Settembre si conclude con temporali, freddo e neve sulle Alpi; e ottobre?

Aria artica bussa alle porte con freddo precoce temporali e rovesci. Attesa una imbiancata delle Alpi con neve a media quota, ma come saranno i primi giorni di ottobre? Ecco le anticipazioni e la previsione di quando dovremo accendere il riscaldamento.

Il Golfo di Napoli e il Vesuvio con nubi cupe e fulmini pericolosi fin sul mare e coste. Così è stata la Domenica, e simile potrebbe essere il tempo nei prossimi giorni. Le Alpi riceveranno nuove nevicate precoci. Svolta tiepida a inizio ottobre?

L’autunno incalza, e ieri il maltempo ne ha dato conferme. Le cronache di ieri sono piene di episodi di disagi meteo proprio nel giorno delle elezioni. Colpita in particolare, come previsto, la Campania; a Ischia si è allagato un seggio elettorale, oggi scuole chiuse a Napoli, Caserta, Benevento e altri comuni. In vigore oggi Allerta meteo giallo in molte regioni, arancione in quasi tutto il sud e rossa in Basilicata.

Piogge torrenziali anche al centro, in Toscana auto bloccate dal fango a Siena e allagamenti ai seggi elettorali ad Arezzo; a Monterotondo Marittimo (GR) 170 mm sempre in sole tre ore.

In provincia di Frosinone un fulmine ha colpito una casa entrando dalle linee elettriche, con danni e tre feriti. Insomma il caldo estivo ormai è nel cassetto, salvo sorprese con ottobrate come non di rado è capitato specie al centro sud negli ultimi anni.

Situazione sinottica generale, l'uragano Fiona influenza indirettamente il tempo in Europa

L’intensa attività di cicloni tropicali nei Caraibi, con Fiona che si è portato fino al Canada orientale, e influenza indirettamente la circolazione su scala Euroatlantica. L’anticiclone delle Azzorre in particolare si sviluppa in senso meridiano.

Un fronte freddo alimentato da aria artica marittima dalla Groenlandia si avvicina invece alle Alpi occidentali, irromperà fra martedì e giovedì con una nuova fase instabile e causando una ulteriore diminuzione di temperatura.

Fra fine mese e inizio ottobre invece la circolazione potrebbe cambiare, con correnti da SW più tiepide, o anche l’espansione tardiva dell’anticiclone subtropicale.

Martedì 27 neve sulle Alpi, temporali e rovesci da nord a sud

Martedì sulle Alpi lungo la cresta di confine e al nordest nevica oltre i 1800-2000 m, il nordovest per l’ennesima volta risulta sottovento. Rovesci nelle zone pianeggianti del triveneto e in Romagna.

Al centro maestrale in Sardegna con rovesci in allontanamento, in Toscana e Lazio e a seguire anche Umbria e parte di Appennino centrale temporali e acquazzoni, specie al mattino; meglio al pomeriggio. Variabile nelle regioni Adriatiche.

Al sud rovesci e temporali lungo tutte le zone e regioni tirreniche, da Campania a Calabria e anche su Sicilia nordorientale, al mattino in qualche zona specie della Calabria anche episodi di forte intensità. Basilicata divisa fra le zone tirreniche, instabili con temporali e le zone orientali con variabilità cosi come la Puglia.

Mercoledì 28 migliora, ma sarà più freddo

Mercoledì 28 ancora fioccate con neve sulle Alpi nelle zone di confine, ma sottovento e in pianura padana e Liguria bella giornata limpida e fredda al mattino. Al centro sereno variabile al mattino, al pomeriggio rovesci nelle zone interne specie orientali della Toscana, in Umbria e Lazio fino a parte dell’Appennino abruzzese e Molise, mentre le regioni Adriatiche vedono più sole.

Ancora maestrale forte in Sardegna, a tratti con rovesci nella zona nord dell’Isola. Al sud variabilità con sole in molte zone specie Adriatiche, rovesci a tratti nelle zone interne del settore Tirrenico.

Giovedì 29 e venerdì 30 settembre aria d’inverno sulle Alpi

Giovedì si accentua nuovamente l’instabilità un po’ in tutt’Italia. Non sarà costantemente perturbato, ma piogge e rovesci intermittenti si avranno da nord a sud, e sulle Alpi la neve si farà anche più estesa, specie al nordest. Possibili fiocchi anche in qualche valle fino a 1500 m.

Anche venerdì instabile e freddo per la stagione, rovesci in transito al nord, nevicate precoci sulle Alpi orientali con paesaggio pre-invernale in alcune valli. Acquazzoni al centro e temporali anche forti al sud settore tirrenico, mentre dovrebbe essere meglio al centro sud del versante Adriatico.

Temperature in calo, specie al nord. Massime in molte città padane sotto ai 20°C, sui 17-19°C, minime con le schiarite anche a soli 5-7°C. Al centro 10-13°C nelle minime di mercoledì, un po’ più alte giovedì con la maggiore nuvolosità; massime sui 23-24°C. Al sud minime sui 16-18°C, massime 25-27°C.

Sorpresa tiepida a inizio ottobre?

Il secondo mese di autunno meteorologico potrebbe vedere una rimonta anticiclonica che qualche membro delle previsioni d’Ensemble vede perfino subtropicale. Il tempo dunque dovrebbe stabilizzarsi su quasi tutta Italia, e le temperature potrebbero aumentare specie al centro sud. Anche al nord temperature in rialzo, ma con formazione delle prime inversioni termiche stagionali e conseguente incremento dell’inquinamento atmosferico nelle città e zone industriali.

Se lo scenario sarà confermato, sarà sufficiente resistere ai freddi precoci di fine settembre e rimandare così l’accensione dei riscaldamenti a fine mese, come del resto previsto dalla normativa per le zone climatiche E che comprendono le città del nord e alcune del sud.