L'Italia tra i Paesi contrassegnati in rosso dall'EFI: ecco come evolverà il caldo nei prossimi 5 giorni

L'Europa alle prese con un'ondata di calore estivo precoce, prodotta da un robusto anticiclone di matrice sub-tropicale. Con una tipica dinamica di blocco ad Omega, questa ondata di caldo precoce che ne ricorda altre degli anni passati. Vediamo l'evoluzione meteo prevista per l'Italia nei prossimi giorni.

L’Europa in questi giorni è alle prese con un'ondata di calore estivo precoce, dominata da una configurazione della circolazione atmosferica in grado di produrre temperature decisamente al di sopra della media del periodo.

All'origine di questa ondata di canto c'è un vasto anticiclone di matrice sub-tropicale che si è stabilito sul continente, io salendo da sud e determinando una fase di tempo stabile insieme a una risalita di masse d'aria molto calda di origine nordafricana.

Non siamo di fronte a un evento senza precedenti, episodi simili si sono verificati anche dei mesi di maggio del 2021 e del 2022, ma si tratta di a una dinamica che, pur nella sua particolarità, si inserisce nel solco di una tendenza climatica al riscaldamento dell'area europea, come confermato anche dai recenti rapporti Copernicus.

Il ruolo cruciale dell'Omega Blocking

Questa persistente anomalia termica, che caratterizzerà anche la prossima settimana, seppur con qualche cedimento sulla nostra penisola, è dovuta ad una configurazione atmosferica nota in meteorologia come Omega Blocking.

Si tratta di un pattern di circolazione atmosferica in cui il flusso zonale subisce una marcata ondulazione. In questo nuovo assetto, la struttura anticiclonica assume la forma della lettera greca "Omega" (Ω), con un anticiclone di blocco centrato tra l'Europa centrale e il Mediterraneo, fiancheggiato da due aree di bassa pressione. Questo "blocco" agisce come una barriera fisica che impedisce alle correnti atlantiche di penetrare nel Mediterraneo, costringendole ad aggirare l'ostacolo costituito proprio dal sistema di alta pressione.

Questa immagine, rappresentativa della corrente a getto a 300 hPa oggi, ci aiuta ad individuare la struttura anticiclonica con la classica forma della lettera greca "Omega" (Ω), con un anticiclone di blocco centrato tra l'Europa centrale e il Mediterraneo, fiancheggiato da due aree di bassa pressione.
Questa immagine, rappresentativa della corrente a getto a 300 hPa oggi, ci aiuta ad individuare la struttura anticiclonica con la classica forma della lettera greca "Omega" (Ω), con un anticiclone di blocco centrato tra l'Europa centrale e il Mediterraneo, fiancheggiato da due aree di bassa pressione.

Il risultato è una risalita di aria calda proveniente dalle latitudini subtropicali, che tuttavia non raggiunge direttamente il continente europeo, quindi non va nella direzione sud-nord ma, dopo una breve incursione sull'Oceano Atlantico, tende a curvare nuovamente verso est rientrando dalle coste atlantiche verso l'Europa centrale.

Alle medie latitudini quest'aria di matrice nordafricana confluisce anche con altra aria proveniente dall'oceano che, oltre a stemperare leggermente il calore, tende ad arricchire la colonna d'aria di umidità. Sulla nostra penisola l'aria calda giunge dopo aver aggirato la struttura anticiclonica con correnti settentrionali per lo più di Grecale "caldo" che, insieme al fenomeno di compressione, la subsidenza, saranno in grado di produrre un deciso rialzo delle temperature nei prossimi giorni.

Monitorare l'anomalia: che cos'è l'EFI

Per inquadrare scientificamente questo fenomeno, i meteorologi si avvalgono dell'EFI (Extreme Forecast Index). Sviluppato dal centro europeo ECMWF, questo indice non misura una temperatura specifica, ma il grado di anomalia di un evento rispetto al clima abituale di una determinata area e in un dato periodo dell'anno.

Valori che si avvicinano a +1 segnalano condizioni termiche estremamente distanti dalla norma. Quando una mappa viene contrassegnata in "rosso" tramite l'EFI, significa che i modelli vedono una probabilità statisticamente elevata di registrare eventi termici insoliti. Questa immediatezza e chiarezza di informazione rende l'EFI uno strumento molto utile per distinguere un normale caldo stagionale da un episodio di calore estremo.

L'andamento dell'EFI: cosa vedono i modelli oggi

Le proiezioni dell'EFI aggiornate ad oggi, mostrano un segnale di anomalia termica positiva molto chiaro su gran parte dell'Europa centro-occidentale. Per l'Italia, l'indice evidenzia un valore in progressiva crescita, che raggiungerà il suo picco tra domenica prossima e lunedì. Questo è deducibile dalla colorazione di rosso intenso che tende a coprire soprattutto il Settentrione e le regioni tirreniche, specie la Toscana.

Le proiezioni dell'EFI aggiornate ad oggi, mostrano un segnale di anomalia termica positiva molto chiaro su gran parte dell'Europa centro-occidentale. A 3 giorni, come nell'immagine, la colorazione di rosso intenso che tende a coprire soprattutto il Settentrione e le regioni tirreniche, specie la Toscana. Credit ECMWF
Le proiezioni dell'EFI aggiornate ad oggi, mostrano un segnale di anomalia termica positiva molto chiaro su gran parte dell'Europa centro-occidentale. A 3 giorni, come nell'immagine, la colorazione di rosso intenso che tende a coprire soprattutto il Settentrione e le regioni tirreniche, specie la Toscana. Credit ECMWF

Anche per la Francia e la Spagna, l'EFI conferma un'intensità e persistenza dell'anomalia su valori medio-alti, segno che l'onda di calore non sarà solo intensa ma anche estesa geograficamente. Per Svizzera e Austria, l'EFI mostra un picco tra l'inizio della prossima settimana e mercoledì, confermando che il "nucleo" principale dell'aria calda tenderà a traslare verso nord-est con il passare dei giorni, con un'anomalia significativa fino a metà della prossima settimana.

Focus previsionale Italia: l'attesa per il picco termico

Per quanto concerne il territorio italiano, le proiezioni indicano il culmine di questa fase calda per l'inizio della prossima settimana. Tra lunedì 25 e mercoledì 27 maggio, gran parte del Paese vedrà temperature diffusamente sopra media, comprese tra i 25°C e i 32°C. Le anomalie più marcate sono previste al Nord e sulla Toscana, fino a +6 o +8°C rispetto ai valori normalmente attesi per il periodo.

In alcuni casi potranno essere toccate punte di 33-34°C sulle pianure e sulle conche interne. Questo tempo stabile sarà interrotto parzialmente da alcune velature e dallo sviluppo di una nuvolosità cumuliforme pomeridiana a ridosso dei rilievi alpini, calabresi e siciliani, dove non si escludono brevi rovesci. Per il ritorno dei temporali bisognerà attendere metà della prossima settimana, probabilmente già mercoledì prossimo.

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