Il modello europeo insiste: blocco scandinavo in arrivo entro fine aprile, gli impatti sull’Italia

Dopo la fase più stabile, mite e soleggiata della prossima settimana, si fa avanti per fine mese la possibilità di un ritorno del blocco scandinavo che potrebbe condizionare lo scenario meteorologico anche in Italia.

Secondo le ultime emissioni del centro di calcolo europeo, ECMWF, il blocco scandinavo potrebbe tornare nuovamente di scena, entro la fine di aprile, condizionando la circolazione atmosferica sull’area europea, nonché sul Mediterraneo.

Eppure, dalla prossima settimana, la circolazione sull’area europea cambierà, grazie allo sviluppo di un solido promontorio anticiclonico subtropicale che, distenderà la sua coperta proprio nel cuore dell’Europa, ripristinando la stabilità e il bel tempo in molte nazioni, inclusa l’Italia.

Breve fase anticiclonica a metà aprile

Il passaggio in NAO negativa tra il 3 e il 10 aprile si tradurrà, per il nostro Paese, in una fase di stabilità anticiclonica netta e prolungata, con il volto bello della primavera pronto a regalarci delle giornate soleggiate, dal clima gradevole.

Dal 6 al 10 aprile (Pasquetta e giorni seguenti) l’anticiclone, di matrice subtropicale, si dipanerà fino al cuore dell’Europa, interessando principalmente le regioni del Centro-Nord, dove avremo condizioni di piena stabilità, con il ritorno di un cielo sereno o poco nuvoloso.
Dal 6 al 10 aprile (Pasquetta e giorni seguenti) l’anticiclone, di matrice subtropicale, si dipanerà fino al cuore dell’Europa, interessando principalmente le regioni del Centro-Nord, dove avremo condizioni di piena stabilità, con il ritorno di un cielo sereno o poco nuvoloso.

Dal 6 al 10 aprile (Pasquetta e giorni seguenti) l’anticiclone, di matrice subtropicale, si dipanerà fino al cuore dell’Europa, interessando principalmente le regioni del Centro-Nord, dove avremo condizioni di piena stabilità, con il ritorno di un cielo sereno o poco nuvoloso.

Le anomalie termiche si spingeranno oltre le medie del periodo, con scarti positivi di +2°C +4°C rispetto alla media del periodo, localmente anche superiori su alcune aree del Centro-Nord.

Il meccanismo è chiaro. L’anticiclone subtropicale, favorito dalla NAO negativa, pomperà aria calda di matrice subtropicale marittima e bloccherà l’arrivo di nuove perturbazioni atlantiche, rimpallando il flusso perturbato atlantico a latitudini più alte. Il risultato sarà una settimana post-pasquale da manuale primaverile, con sole, tepore e quell’aria tiepida che invita alle prime gite fuori porta.

Cambiamenti per fine mese

Come già anticipato, questa fase anticiclonica, anche se si prolungherà per gran parte della seconda decade di aprile, non durerà a lungo. Il ritorno verso una situazione ideale al blocco scandinavo favorirà un indebolimento dell’anticiclone subtropicale, con il successivo ritorno a condizioni di maggiore instabile, con il ritorno di saccature e perturbazioni sul Mediterraneo.

In questa fase l’instabilità prenderà di nuovo possesso del Paese, portando piogge diffuse, temporali e temperature in linea con le medie o poco sotto.

Non sarà un maltempo continuo, ma una fase più dinamica tipica della primavera, con alternanza di giornate instabili e brevi schiarite, accompagnata da sbalzi termici marcati fra giorno e notte. Tutte caratteristiche tipiche di una stagione molto volubile, come la primavera.

Possibili nuove ciclogenesi a fine mese

Con il blocco scandinavo, atteso per fine mese, diverse saccature atlantiche tenderanno a entrare sul Mediterraneo, causando dei peggioramenti, con piogge, temporali, più frequenti sulle regioni del Centro-Nord, e sui settori tirrenici. Ma anche le Isole Maggiori potranno riscontrare ondate di maltempo importanti.

Con il blocco scandinavo, atteso per fine mese, diverse saccature atlantiche tenderanno a entrare sul Mediterraneo, causando dei peggioramenti, con piogge, temporali, più frequenti sulle regioni del Centro-Nord, e sui settori tirrenici, Isole incluse.
Con il blocco scandinavo, atteso per fine mese, diverse saccature atlantiche tenderanno a entrare sul Mediterraneo, causando dei peggioramenti, con piogge, temporali, più frequenti sulle regioni del Centro-Nord, e sui settori tirrenici, Isole incluse.

Inoltre, con la risalita di latitudine del getto subtropicale, che tenderà ad interagire con il ramo della corrente a getto polare, sul Mediterraneo si potranno formare delle ciclogenesi importanti, foriere di maltempo, forti venti, e mareggiate.

Queste perturbazioni e queste depressioni spingeranno le precipitazioni su valori al di sopra delle medie stagionali, con surplus significativi sulle regioni del Centro-Sud, e sulla Sicilia, dove si potrebbe superare pure la condizione di siccità idrologica, di lungo periodo.

Non mancheranno temporali e grandinate, fenomeni tipici di questa stagione di transizione. Le temperature subiranno oscillazioni importanti, con fasi miti, o quasi estive, alternate a momenti decisamente più freschi, soprattutto nelle ore notturne e con il passaggio delle gocce fredde.

Inoltre, a fine mese, non sono del tutte escluse altre brevi incursioni di aria polare marittima, capaci di causare dei bruschi cali termici, soprattutto sulle regioni Settentrionali e sul Centro, che ci ricorderà la grande volubilità del mese di aprile.

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