Caldo intenso a tutta velocità verso l'Italia con l'anticiclone, ma anche violenti temporali: ecco le aree più colpite

L'anticiclone continuerà il suo percorso verso l'Italia garantendo condizioni stabili e soleggiate, ma non per tutti. Temperature in aumento fino al prossimo fine settimana.

Con oggi entriamo ufficialmente nella settimana che culminerà con l'arrivo dell'estate astronomica 2026. Il solstizio d'estate è infatti previsto per Domenica 21 giugno alle ore 10:24 italiane e segnerà il giorno con il maggior numero di ore di luce dell'intero anno, inaugurando ufficialmente la stagione estiva.

A fare da protagonista in questa fase sarà ancora una volta l'anticiclone africano, intenzionato a consolidare la propria presenza sul Mediterraneo e sull'Italia. Già dall'inizio dell'estate meteorologica, scattata il 1° giugno, l'alta pressione subtropicale ha cercato di imporsi con decisione, trovando però una parziale opposizione nelle infiltrazioni più fresche e umide provenienti dall'Atlantico.

Lo scontro tra l'anticiclone africano e le correnti atlantiche continua a rappresentare il principale motore dei fenomeni meteorologici più estremi. Proprio questo contrasto ha favorito negli ultimi giorni episodi di forte maltempo, come il tornado che ha interessato Roma e i violenti temporali accompagnati da raffiche di vento e grandinate che hanno colpito le aree tra Milano e Monza.

Temporali nel mezzo dell'anticiclone

Nelle prossime ore questa dinamica continuerà a manifestarsi, anche se le aree coinvolte dai fenomeni più intensi saranno piuttosto limitate. Fatta eccezione per la giornata odierna, caratterizzata dal passaggio di un rapido fronte perturbato sull'estremo Nord-Est, il quadro generale sarà dominato dall'espansione dell'alta pressione.

Nel corso della settimana l'anticiclone subtropicale rafforzerà ulteriormente la sua presenza sull'Italia, determinando un progressivo e diffuso aumento delle temperature. Ciò non significa però che il tempo sarà stabile ovunque.

Temporali a tratti anche intensi interesseranno le aree appenniniche del nostro Paese
Temporali a tratti anche intensi interesseranno le aree appenniniche del nostro Paese

Come spesso accade durante le fasi anticicloniche estive, nelle ore pomeridiane assisteremo allo sviluppo di nubi cumuliformi lungo la dorsale appenninica, soprattutto nei settori centrali e meridionali. In queste zone potranno formarsi temporali localmente intensi, favoriti dal forte riscaldamento del suolo e dall'energia accumulata nei bassi strati dell'atmosfera.

Martedì 16 e Mercoledì 17 giugno saranno le giornate più favorevoli alla formazione di temporali sulle aree interne del Centro-Sud. Non si escludono sconfinamenti verso vallate e pianure adiacenti, con rovesci improvvisi, colpi di vento e locali grandinate.

Attenzione alle temperature: entro il fine settimana supereremo i 35°C

Sul fronte delle temperature, invece, il trend appare ben definito. L'assenza di vere perturbazioni organizzate consentirà all'aria calda africana di accumularsi progressivamente su gran parte della Penisola.

Le temperature supereranno diffusamente i 30°C su gran parte d'Italia, con valori destinati ad aumentare giorno dopo giorno. Le regioni tirreniche saranno le aree maggiormente esposte all'ondata di caldo grazie alla posizione favorevole rispetto al cuore dell'anticiclone.

Picco del caldo previsto tra Giovedì e Venerdì sulle regioni tirreniche
Picco del caldo previsto tra Giovedì e Venerdì sulle regioni tirreniche

Il picco della calura è atteso tra Giovedì 18 e Venerdì 19 giugno, quando numerose città potrebbero raggiungere o superare i 36-37°C. Tra le località più esposte figurano Roma, Firenze, Bologna e Sassari, ma valori simili potranno interessare in generale vaste aree del Centro-Nord e della Sardegna.

Situazione leggermente diversa lungo il versante medio-basso adriatico, dove la presenza di correnti di maestrale lungo il bordo orientale dell'alta pressione contribuirà a contenere parzialmente il rialzo termico.

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Sul medio-basso Adriatico le temperature si manterranno generalmente comprese tra 30 e 32°C, pur con punte superiori nelle zone interne più lontane dal mare. Qui il caldo sarà comunque intenso, ma meno estremo rispetto alle regioni tirreniche.