavare una profonda depressione fredda che causerà precipitazioni ben più organizzate, dapprima al Centro, e verso il pomeriggio/sera anche al Sud, con piogge, rovesci e temporali, specie lungo le coste adriatiche.

Le nevicate non saranno confinate alle montagne. In presenza di rovesci intensi o temporali (possibili grandinate a bassa quota), la quota neve potrà abbassarsi di 200-300 metri rispetto ai valori medi.

Sull’Appennino centrale la quota neve scenderà fino a 700 metri, con accumuli più significativi, fino a 10-20 cm sopra gli 800-900 metri. Possibili fiocchi a quote collinari si potrebbero vedere temporaneamente su Umbria orientale e Reatino.

Sull’Appennino meridionale i fiocchi di neve potrebbero scendere fino a 900 metri, anche 800 metri fra Campania, Basilicata e alta Calabria. Solo in Sicilia e Aspromonte la quota neve si attesterà a quote leggermente più alte, sopra i 900-1000 metri.

Solo su Murge Valle d’Itria, Materano e rilievi lucani, i fiocchi di neve potrebbero scendere più in basso, fino a quote di alta collina durante i fenomeni più intensi.

Alcune considerazioni sulla quota neve

In questo periodo dell’anno, a causa della maggiore radiazione solare di fine marzo, durante queste incursioni fredde, la quota neve può risultare parecchio ballerina. Ciò dipende sostanzialmente dalla consistenza delle precipitazioni.

L'arrivo del freddo sarà accompagnato da venti molto forti che spazzeranno l'Italia, con raffiche capaci di superare i 70 km/h.
L'arrivo del freddo sarà accompagnato da venti molto forti che spazzeranno l'Italia, con raffiche capaci di superare i 70 km/h.

Pertanto la quota neve potrebbe attestarsi a quote poco più basse di quelle indicate solo in caso di precipitazioni intense e temporalesche, grazie al “raffreddamento umido”. In assenza di fenomeni forti, la neve rimarrà alle quote indicate o anche poco più alte.

Attenzione ai venti intensi

L’arrivo dell’aria fredda sarà accompagnato da un rafforzamento della ventilazione, già da domani, con il ritorno della Bora sull’alto Adriatico, con raffiche molto forti su Trieste, e del Grecale e della Tramontana sulle rimanenti regioni.

Sulle regioni del Centro-Sud, e fra Sardegna e Sicilia, invece avremo inizialmente forti venti di Ponente e Maestrale, e di Tramontana dopo, con raffiche anche di 70-80 km/h, che oltre a rendere i mari agitati, contribuiranno ad acuire il freddo.

L’evento sarà breve ma intenso. Per un miglioramento bisognerà attendere fino alla giornata di sabato 28 marzo, con temperature che resteranno comunque sotto la media fino a inizio aprile.